user158139
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inviato il 27 Dicembre 2018 ore 15:23
Morgana, io cerco di limitare il più possibile le informazioni sul mio conto. Non sono iscritto ad alcun social o forum, con l'eccezione di Juza e di Flickr (ma quest'ultimo è un profilo vuoto, che i serve solo per seguire alcuni fotografi), e anzi credo di aver già dato troppe informazioni su dove vivo Ogni tanto cerco il mio nome e cognome su Google, Bing e duckduckgo per essere certo che non ci siano informazioni sul mio conto facilmente accessibili. Purtroppo il mio nome compare in un articolo di un quotidiano di alcuni anni fa (con il mio pieno consenso di allora) e sto cercando di capire se ho il diritto di chiederne la rimozione. Ho pure rinunciato ad iscrivermi al circolo fotografico più attivo dalle mie parti perché l'elenco degli iscritti è pubblicamente disponibile sul loro sito. Non credo che caricherò mai una mia foto, né qui né altrove. |
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inviato il 27 Dicembre 2018 ore 16:28
Praticamente sei un fantasma per il mondo moderno. Quasi non esisti... Posso chiederti perché? Questa cosa mi incuriosisce e non poco. Sempre che tu non dia troppe informazioni nella risposta |
user158139
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inviato il 27 Dicembre 2018 ore 18:49
Per diversi motivi. In passato ho lavorato, per una decina di anni, per una delle principali società di consulenza di direzione mondiali. Per diversi anni sono stato coinvolto, come tutti gli altri dirigenti della società, nella selezione dei candidati. Quando arrivavano al colloquio l'ufficio del personale ci forniva, oltre al curriculum di studi e di lavoro, un profilo basato sulle attività online. Si trattava ovviamente di informazioni pubbliche, ricavate da Google, Facebook, Linkedin, Instagram, etc., ma era curato da alcuni specialisti (esterni alla società) che incrociando quelle informazioni ed erano in grado di descrivere in modo straordinariamente preciso gusti, attitudini, preferenze. In alcuni casi si arrivava ad un'indicazione dell'orientamento sessuale, senza ovviamente che ciò fosse direttamente desumibile da quanto quei malcapitati avevano scritto in rete. Ho anche lavorato su un paio di progetti di profilazione della clientela, in particolare per due catene di supermercati. In una delle due siamo arrivati ad individuare, per tutti i clienti che avevano la carta fedeltà, quali prodotti acquistassero al di fuori del supermercato in modo da proporre loro sconti personalizzati per gli stessi prodotti, oppure quanti figli avessero e in quale fascia di età. Tutto questo a partire dagli acquisti effettuati e dall'indirizzo di residenza. Non a caso, il Garante Privacy ha imposto che ai clienti fosse chiesta esplicitamente l'autorizzazione per attività di profilazione. Purtroppo la stragrande maggioranza dei clienti fornisce il consenso, senza rendersi conto di come sia possibile in questo modo dedurre informazioni sul loro conto che loro stessi non vorrebbero mai fornire. Insomma, ho capito che meno informazioni si lasciano in giro e meglio è. |
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inviato il 28 Dicembre 2018 ore 13:05
Io ogni tanto i fiori perché stanno fermi e non si lamentano se li fotografi sopratutto, foto nei viaggi, mi piace pensare che le mie foto raccontino una storia e quando le riguardo dopo anni rivivo quello che ho fatto e con chi sono stato. Senza nessuna pretesa di foto artistiche. |
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