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inviato il 03 Ottobre 2018 ore 20:30
“ Non so da cosa dipende, se sia un problema di troppa definizione, ma trovo la resa degli oled assolutamente poco filmica e innaturale. Continuo a preferire il mio plasma Panasonic. „ Non so dove li hai provati, ma gli oled, il mio ma tutti quelli di fascia analoga, hanno una infinità di regolazioni, con le quali cambi radicalmente l'aspetto e la resa finale, in tutti i sensi. Il mio ha 7 modalità standard, 3 in hdr e una dolby vision. Ogni modalità cambia non solo i parametri, ma ha le sue regolazioni possibili. In pratica è un pò come fare post produzione. All'inizio ci perdi un pò di tempo, questo si, ma poi trovi quella che ti piace, a seconda dell'uso oltretutto (tv, foto, hdr, dolby). Prima avevo un plasma panasonic FullHD, soddisfattissimo, che ancora vedo di tanto in tanto perché l'ho regalato ad un amico. Ma un oled 4k non è paragonabile, a prescindere da cosa ci vedi. |
user158139
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inviato il 03 Ottobre 2018 ore 23:18
Mi sembrate quelli che negli anni '80 spaccavano il capello in quattro sulle performance dell'amplificatore a valvole che avevano appena comprato, svenandosi, e poi avevano lo stereo in salotto, con un'acustica ambientale penosa. Sulla mia TV, che per inciso ho pagato seicentoquarantadue euro su Amazon nello scorso black friday, cadono i riflessi della luce diurna che entra dalla finestra oppure quelli del lampione piazzato a quattro metri dalla medesima. La distanza tra divano e schermo è quella dettata dalle dimensioni della stanza, l'audio è quanto di più approssimativo ci sia, visto che vivo in una casa costruita a partire dal milletrecento. Spendere duemila euro per una tv (nel mio caso come in quello di chiunque altro) è una castroneria, a meno che non si abbia una saletta dedicata, nel qual caso però varrebbe la pena di spendere anche molto di più. |
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inviato il 04 Ottobre 2018 ore 0:15
“ Mi sembrate quelli che negli anni '80 spaccavano il capello in quattro sulle performance dell'amplificatore a valvole che avevano appena comprato, svenandosi, e poi avevano lo stereo in salotto, con un'acustica ambientale penosa. „ Io ho una sala con illuminazione ottimale, altezza e distanza corretta dal tv, home teather con casse poste agli angoli corretti. E sai che ti dico? Che se anche non li avessi la differenza tra il mio 65" oled e un televisore da 600 euro la differenza sarebbe netta, o pensi di essere l'unico ad avere televisori di quella fascia? P.S.: hanno inventato gli oscuranti e le tende. |
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inviato il 04 Ottobre 2018 ore 7:48
Forse nel 1300 non si usavano... |
user158139
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inviato il 04 Ottobre 2018 ore 10:35
Sierra, parli con uno che all'inizio degli anni '90 aveva una saletta per la musica dedicata, con il giradischi ("piatto", come lo chiamavamo all'epoca) posizionato nella stanza accanto per ridurre le vibrazioni prodotte dallo stesso stereo. Era onanismo mentale, comunque. Buon per te che ti sei costruito un ambiente adatto, ma sai bene che la stragrande maggioranza di chi acquista un televisore lo posiziona poi dove può. Non nego che la differenza tra un LED da seicentocinquanta euro e un Oled da tremila sia percepibile, contesto solo che valga duemilatrecentocinquanta euro per chi non ha la possibilità o la voglia di curare adeguatamente l'ambientazione. “ Forse nel 1300 non si usavano... „ Una casa storica ha vincoli strutturali molto più rilevanti del corretto posizionamento di un televisore, purtroppo. |
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inviato il 04 Ottobre 2018 ore 12:54
Ho anch'io una casa di fine 400. Infilata di stanzoni molto grandi e via discorrendo. Non capisco dove sia il problema di oscurare una finestra per evitare riflessi. Se hai difficoltà a sistemare un televisore, pensa con un proiettore... |
user158139
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inviato il 04 Ottobre 2018 ore 17:00
“ Non capisco dove sia il problema di oscurare una finestra per evitare riflessi. „ La questione non è la finestra, ma l'ambiente nel suo complesso e la relativa resa visiva ed acustica (per cultura ed esperienza sono più sensibile alla seconda che alla prima). Quello che sostengo è che per la maggior parte di noi il vantaggio di uno schermo (o di un paio di casse) di qualità superiore viene vanificato da "disturbi" ambientali di varia natura. Come dicevo, in passato mi sono dedicato a costruire un sistema audio di eccellenza, lavorando sia sui componenti, sia sull'interazione tra di loro, sia sull'ambiente (isolamento, anecoicità, etc.). Per poi rendermi conto che la musica che ascoltavo non valeva lo sforzo e la spesa. A mio avviso, vale lo stesso per il video: se devo guardarmi il filmone che richiede un impatto audio-video notevole, vado al cinema; in casa guardo la serie televisiva o il film con minori pretese estetiche, quindi va benissimo il televisore da seicentocinquanta euro. Anche perché un salto di qualità vero mi costerebbe molto di più del prezzo di un televisore migliore. |
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inviato il 04 Ottobre 2018 ore 17:17
É sempre soggettivo. Pensa che ho quattro diversi sistemi audio che uso a rotazione. Con un minimo di aggiustamenti strategici, riesci ad ottenere un risultato pregevole (se sai come fare) anche in ambiente domestico. Certo se hai una stanza cubica, è dura... Adesso ho una sala dedicata per l'audio video. In ogni caso ritengo che il risultato che si ottiene, sia superiore alla media dei cinema. |
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