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inviato il 29 Giugno 2018 ore 22:37
“ Quanto siamo portati ad apprezzare le foto per via del nome del fotografo o del suo stile? „ "Il fascino di Don Giovanni è più nella sua fama che nella sua persona." Il piacere Gabriele D'Annunzio, 1889 |
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inviato il 29 Giugno 2018 ore 23:51
Dico la mia, anche se non vorrei... consapevole del fatto che attirerò diversi malumori. 1) nasce prima l'uovo o la gallina? Per fortuna nel nostro campo di interesse il dubbio non esiste. Il meccanismo è: uno "sconosciuto" si fa conoscere attraverso le sue fotografie e con il tempo (tanto) e la coerenza (tanta) nel suo lavoro diventa un fotografo affermato. Nessuno nasce Cartier-Bresson e quindi, solo per il suo nome, tutti amano le sue foto. Bisogna guadagnarsela sul campo. E se uno a certi livelli c'è arrivato, merita tutto il rispetto. 2) nell'epoca di Internet c'è molta confusione. Parafrasando Umberto Eco su come il web permetta ad un povero cre.tino di avere la stessa visibilità di un premio Nobel, possiamo vedere come in fotografia ci siano fenomeni simili. Io vedo tanti "fotografi patacca" che con un abile marketing sul web diventano famosi per una breve stagione che dura qualche anno e poi spariscono. Come si meritano. 3) Forse sarà triste e noioso, ma purtroppo bisogna arrendersi all'evidenza che la vera scala dei valori nel campo dell'arte (passatemi il termine...) è ancora determinata da un percorso che è lo stesso di una o due generazioni fa. Le personalità che emergono e poi restano a galla nel nostro campo non sono scoperte e poi acclamate sul web e sui social. Vengono ancora dal "lavoro di schiena" per l'editoria o anche da serie formazioni artistiche. Significa prima di tutto: studio. 4) Non commettiamo l'errore di leggere un grande del passato con gli occhi di oggi. È ingiusto. Sarebbe come pretendere da Leonardo che si inventi l'iperspazio, per poi dire "ma che ingenue sono le sue macchine"... Se vogliamo parlare di HCB, contestualizziamolo nella sua epoca. È facile dire oggi che le sue immagini sembrano scontate. Ma a quel tempo chi le faceva? Forse pochi altri, anch'essi entrati nella storia della fotografia. Se oggi quelle immagini ci sembrano familiari è perché allora qualcuno (che non siamo noi) è stato capace di farle. 5) Concludo. E comunque se a qualcuno interessa sapere dove va la ricerca sulla fotografia oggi, dov'è l'avanguardia, per favore esca dai forum e dal web perché lì non troverà risposte. Bisogna ancora guardare alle collezioni di musei e gallerie, alle mostre delle grandi istituzioni, ai festival più autorevoli e innovativi, ai libri.... Il resto è fuffa, spettacolare e duratura come un fuoco d'artificio. |
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inviato il 30 Giugno 2018 ore 8:34
“ Se vogliamo parlare di HCB, contestualizziamolo nella sua epoca. È facile dire oggi che le sue immagini sembrano scontate. Ma a quel tempo chi le faceva? Forse pochi altri, anch'essi entrati nella storia della fotografia. Se oggi quelle immagini ci sembrano familiari è perché allora qualcuno (che non siamo noi) è stato capace di farle. „ Cosa giustissima, contestualizzare sempre le foto rispetto a quando sono state scattate. C'è una foto di Vivian Mayer a colori, questa: media.internazionale.it/images/2017/03/22/135385-md.jpg lei faceva street col colore prima che diventasse moda, fare street. E comunque io farei carte false per fare foto che anche minimamente si avvicinassero allo stile di Bresson e della Mayer. “ 5) Concludo. E comunque se a qualcuno interessa sapere dove va la ricerca sulla fotografia oggi, dov'è l'avanguardia, per favore esca dai forum e dal web perché lì non troverà risposte. Bisogna ancora guardare alle collezioni di musei e gallerie, alle mostre delle grandi istituzioni, ai festival più autorevoli e innovativi, ai libri.... Il resto è fuffa, spettacolare e duratura come un fuoco d'artificio. „ Che cosa sbagliata hai scritto, a mio avviso. Il web ha collegato il mondo e aperto una scatola, prima chiusa a pochi "eletti", perchè non possiamo negare che questi circoli chiusi fanno solo del male alla fotografia e all'arte in generale. Internet ha dato la possibilità di farsi conoscere a tutti, senza dimenticare che l'utente finale di quello che facciamo devono essere le persone comuni e non i "photographer". Tramite la rete abbiamo la possibilità di vedere le opere di artisti lontani mille miglia. Probabilmente, senza Flickr, non avremmo avuto la possibilità di conoscere una fotografa come Vivian Mayer, una che faceva Street senza credersi uno Street Photographer. Senza web non avremmo concorsi fotografici alla portata di tutti. Dopotutto la fotografia è un arte/modo di comuncare abbastanza giovane , ed è normale che ci sia un evoluzione. |
