user36220
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inviato il 30 Giugno 2018 ore 23:28
Come ogni hobby/arte che si rispetti, la fotografia ha molte sfaccettature. Quindi infinite interpretazioni. Ci sono fotografi che puntano più l'interesse verso il lato estetico del mezzo fotografico, chi è maggiormente attratto dalle feature più moderne, chi ha un approccio più "vintage" e cerca nel digitale la stessa arte della fotografia manuale, con ghiere per regolare ogni parametro, etc... Ci sono mille modi di interpretare la fotografia, quindi di viverla. Quale è il vostro? Comincio io. Per me il requisito fondamentale è l'emozione. Le fotografie che faccio mi devono dare emozione. Per questo ho deciso di avere un approccio meno frenetico alla fotografia, e più riflessivo, studiando in anticipo gli scatti da fare, e di conseguenza valutare i vari aspetti prima dello scatto. Capita ancora di scattare un pò a caso (vedi model sharing, impossibili da studiare in anticipo) ma quando posso scegliere, idea di base, sviluppo della idea, contatto della modella che meglio può interpretare quella idea. L'approccio ai mezzi, corpo ed ottiche, è invece più variegato, in certi casi complesso. Perchè, se da un punto di vista, come cantavano i Subsonica sono "attratto dalla perfezione...", e quindi ho ottiche che se non sono perfette, poco ci manca, al contempo mi attira tantissimo la resa vintage di certi obiettivi, ed anche la messa a fuoco manuale. Si torna sempre al discorso emozione. Pur dovendo fare maggiore fatica, per mettere ed avere tutto a fuoco, quando scatto con un manual focus sento più soddisfazione, mi appaga maggiormente. Per quanto riguarda i corpi, invece, amo cambiare, provare, sperimentare, quindi non tengo mai un corpo macchina per più di tanto tempo (la 1Dx è durata 18 mesi, record). Tanto per dire, pochi giorni fa ho dato dentro una digitale molto recente, Sony a7r2, per acquistare una Hasselblad 500 c/m, obiettivo, magazzino e prisma esposimetrico. Probabilmente molti penseranno che sono pazzo. Per me è stata la cosa migliore da fare, perchè scattare con la Sony mi ha portato ottimi risultati, per carità, ma a livello emotivo, niente è stato più emozionante, in tempi recenti, di caricare il rullino nel magazzino, girare la ghiera e sentire l'otturatore scattare. Pellicola rigorosamente in bianco e nero, oltretutto. In ambito moderno, mi sto divertendo un sacco con le Olympus, sensore piccolino e resa decisamente interessante, in relazione alle dimensioni. Ultimo ambito, la stampa. Ho cominciato con le stampe 10x15, poi 13x18, poi i formati più grandi per paesaggio. Carta lucida, satinata, pochissime fine art. Ora mi sono calibrato su un certo standard provando diverse carte, appoggiandomi per la stampa ad un sito online. Ultimamente sono partito per la tangente per la stampa su tela. Il risultato è strepitoso, in termine di resa colorimetrica, fedeltà, ricchezza di sfumature. E se si guarda una stampa su carta, lucida od opaca che sia, immancabilmente qualche riflesso si ha sempre. Su tela non c'è luce che tenga, il risultato è sempre ottimo. E riguardare una foto stampata lo trovo decisamente molto più emozionante ed appagante che sfogliare le foto sul pc o vederle su un televisore. Come per i libri: un conto è leggere un libro sfogliando le pagine, un conto è leggere su un e-book. Per me, vince il buon vecchio libro di carta, senza se e senza ma. A voi! |
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inviato il 01 Luglio 2018 ore 1:51
Io, avendo come soggetti principali mezzi di trasporto (autobus e treni in particolare) sono costretto ad avere un approccio molto frenetico, dovendo correre da ogni parte per fotografare e portare a casa almeno uno scatto almeno decente, in particolare con gli autobus avendo la necessità anche di documentare. Non bado a che approccio tenere, dato che con la fotografia ho un approccio molto pratico e superficiale. Preferisco di gran lunga una macchina moderna e automatica invece che di una macchina manuale e vecchia, non ho tempo per potermi scervellare su che cosa devo fare: la macchina mi serve pronta per immortalare il mezzo che sta arrivando, se la macchina ha un qualche ritardo il mezzo di mio interesse è gia bello che andato... Non mi trasmette molto una fotocamera, digitale o manuale che sia: come ho detto, ho un approccio molto pratico e uso la fotografia come mezzo per raggiungere uno scopo pratico, quasi mai emozionale. |
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inviato il 01 Luglio 2018 ore 11:48
