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inviato il 04 Gennaio 2019 ore 8:04
Eeeh ... quella battuta sui sessantottini (a parte che è molto vicina alla realtà, basta guardare chi milita dagli anni '90 nelle file di tutti i partiti ) era per rimarcare quanto possano cambiare le idee delle persone nel tempo, soprattutto quando, dopo gli anni degli ideali ad ogni costo, si entra nel mondo del lavoro con le sue logiche di profitto e sviluppo; la caccia alle balene rientra purtroppo nelle logiche del mondo del lavoro, e i giapponesi si sono semplicemente resi conto che mantenere la maschera della "ricerca scientifica" era una cosa ridicola e priva di credibilità per chiunque avesse più di 15 anni. Sarebbe bello poter mantenere gli ideali come punto di riferimento per tutta la vita, ma basta vedere come anche il concetto di "amicizia" tenda a cambiare, spesso drasticamente, dopo l'età della scuola. |
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inviato il 04 Gennaio 2019 ore 19:25
Norvegia ed Islanda fanno compagnia anche loro al Giappone ,ho letto che i dati commerciali di vendita della carne di balena hanno subito un netto decremento in questi anni,come consumatori possiamo noi stessi ribaltare le logiche di profitto. E' un percorso accidentato ,difficile e lento ma credo sia un modo eccellente per modificare le pratiche meno decorose della nostra specie. |
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inviato il 04 Gennaio 2019 ore 22:17
Siamo il cancro di questo pianeta.. |
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inviato il 05 Gennaio 2019 ore 12:01
In effetti una campagna di sensibilizzazione dei consumatori, nei paesi dove ancora si smercia carne di balena (o prodotti a base di sostanze derivate, tipo l'olio di balena) di questi tempi potrebbe sortire effetti migliori delle moratorie e sanzioni varie. |
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inviato il 05 Gennaio 2019 ore 13:13
www.lifegate.it/persone/news/giappone-balene-sea-shepherd Ovviamente sono contrario alla caccia in qualsiasi forma quindi balene incluse. Ma questo articolo però ci fa vedere il problema da una prospettiva secondo me "migliore" e diversa. In pratica i Giapponesi da ora in avanti potranno cacciare solo nelle loro acque e non dove volevano ed in barba alle leggi vigenti con la scusa della ricerca scientifica. Ovviamente mi auguro che si fermino anche nei loro territori ma è già un passo in avanti, a meno che questo articolo non sia pieno di bugie non la vedo come una brutta notizia in assoluto. Spero che finisca la caccia ovunque e non solo in Giappone, anche in Italia e parlo di quella tradizionale che è ormai portata avanti in modo indecente da sparatori che non hanno nulla a che fare con la natura. Leggete questo articolo, in pratica questa presunta attività scientifica non dovrebbe essere più permessa: www.lifegate.it/persone/news/giappone-ucciso-122-balene-gravide |
user23063
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inviato il 05 Gennaio 2019 ore 14:52
Antonio l'avevo già pubblicato la pagina prima, evidentemente è stato ignorato... |
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inviato il 05 Gennaio 2019 ore 15:03
Si scusami Fadeslayer, allora ho fatto bene a rimetterlo Per me offre uno spunto diverso alla discussione. E la situazione seppur triste appare meno drammatica...che ne pensate? |
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inviato il 05 Gennaio 2019 ore 16:19
Penso che quest articolo non riporta alcunche' di positivo ,se da una parte si prefigura ,per ora con un nulla di fatto, l istituzione di un Santuario dei Cetacei ( che dovra' essere approvato da paesi diversi per culture e tradizioni ) ,dall altro lato cioe' quello del Giappone vi e' si un ritiro per evitare scontri diplomatici pesanti ma vi e' anche una ferma determinazione di riaprire nelle proprie acque territoriali ed in piu' senza un limite di capi abbattibili. La nota positiva e' che il loro mercato interno si sta ,vuoi per condizioni economiche differenti dal dopoguerra vuoi per una maggior critica e formazione ambientalista, riducendo e di questo passo l approntamento d una flotta specifica non avra' l adeguato ritorno economico e aggiungo spero cio' avvenga il prima possibile . Inoltre spero che la pressione internazionale prenda il sopravvento prima della riapertura riportandoli nel solco di una consapevolezza sganciata da logiche di profitto datate in tutti i sensi. |
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inviato il 05 Gennaio 2019 ore 16:43
Ilmagomaghetto io spero che la caccia cessi in modo definitivo. Ma tra cacciare un pò ovunque per "finti" motivi scientifici e limitarne il raggio d'azione sia già un passo in avanti. Io NON sono per niente contento ma preferisco guardare al problema in modo più completo nella speranze che le pressioni che vengono dall'esterno unite al minor consumo da parte dei giapponesi faccia il resto. |
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inviato il 05 Gennaio 2019 ore 17:26
Antonio forse non mi sono spiegato ,fino a quando il Giappone era sottoposto alla vigilanza dell IWC ,anche numericamente non potevano uccidere piu' di tante balene ( mi fa rabbrividire doverne parlare considerando anche i numeri) ora invece si arrogano il diritto anche dietro la considerazione che la specie non e' piu' in pericolo di cacciarne ed ucciderne quanto ne vogliano. E' questo che personalmente vedo con tristezza. Poi ci sarebbe da discutere a questa soglia 2020 sull utilita' degli zoo , sull utilita' degli allevamenti intensivi,sulle produzioni inquinanti non adibite a scopi di utilita',ecc ecc , |
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inviato il 05 Gennaio 2019 ore 17:26
Che la razza umana stia distruggendo il pianeta mi pare, ormai, assodato. Questo non è che un ulteriore tassello. Egoisticamente posso dire "chissenefrega!" lascio la rogna a chi verrà..... e questo è ancor più meschino! |
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inviato il 05 Gennaio 2019 ore 17:33
“ Egoisticamente posso dire "chissenefrega!" lascio la rogna a chi verrà..... e questo è ancor più meschino! „ Ecco il punto e' proprio questo e credo tu l abbia centrato perfettamente ,nelle viscere piu' sorde sembra sempre che vinca questa retropassaggio culturale del non arrivare a capire che tutto quello che facciamo oggi sara' giudicato dalle future generazioni . E' per questo che ho sempre insistito sul fatto che alcune materie andrebbero rese sempre maggiormente presenti nei corsi di studio ,materie che devono essere il contrappeso evolutivo sulle nostre piu' bieche tendenze |
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inviato il 07 Gennaio 2019 ore 8:17
Appunto, quella dell'asta del tonno rosso è una cosa che esce persino dalla normale logica del profitto: anche il più sproveduto non può non rendersi conto che, trasformato in sushi, per quanto possa essere elevato il prezzo della singola porzione non si giungerà mai a compensarne il costo. Siamo ormai nelle logiche dell'apparire, del fare immagine, dove chi ucciderà l'ultimo elefante o l'ultimo leone potrà anche finire in galera, ma avrà un ritorno di immagine tale da renderlo comunque milionario con la pubblicità che quel gesto gli regalerà: l'anticamera della follia finale! Viviamo nella convinzione che non ci sia alternativa allo sviluppo (parole pronunciate recentemente, se non ricordo male, dal presidente o comunque da un pezzo grosso di Confindustria); è la stessa convinzione che attanagliava i ricchi latifondisti (e industriali: c'erano già all'epoca) romani del IV secolo, e si è visto come gli è andata a finire! |
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