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inviato il 30 Giugno 2018 ore 10:48
Sulla funzione di diffusione e sulla possibilità di conoscere hai ragione. Mi sono espresso male. Quello che volevo dire è che molto spesso le dinamiche del web portano sulla cresta dell'onda dei "fenomeni" che tali non sono. La popolarità su web e social non ha nulla a che vedere con il valore. Il "filtro" che applicano i luoghi istituzionali (riviste, gallerie, musei, festival), naturalmente se qualificati e attenti al nuovo, è ancora una valida garanzia di qualità. Per questo dico: attenzione. Se si vuole capire dove va la ricerca d'avanguardia in fotografia, bisogna togliere lo sguardo dal monitor. Cioè non limitarsi a guardare sul web. Anche sul web, ma non solo sul web. In tanti non lo fanno... |
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inviato il 30 Giugno 2018 ore 14:35
“ Il "filtro" che applicano i luoghi istituzionali (riviste, gallerie, musei, festival), naturalmente se qualificati e attenti al nuovo, è ancora una valida garanzia di qualità. „ Mah, tanti sono "circoli" chiusi dove se non sei nel giro difficilmente aprono al nuovo. Se prendiamo due dei casi più eclatanti che riguardano l'arte, Banksy e Vivian Mayer, se fosse stato per le "istituzioni" non li avremmo mai conosciuti, invece grazie al Web possiamo ammirare i loro lavori, questi piacciono soprattutto al pubblico. “ Per questo dico: attenzione. Se si vuole capire dove va la ricerca d'avanguardia in fotografia, bisogna togliere lo sguardo dal monitor. Cioè non limitarsi a guardare sul web. Anche sul web, ma non solo sul web. „ ma ormai tutto è sul web, anzi le "istituzioni" che non ci sono fanno solo capire quanto limitati sono. Poi non ti riesco a capire in pieno, fai qualche esempio. |
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inviato il 30 Giugno 2018 ore 14:55
Sì certo, esistono i circoli chiusi che riscaldano la stessa minestra. Però sinceramente le cose più interessanti che ho visto negli ultimi anni le ho viste proposte (naturalmente anche sul web) ancora e sempre da istituzioni conosciute e affermate. Un esempio banale: ero a Londra per lavoro e mi sono ritagliato due ore a fine pomeriggio per fare un salto alla Tate modern, senza sapere cosa ci fosse in mostra, ed ho visto cose molto belle. A colpo sicuro. Quello che voglio dire è: non si pensi che per vedere le cose migliori che la fotografia produce ora basti stare sul web. Perché purtroppo lì è molto più facile incontrare "mio cugino" che ha pubblicato una pagina che si intitola "I dieci migliori fotografi di paesaggio...". Insomma non vorrei che qualcuno pensasse che sono proprio quelli i migliori fotografi di paesaggio... Poi per carità, ci sono le eccezioni. Sul web ho trovato un fotografo che mi piace molto e di cui spero di riuscire ad organizzare la mostra a BO. Ma questo è un altro discorso. |
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inviato il 01 Luglio 2018 ore 8:44
“ Quello che voglio dire è: non si pensi che per vedere le cose migliori che la fotografia produce ora basti stare sul web. Perché purtroppo lì è molto più facile incontrare "mio cugino" che ha pubblicato una pagina che si intitola "I dieci migliori fotografi di paesaggio...". Insomma non vorrei che qualcuno pensasse che sono proprio quelli i migliori fotografi di paesaggio... „ Sicuramente, ma il bello del web è che possiamo scegliere e possiamo essere collegati anche a realtà diverse dalle nostre( blog oltre oceano ), prima la principale fonte di informazione, anche autoriale, erano le riviste di fotografia ( parlo anni 2000/2007 ) e non sai quanto ci siamo persi probabilmente. “ Insomma non vorrei che qualcuno pensasse che sono proprio quelli i migliori fotografi di paesaggio... „ Tanto ci sarà sempre la massa che andrà dietro a chi gli dice chi è il migliore, ce si un blog, un Festival, un Curatore, un Cugino. Il digitale ha aperto un mondo e aumentato la qualità generale in fotografia. |
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