user90373
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inviato il 17 Luglio 2018 ore 15:00
Mi procuro una bicicletta (mezzo), con l'intento di percorrere 100 Km in meno di 3 ore e 30 minuti (fine) e, al termine della prova ci impiego 4 ore (risultato). Facendo un parallelo fotografico dove andremo a togliere o a mettere per far quadrare il cerchio? Porsi dei fini meno ambiziosi, oppure valutare i risultati su base relativa e non assoluta? Il mezzo quanto può incidere? |
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inviato il 17 Luglio 2018 ore 15:45
Mi sa che questi paralleli difficilmente funzionino bene... In quel caso la differenza che fa il mezzo si può misurare: basta ripetere lo stesso percorso (magari un po' di volte) con una bici e poi con un'altra, e cronometro alla mano si ha con buona approssimazione la risposta in numeri oggettivi. Al netto di ciò, direi che c'è la possibilità di allenarsi di più o, se si è già raggiunto il proprio limite, non resta che porsi dei fini meno ambiziosi. Semmai, volendo, vedrei meglio per esempio un parallelo musicale: non riesco a suonare i Capricci di Paganini come Ughi; quanto può incidere l'uso di un violino cinese invece che di uno Stradivari? Devo esercitarmi di più? O rassegnarmi? |
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inviato il 17 Luglio 2018 ore 15:57
Il mezzo, fatta eccezione per attività speciali (sport, fauna), conta nulla. I capolavori della fotografia sono stati realizzati con attrezzature 50 volte meno performanti della più × compatta di oggi. Che poi ci siano sciami di fotografi che ritengano che sia il mezzo non adeguatamente performante ciò che li separa dall'arte è solo la prova, ennesima, che il × nella società è prevalente. Per il valore dei risultati, fermo restando che ho riserve circa la determinazione di una base assoluta in fotografia, si dovrebbe aprire un dibattito talmente ampio che posso seguire ma a cui non ho l'animo di partecipare. |
user90373
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inviato il 17 Luglio 2018 ore 16:02
Il mezzo l'ho messo come terzo incomodo, Perchè in realtà l'affermazione è quella classica modificata nei termini e fors'anche nel significato:- "Quel che conta non è il fine, ma il risultato!" oppure "Indipendentemente dal risultato quel che conta è il fine!". Da tener presente che, mentre il risultato è visibile e/o misurabile, il fine resta quasi sempre sconosciuto o, in qualche caso, lasciato all'interpretazione di terzi. |
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inviato il 17 Luglio 2018 ore 16:10
Personalmente io riesco a vedere e valutare, secondo i miei criteri e la mia sensibilità, solo il risultato. Il fine, il proposito, mi lasciano completamente indifferente. Il pavimento dell'inferno è lastricato di buone intenzioni. |
user90373
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inviato il 17 Luglio 2018 ore 16:31
@ Luca Bugli “ Personalmente io riesco a vedere e valutare, secondo i miei criteri e la mia sensibilità, solo il risultato. Il fine, il proposito, mi lasciano completamente indifferente. Il pavimento dell'inferno è lastricato di buone intenzioni. „ Visto dalla parte dell'osservatore il discorso non fa una piega. Trovandomi a volte dalla parte opposta non so se esser contento per un apprezzamento o farmi delle domande se questa valutazione è basata su fondamenta altre. |
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inviato il 17 Luglio 2018 ore 17:08
Beh, devi essere contento. Tu hai realizzato uno scatto che trovi "adeguato" (altrimenti non lo sottoporresti alla visione di altri) ed il "visionante""apprezza: significa che hai toccato anche le sue corde. Magari non le stesse, magari non per le stesse motivazioni, ma le hai toccate. Questo è motivo di soddisfazione. No? |
user90373
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inviato il 17 Luglio 2018 ore 19:33
@ Luca Bugli D'accordo, ora resta da capire se una volta ottenuto il risultato apprezzabile non si corra il rischio di voler cavalcare l'onda, mettendo in secondo piano il resto. Oppure potrebbe avvenire la cosa opposta. |
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inviato il 18 Luglio 2018 ore 12:37
Ciao Ettore,somiglia al giro solito che facevo,un'ora e mezza in mountain bike circa,per 50km ,finchè non si è sentito un tonfo ed è partito qualche raggio di troppo.Mi dicono di cambiare bici...rispondo :"ormai..." Non so se hai seguito il discorso a proposito della teconologia applicata alla fotografia,nella rincorsa agli ultimissimi apparecchI.Non è chiaro se lo stesso metro si possa applicare anche all'ultima versione del software oppure no,o se in quel caso la tesi verrebbe a cadere.Nel senso perchè passare alla 7.1 quando è cosi' comoda la versione 5.7?Oppure applicando le maschere di luminanza,magari su un sensore full frame, la foto nel concetto che si vuole esprimere, potrebbe apparire diversamente?E click e tutti quei like, i commenti,quanto influiscono? A volte guardiamo le foto e leggiamo pareri vari,mettendo insieme le due voci,traspare qualcosa di piu' sul fine. |
user90373
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inviato il 18 Luglio 2018 ore 22:29
Non so se sia cosa peggiore aver buoni scatti e non riuscire a collocarli in un fine, oppure avere un fine e non ottenere buone immagini con le quali riempirlo. A volte succede. |
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