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inviato il 28 Novembre 2018 ore 9:33
Cari Juzaniani, Apro questo thread non per provocazione o per aizzare polemiche, bensì per capire cosa effettivamente comporta l'acquisto di un bene di importazione parallela. Tutti conosciamo l'enorme differenza di prezzo che porta all'attrazione verso il mercato grigio piuttosto che verso il mercato ufficiale. Tutti conosciamo i rischi e le differenze di garanzia/assistenza e possibili t*fe, ma, al di là di questo, il mercato grigio danneggia veramente un brand? In rete si leggono voci della lotta all'importazione parallela da parte dei marchi produttori perchè si suppone vada a denigrare l'immagine e il loro mercato. Secondo voi è cosi o si tratta semplicemente di una lotta da parte degli importatori ufficiali a favore dei loro profitti? Attendo le vostre importanti opinioni. Un saluto, Luca |
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inviato il 28 Novembre 2018 ore 15:01
è come per i "cloni" delle borsette di marca da 3000 euro venduti sulla spiaggia a 30 euro: ufficialmente, ogni borsetta venduta sulla spiaggia causa un danno da 3000 al brand. Ma è evidente che chi compra sulla spiaggia e chi spende 3000 euro per una borsetta non sono lo stesso mercato. Già da tempo in molti sospettano che dietro ai mercati neri e grigi della moda ci siano gli stessi brand, per i quali vendere milioni di borsette a 30 euro fa più introiti che venderne centinaia a 3.000, visto che il costo di produzione sono, forse, 10 euro. Idem per i mercati grigi dei prodotti tecnologici: qualcuno, me compreso, ritiene che sia un modo per avere due mercati, senza dover ufficialmente abbassare i prezzi. Alla fine, se un iphone costa 30 euro di produzione, una reflex quanti saranno? forse 100, 150 a dir tanto. Il brand non ci rimette di sicuro: vende la macchina e si porta in casa un cliente, che poi spenderà ancora (che sia dal grigio o dal bianco). Esistono altri esempi di queste politiche: basta guardare le stampanti a sputo...oggi il prezzo delle stampanti (parlo di quelle ad uso domestico) è su livelli che veramente ci si domanda se almeno si paga il costo di produzione: ho appena comprato una HP, multifunzione, a colori...25 euro SPEDITA da Amazon....25 euro....comprese 2 cartucce di colore che solo loro costano 18 euro a comprarle singole. Che dire poi di Microsoft, che per decenni e tutt'ora lo fa, consente di installare windows usando crack che a volte sono disponibili anche prima delle release ufficiale (era successo con una versione di windows, non ricordo se 2000 o 7): l'importante per Microsoft è stato far diffondere windows, non tanto guadagnare su di esso. Quelli che, invece, sicuramente ci rimettono sono i commercianti...online o fisici che siano. |
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inviato il 29 Novembre 2018 ore 10:03
“ il mercato grigio danneggia veramente un brand? „ Allora premesso che se compro dalla Cina e in dogana mi applicano la corretta IVA, fiscalemtne dovrei essere sicuro, non sono sicuro per la garnazia, che in molti casi è per il mercato dove il bene era destinato. Consapevole di questo mi assumo i rischi (io no, preferisco pagare in più ma avere il contatto con il commerciante, al limite prenderlo per il colletto e litigarci a brutto muso). Poi c'è il completo sprovveduto, che compra in Cina, magari con il cu.lo (secondo lui) di non pagare l'Iva poi pretende nel momento del bisogno di ricevere la stessa assistenza o garanzia di chi ha preso nei canali ufficiali. Non entro nel merito di quanto questa pratica distrugga il mercato locale europeo e italiano, cittadino, ma noi siamo sempre i furbi che devono risparmaire due lire. “ Il brand non ci rimette di sicuro: vende la macchina e si porta in casa un cliente, che poi spenderà ancora (che sia dal grigio o dal bianco) „ . ni...cioè se io compro extra europa, poi non ho assistenza, non ho garanzia e mi si sfascia la macchina e non trovo nessuno (giustamente) disposto a prendere la macchina e ripararla in garanzia, dico da ignorante "ecco, l'assistenza Canon non vale niente, mai più solo mirrorless Sony". E accade. Io non prendo nulla da fuori l'europa, da Amazon qualche volta. Ciao LC |
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inviato il 29 Novembre 2018 ore 22:05
“ Quelli che, invece, sicuramente ci rimettono sono i commercianti...online o fisici che siano. „ Si sono d'accordo ci rimettono i commercianti che trattano articoli importati regolarmente, ma se acquisto da negozi italiani articoli importati comunque vado a finanziare lavoro in Italia. Il tutto presumendo che l'importazione sia regolare, tasse iva e dazi pagati. “ ni...cioè se io compro extra europa, poi non ho assistenza, non ho garanzia e mi si sfascia la macchina e non trovo nessuno (giustamente) disposto a prendere la macchina e ripararla in garanzia, dico da ignorante "ecco, l'assistenza Canon non vale niente, mai più solo mirrorless Sony". E accade. „ Purtroppo questo è vero, gente che rischia e poi si lamenta nei punti deboli del sistema. In realtà quello che sta accadendo ultimamente è che i venditori in italia offrono comunque 2 anni di garanzia, in centri autorizzati italiani. Secondo me si sta sviluppando bene l'importazione parallela, talmente bene che, credo per rischi di marketing, gli importatori ufficiali vanno a bandire commenti e argomenti del tema nei forum o nei gruppi social. Vedi Nital che non prende in carico una macchina importata nemmeno a pagamento! Ma questo bandire non è anche andare contro i metodi commerciali della casa madre? Perchè alla fine che sia mercato grigio o no a Nikon/Canon/Sony/... arrivano lo stesso i soldi del bene prodotto... |
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