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inviato il 13 Novembre 2018 ore 13:55
Due cose due: - con un nuovo corredo si fotografa sempre e comunque quello che si fotografava con il vecchio, e molto spesso con gli stessi risultati! - "Possa la Bellezza Essere Ovunque Attorno a Me" è una gran bella retorica ma sappi che non di solo "bello" si vive ed anzi è nel "brutto" che spesso si trovano motivi e spunti, ed è li che nascono i capolavori, il reportage è zeppo di cose considerabili brutte, la street può essere denuncia e documentazione anche di cose non bellissime! Il bello annoia il brutto si rinnova e trasforma... a volte anche in cose che scopri poi non essere così aberranti. Una bella foto non riguarda necessariamente una bella cosa anzi... prova a cercare attrazione ed ispirazione nelle cose che ritieni "brutte". |
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inviato il 13 Novembre 2018 ore 14:14
Evitare di fare fotografie e magari conoscere delle persone lo escludi a priori? Rilassa la mente e spesso crea nuovi interessi e motivazioni. Dopo un po penserai di fotografare qualcosa o qualcuno....E' una ruota che gira |
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inviato il 13 Novembre 2018 ore 14:58
Ci vorrebbe il Viagra fotografico! Per far venire la voglia di fotografare Uhmmm Diego ... e casomai la base chimica di questo viagra fotografico potrebbero essere, guarda caso, proprio gli alogenuri d'argento vero? |
user90373
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inviato il 13 Novembre 2018 ore 15:03
Penso di capire la situazione di @Vinxy85 perchè in parte somiglia a quanto mi succede in questo periodo. Ho portato a casa un corredo per il medio formato e non riesco a trovare un filone nel quale calarmi per sfruttare al meglio le caratteristiche del nuovo sistema, non si tratta di non aver voglia di fotografare ma di trovare qualcosa che ne motivi l'uso. Non ho dismesso il "vecchio" 24x36 che continuo ad usare quando ritengo di dover scattare come ho sempre fatto fino ad adesso. |
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inviato il 13 Novembre 2018 ore 15:14
“ non si tratta di non aver voglia di fotografare ma di trovare qualcosa che ne motivi l'uso „ Non mi permetto di giudicare nessuno sia chiaro... ma evidentemente le motivazioni per l'acquisto c'erano e non avevano a che fare con l'uso dell'attrezzatura (?) Parliamo (ci) chiaro, e non mi rivolgo ad Ettore ma in generale: l'acquisto è edonistica voglia di possedere e l'emozione dell'acquisto che da assuefazione, ma finisce presto e lascia il vuoto, l'acquisto è anche talvolta un modo per svegliare torpori e stimolare ispirazioni... chi non ci lavora compra a prescindere dal “ "motivo d'uso" „ . Se trattasi di un lavoro invece compri quello che serve e se serve cercando di spendere meno possibile per aver un ritorno economico maggiore... NO? |
user90373
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inviato il 13 Novembre 2018 ore 15:27
@Giuliano V. La motivazione iniziale era di poter ottenere ingrandimenti su stampa maggiori senza un decadimento dell'immagine oltre il "passabile". Specifico che vado ancora volentieri di pellicola che svluppo e stampo in casa e pratico una fotografia di "movimento". Passare da un corredo a quest'altro mi crea non pochi problemi di peso ed ingombro per cui il "movimento" tende a ridursi e di conseguenza anche tutta una serie di condizioni acquisite. Per ora sto studiando l'assetto più versatile per quel che riguarda la trasportabilità poi dovrò un pò adattarmi ed adattare il mezzo al mio modus operandi, ed il modus operandi al mezzo. Nulla che non si possa fare, spero poi di ottenere i vantaggi che mi ero prefissati. |
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inviato il 13 Novembre 2018 ore 15:29
Io di solito sono costernato dal notare troppe cose fotografabili, ma dal non avere spesso modo/tempo/attrezzatura adatta/occasione di farlo come vorrei... è divertente che esista anche il contraltare Io fotografo in compagnia, da solo, in coppia, in massa, in città, in campagna, in montagna, al mare, in casa, in giardino, al lavoro e chi più ne ha più ne metta. Sono 6 anni che fotografo la stessa scena (dal parcheggio del luogo di lavoro), e ancora credo di essere ben lontano da averne esaurito le possibilità fotografiche (il meteo cambia, la luce cambia, le stagioni cambiano, le focali cambiano...). Insomma, io credo che il problema siano solamente i "limiti autoimposti", il decidere che qualcosa non è fotografabile per principio. |
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inviato il 13 Novembre 2018 ore 16:07
Nei periodi di magra, io studio, studio e studio i grandi fotografi. Ps: cambiare continuamente corredo ti alleggerirá solo il portafogli ma non ti stimolerà in un progetto fotografico. Io fotografo con una SP35 del 1971, pensa un po'. Buona luce |
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inviato il 13 Novembre 2018 ore 16:48
1 - Si può fotografare perché si ha un progetto in mente: un tema ben definito, oppure 2 - perché si ha davanti qualcosa di interessante che ci stimola e/o emoziona. Per il primo bisogna farsi venire in mente qualcosa, o meglio ancora, trattare un tema che ci sta molto a cuore, per il secondo o si aspetta o si va alla ricerca: nella propria regione o città, oppure all'estero, in terre lontane. mancando entrambe le cose... beh, è dura. Come già suggerito: leggere libri, vedere mostre, o fare tutt'altro. Ciao, Roberto |
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inviato il 13 Novembre 2018 ore 17:05
Per quanto attiene i tempi e la compagnia, fotografare in maniera intensiva richiede come prerequisito una totale solitudine, o un partner particolarmente votato al sacrificio o che condivide la medesima passione fotografica (non comunissimo). Cionontoglie che i migliori scatti in assoluto io in genere li faccia litigando con compagni/e di viaggio esausti, furibondi o impazienti, con un piede in macchina ed uno in terra, appoggiato con la reflex o i gomiti sul tetto I migliori 'rullini' invece, da solo (cioe' in media fotografo meglio da solo, non si usano piu' granche' i rullini, ma i risultati tendono al monotono se non mi stanno tormentando in qualche modo per far prima). |
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inviato il 13 Novembre 2018 ore 19:50
Mi incuriosisce il libro di Fontana...dove ci sono anche "esercizi di fotografia"....secondo voi può aiutarmi!? Ho appena ri-finito la camera chiara di Barthes...e non mi ha stimolato affatto!!! |
user117231
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inviato il 13 Novembre 2018 ore 19:51
Finché leggi..tutto tempo perso. |
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inviato il 13 Novembre 2018 ore 20:03
Mi incuriosisce il libro di Fontana...dove ci sono anche "esercizi di fotografia"....secondo voi può aiutarmi!? Si, ho adorato l'esercizio del rosso. ;-) |
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inviato il 13 Novembre 2018 ore 20:26
Se ti piacciono i libri con esercizi puoi provare "Use This If You Want to Take Great Photographs: A Photo Journal" di Henry Carroll. Ti propone per ogni pagina una foto da scattare. Se però vuoi ritrovare un po' di passione secondo me devi fotografare ciò che ti piace. Prova a raccontare con le foto ciò che ti piace fare, i tuoi hobby... Ad esempio a me piace molto la montagna e ogni volta che ci vado porto con me la fotocamera. Ho amici a cui piace la pallavolo e fotografano quella, altri a cui piacciono gli animali e la domenica mattina all'alba sono già appostati nei capanni pronti coi loro teleobiettivi. |
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