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inviato il 31 Ottobre 2018 ore 20:14
Vorrei capire una cosa, sono sempre molto curioso ma non ho trovato una spiegazione pur avendo letto parecchio. Che differenza c'è tra un sensore che parte da 100 ISO, uno che parte da 50, uno da 200 e così via..? Ho sempre pensato che ISO 100 fosse una specie di numero convenzionale per indicare il punto base da cui parte la sensibilità del sensore. Perché allora alcune fotocamere partono da un valore diverso? È poi... Anche se partono da un valore diverso, i due diversi valori indicano comunque il punto in cui la sensibilità del sensore è più bassa, giusto? |
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inviato il 31 Ottobre 2018 ore 20:35
Gli ISO rappresentano la sensibilità del sensore più sono alti meno luce serve per impressionarlo. I 100 ISO sono uguali ai 100 ASA delle vecchie pellicole, qualunque macchina usata a 100 ISO con una uguale luce, uguale apertura del diaframma ed uguali tempi di esposizione darà una foto ugualmente esposta. Se una macchina ha come ISO minimi 50 o 100 o 200 i valori indicano proprio la sensibilità più bassa di quel sensore ma ovviamente non è la stessa sensibilità (la sensibilità sarà uguale se tutte e 3 scattano a ISO impostati a 200) infatti se consideriamo i tempi lasciando invariati gli altri parametri a 50 ISO si avranno tempi doppi rispetto a 100 e quadrupli rispetto a 200. |
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inviato il 31 Ottobre 2018 ore 21:36
Come ti ha detto samuel gli ISO, così come tempi e diaframmi, sono unità di misura fisse e una data combinazione delle tre variabili restituirà la stessa esposizione, qualsiasi sia la fotocamera e obiettivo che stai usando. Un sensore che parte da ISO 50 ha semplicemente un ISO nativo più basso rispetto a uno con ISO 100. Ma ISO 100 è ISO 100, sempre, qualsiasi sia la fotocamera (come dire che 10 cm sono 10 cm su qualsiasi righello) |
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inviato il 31 Ottobre 2018 ore 22:20
Ok grazie mille, mi è tutto più chiaro, capito perfettamente. ISO 100 è un valore predeterminato ed a parità di diaframmi e tempi di esposizione, restituisce la stessa esposizione per qualsiasi fotocamera. La cosa che non mi è chiara allora adesso è questa... Quali sono i vantaggi o svantaggi di avere una fotocamera il cui sensore parte da ISO 50 O ISO 200? |
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inviato il 31 Ottobre 2018 ore 22:34
Giornata con tanto sole, vuoi usare un diaframma molto aperto (diciamo f2), Imposti ISO minimo (diciamo 200) e tempo più veloce possibile (diciamo 1/8000) e la foto ti viene sovraesposta. Non potendo ne abbassare i tempi o gli ISO devi rinunciare a f2 (che magari volevi per un determinato sfocato). Se la tua macchinetta avesse avuto ISO 50 avresti avuto ancora 2 stop per sottoespotre senza rinunciare a f2 |
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inviato il 01 Novembre 2018 ore 2:19
“ È poi... Anche se partono da un valore diverso, i due diversi valori indicano comunque il punto in cui la sensibilità del sensore è più bassa, giusto? „ Tecnicamente gli ISO non cambiano la sensibilità del sensore (è un errore che viene ripetuto un po' ovunque perché l'effetto dell' alzare gli ISO sembra effettivamente un aumento della sensibilità, ma non è così). Gli ISO indicano quanto viene amplificato il segnale elettrico catturato dal sensore prima di essere convertito in digitale. Gli ISO nativi in realtà non hanno nessuna caratteristica particolare, semplicemente è il livello più basso di amplificazione disponibile su una determinata fotocamera |
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inviato il 01 Novembre 2018 ore 2:56
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