Io faccio Fotografia meditata, di qualsiasi tipo essa sia, anche la street, e faccio solo fotografia stampata in formato minimo 30 x 40 cm, oggi A3, stampo quel formato da me da quasi 50 anni, dal 2008 in digitale, ed in digitale mi stampo sempre da me anche degli A2. Fotografo da sempre per me stesso, per il mio gusto estetico, e cerco la perfezione in stampa, da sempre. Sono un Ingegnere, vengo dall'Ottica, mi piace la roba seria ed ho sempre avuto roba professionale, fotocamere, ottiche, monitor (a suo tempo ingranditore) , Pc e stampante, che ho, è tutta roba seria, professionale. Ebbi un primo impatto duro con la stampa digitale, nel 2008, e mi rivolsi all'estero per imparare soprattutto la stampa in digitale: per chi viene dalla pellicola e stampava bene a pellicola, una volta capiti i concetti e le metodologie operative del digitale, in digitale si fanno stampe migliori e con maggiore facilità. A suo tempo, per un buon B&N, con mascherature, provini vari, etc ci potevano volere anche 2- 3 sere, 2-3 dopocena per una singola stampa 30 x 40 cm o un po' più grande, mentre oggi in digitale si fa prima e soprattutto, si fa meglio, e.....il digitale è ripetitivo, entre a pellicola due belle stampe uguali, semplicemente, non le potevi fare, ciascuna era opera unica. |
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inviato il 01 Luglio 2018 ore 13:59
... scarso ... |
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inviato il 01 Luglio 2018 ore 14:37
Pigro |
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inviato il 01 Luglio 2018 ore 15:13
Fotografo per pagare un debito morale con una persona che non c'e' piu. Ma la fotografia ha avuto ed ha una parte importante e fondamentale nel mio lavoro. |
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inviato il 01 Luglio 2018 ore 22:36
Che non vuol farsi fotografare, sempre alla ricerca e senza maestri. Osservo le foto degli altri ma non ne traggo spunto perché ognuno vive e vede a modo suo l'attimo fotografico, anche se non arriverò mai a fare qualcosa si interessante o piacevole che possa essere considerato da tanti, sono felice di mio. |
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inviato il 01 Luglio 2018 ore 23:19
Premetto che sono un fotografo autodidatta della domenica.. Punto ad ottenere il massimo con quello che ho.. ho iniziato con il micro 4/3 e da allora li sono rimasto (per lo più per motivi economici) ma penso e voglio riuscire a tirare fuori il meglio da questo piccolo formato. Principalmente adoro fare foto di tramonti o comunque di paesaggi in generale con la mia GH5 e GH2 prima di lei, che reputo due macchine davvero straordinarie. Anche l'HDR mi piace molto. Da poco sono passato ai filtri a lastra che mi hanno aperto un mondo. Adoro tirar fuori l'anima di una foto in Post Produzione e vederla prendere vita. |
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inviato il 02 Luglio 2018 ore 0:51
Mi piacerebbe mettere su carta fotografica ciò che vedo. |
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inviato il 02 Luglio 2018 ore 7:01
Fotografo da 50 anni. Dalle gite della scuola mi Accorsi subito che la foto può essere documento, non solo ricordo. Allora cominciai a fotografare tutto ciò che rappresentava la mia fanciullezza allo scopo di far vedere alla mia prole com'era il mondo negli anni '60. Quello spirito l'ho abbandonato e mi dedico principalmente al ritratto col quale raccontare storie. A volte ci riesco, spesso no. Ma non importa, perché fotografare, per me, è sempre puro divertimento. |
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inviato il 02 Luglio 2018 ore 10:15
“ Dalle gite della scuola mi Accorsi subito che la foto può essere documento, non solo ricordo „ Complimenti, hai colto già da ragazzo un aspetto importante, con il senno di poi vorrei averlo colto anch'io ... quante cose ricordo di allora, delle persone di allora, ma non ho documentato. |
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inviato il 04 Luglio 2018 ore 2:04
Mi colpisce sempre una frase di Garry Winogrand: " Fotografo per vedere che aspetto ha una cosa, una volta fotografata" Penso che sia una 'filosofia' fotografica tuttt'altro che banale. Dopo tanti anni mi ci ritrovo sempre di più. Naturalmente mi interessano anche i miei ( scarsi) risultati. Ma il momento dello scatto è unico, impagabile: è lì che trovo il vero divertimento della Fotografia. Il resto è conseguenza: se c'è, bene, se no, bene lo stesso. Non devo 'diventare' nessuno e men che meno diventare chi non sarò mai. |
user117231
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inviato il 04 Luglio 2018 ore 20:37
Io sono cartolinista specializzato su Venezia... come dire sono un fotografo della ciolla !!! Fotografo per prendere quello che ho fotografato e farlo diventare come l'avrei voluto mentre lo fotografavo. |
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inviato il 06 Luglio 2018 ore 6:40
Fotografo perché è l unico mezzo che ho trovato che mi permette di essere completamente focalizzato sul momento che sto vivendo e osservando, senza altri pensieri x la testa, come normalmente mi accade...una specie di meditazione . |
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