user86191
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inviato il 21 Giugno 2018 ore 23:07
La colpa è della dirigente non c'entra la legge prima di fare la foto di classe arriva un mese prima una autorizzazione da firmare che il figlio/a può fare la foto di classe e ti dice anche quanto costa quella foto, se non vuoi non firmi è tuo figlio non la fa il resto sono trovate sciocche per fare scalpore e commenti inutili |
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inviato il 22 Giugno 2018 ore 8:12
Francamente, se il problema in quella scuola nasceva (come sembra di capire dagli articoli apparsi sulla stampa) da una richiesta specifica di "liberatoria" appositamente per quell'evento e non generica per l'intero anno, liberatoria specifica richiesta probabilmente dal fotografo professionista incaricato (e ci mancherebbe che proprio lui non si tutelasse), la colpa potrebbe essere semplicemente del fatto che i genitori non volessero pagare la cifra richiesta dal fotografo ufficiale e abbiano montato la storia della privacy per mascherare il "braccino corto". |
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inviato il 22 Giugno 2018 ore 8:39
Il dirigente pensi che avrebbe accettato di fare la figura del fesso per coprire il braccino corto? |
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inviato il 22 Giugno 2018 ore 10:49
Ma infatti, senza le liberatorie firmate dai genitori, la Legge non consente al dirigente scolastico di far effettuare ugualmente quello scatto, quindi sarebbe da capire perché quelle liberatorie non sono state firmate. Chiaro che, se il problema è la mancata firma delle liberatorie, al dirigente non rimaneva altro da fare che attenersi alla Legge sulla privacy, ma il sospetto che, sotto sotto, ci fosse unicamente uno pseudo problema di costo delle foto (perché magari se le faceva il padre dell'alunno X costavano meno, e menate simili) rimane. Se, e ripeto "se" (perché comunque la faccenda rimane poco chiara per come è stata riportata) le cose sono andate così, devo dare completamente ragione al dirigente scolastico, anche perché è obbligato, ogni qual volta ci sia una ben che minima transazione economica, ad affidarsi ad un professionista; per quanto ridicola potesse essere la cifra richiesta dal genitore fotografaro non professionista, a termini di Legge la faccenda si sarebbe comunque risolta in un'evasione fiscale, e siccome quando avevo i figli a scuola ho assistito diverse volte a manfrine simili e a piccati tira-molla tra genitori e dirigenti, se fossi stato al posto del dirigente avrei agito nel medesimo modo ("se", appunto, fosse stato questo il problema vero) |
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inviato il 22 Giugno 2018 ore 11:11
rimango della mia idea , " perché fare le cose in modo semplice se si possono fare in modo complicato ? " Quella in corsivo è la traduzione di un motto francese per condannare la eccessiva burocrazia. |
user86191
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inviato il 22 Giugno 2018 ore 12:45
io se fossi un genitore che ha il figlio in quella scuola chiederei conto alla dirigente scolastica e non alla legge se qualcuno non vuole sborsare 10/15 euro per un paio di foto l'alunno non le fà e gli altri si come e sempre stato, l'impressione che tutti o nessuno di stampo politicamente corretto vada ripagato con la stessa moneta, una querela per avere negato una foto di fine anno a scuola che resta tra i ricordi personali, io ancora possiedo quelle foto e non potrei mai liberarmene |
user137840
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inviato il 22 Giugno 2018 ore 16:47
guardate che anche ai miei tempi veniva chiesto un obolo ai genitori per la foto di fine anno, mi pare una cifra attorno alle cento lire... un investimento che i miei genitori hanno affrontato volentieri, visto il capitale cartaceo che ancora oggi gelosamente conservo. |
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inviato il 22 Giugno 2018 ore 17:00
Mi dava noia quando mi pettinavano per la foto da solo al banco...ero tutto ricciolo...che pettinavano ? Poi i riccioli pettinati..per l amor del cielo... |
user137840
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inviato il 22 Giugno 2018 ore 17:55
a me prima della foto mia madre imbeveva il pettine nell'acqua fredda in modo da disegnare meglio la riga sui capelli. nostalgia canaglia! ora vi linko la mia foto di III elementare |
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inviato il 22 Giugno 2018 ore 18:09
Ma scusate al di là di tutto, nei vari altri thread sulla privacy non si giungeva sempre alla conclusione che ad essere vietata fosse la sola pubblicazione delle foto senza liberatoria? Liberatoria fra l'altro necessaria non per la tutela della privacy ma per il diritto d'autore e all'immagine. In tema di privacy non mi risulta esserci nulla di specifico riguardante lo scattare fotografie, solo nel nuovo GDPR si fa riferimento ai dati biometrici che permettano l'identificazione univoca della persona come dati sensibili da tutelare, ma dubito si potrà mai interpretare come divieto a prescindere di fotografare volti senza permesso. Quindi in sostanza la liberatoria sarebbe servita solo se la scuola avesse voluto pubblicare le foto sul sito, su facebook o mandarle a qualche giornale locale o che so io, mentre non mi è chiaro perché solo scattare la foto agli alunni avrebbe potuto causare qualche problema. Secondo me la preside ha sbagliato perché invece di informarsi bene sulle norme applicabili per paura eccessiva e non motivata nel dubbio ha deciso di vietare. |
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inviato il 23 Giugno 2018 ore 19:34
Il problema è che in quelle foto è ritratta l'intera classe e almeno una copia della foto finisce a ciascuna famiglia: figurati se nessuno la pubblica almeno su FB. Senza contare che il fatto che ogni famiglia viene in possesso di una copia in cui ci sono ritratti tutti gli altri bambini, legalmente equivale ad una pubblicazione (non ha importanza la modalità di pubblicazione o a quante persone sia indirizzata; mostrare una foto di un minore anche ad una sola persona comporta già la medesima valenza giuridica) |
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inviato il 23 Giugno 2018 ore 19:36
Siamo proprio messi male! È se anche girano 'ste foto qual è il problema? I loro bambini li mandano in giro incappucciati così non si vede la faccia?! Io continuo a non capire! |
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inviato il 23 Giugno 2018 ore 21:26
Non ci sarebbe nulla di male se non fosse stata "inventata" la Legge sulla privacy; adesso che c'è, è diventata un nuovo motivo di "lite condominiale" (cosa in cui, purtroppo, noi italiani siamo maestri), con tutti gli strascichi legali del caso |
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inviato il 23 Giugno 2018 ore 21:43
“ Siamo proprio messi male! È se anche girano 'ste foto qual è il problema? I loro bambini li mandano in giro incappucciati così non si vede la faccia?! Io continuo a non capire! „ neanchio...hai fatto una buona sintesi... basta solo il buon senso... se mi fotografano in mezzo alla strada...dove è il problema ? anche perchè gli studenti in questione...figuriamoci se non hanno fatto foto tra di loro e pubblicate sui social...e poi ci sono problemi per la foto scolastica...un cortocircuito burocratico... |
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inviato il 24 Giugno 2018 ore 13:34
Quindi chiunque di noi conservi foto in cui vompaiono amici e parenti è di fatto un "titolare del trattamento dei dati personali" con relativi obblighi e responsabilità. |
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