|
|
inviato il 15 Giugno 2018 ore 8:37
Nel senso, Carmeluccio sta portando come si suol dire, m.erda. Toccatevi le balle tutti. |
|
|
inviato il 15 Giugno 2018 ore 9:01
Non è un problema di supporto: la biblioteca di Alessandria conteneva solo materiale cartaceo o similare, ma quando andò distrutta in un incendio (o più di uno), le opere che conteneva "in esclusiva", cioè di cui non esistevano copie al di fuori di quella biblioteca, pur essendo su supporto cartaceo andarono perse insieme a lei. Per contro, se tutte le foto che vengono scattate da cellulare, solo per essere fruite "in tempo reale" in rete, venissero anche stampate in automatico, questo non ne farebbe certo fotografie della memoria. Il problema è concettuale e riguarda l'intenzionalità con cui quelle immagini vengono realizzate: da questo punto di vista è innegabile che il cellulare si presta molto di più alla realizzazione di immagini "usa e getta" perché ne permette un utilizzo discorsivo immediato, ma tutte le immagini digitali realizzate per gli archivi (ugualmente digitali) dei musei sono indubitabilmente immagini della memoria, magari banali e puramente di documentazione, ma sicuramente della memoria. P.S. e lo scrive uno che continua ad avere una particolare predilezione per la foto stampata |
|
|
inviato il 15 Giugno 2018 ore 9:15
“ Parere personale: si possono conservare le immagini in più archivi, ma sempre supporti magnetici sono e prima o poi andranno perdute. „ Solo parzialmente vero. Il discorso è più complesso. Altrimenti sarebbe come dire che siccome i cantanti contemporanei registrano le loro canzoni su supporti digitali, fra qualche decennio ci rimarranno solo quelle pubblicate in vinile. “ Le fotografie della memoria sono solo quelle stampate. Le fotografie non stampate non esistono per definizione: sono immagini video. „ Quindi se guardo su monitor una foto, che ne so, di dieci anni fa di mia figlia col ciuccio in bocca, non è una "foto della memoria". Chiedo, eh! Ma se ho capito se il "problema" è la parola foto e non la parola memoria... nel qual caso preferisco non proferire verbo visto che l'argomento è già stato affrontato più volte... |
|
|
inviato il 15 Giugno 2018 ore 9:16
“ Il problema è concettuale e riguarda l'intenzionalità con cui quelle immagini vengono realizzate... „ Completamente d'accordo |
|
|
inviato il 15 Giugno 2018 ore 9:30
Daniele fa sempre commenti interessanti. Io credo che non sia il supporto il problema, cioé dopo aver avuto interessanti confronti sono giunto alla personale conclusione che la vera grande rivoluzione non é stata il digitale, ma la facilità di accesso alla rete. Questo ha cambiato completamente il modo di consumare e produrre immagini, e ha creato una diversa maniera di approcciarsi e credo che sia in quest'ottica che va inserito il discorso di salgado, non é una questione di mezzo, ma di approccio |
|
|
inviato il 15 Giugno 2018 ore 10:01
“ cioé dopo aver avuto interessanti confronti sono giunto alla personale conclusione che la vera grande rivoluzione non é stata il digitale, ma la facilità di accesso alla rete. „ Concordo pienamente; sono i canali di diffusione in tempo reale che hanno creato la possibilità di slegare la fotografia dal concetto di conservazione della memoria; gli strumenti con cui otteniamo le immagini sono soltanto più o meno congeniali ai nuovi utilizzi, ma questo non ne preclude un uso più tradizionale. Certo, è normale usare il riferimento ad uno specifico strumento per indicare invece una tendenza in atto, quando ci si trova in una situazione "discorsiva" come, ad esempio, un'intervista; probabilmente, se Salgado avesse scritto un libro sugli indirizzi della fotografia moderna avrebbe usato un'altra espressione. Quando ascoltiamo un'intervista dovremmo ricordarci che ci sono differenze espressive tra linguaggio parlato e scritto, con tutti i possibili malintesi in agguato |
|
|
inviato il 15 Giugno 2018 ore 10:30
approvo. Trovo molto difficile pensare che il concetto di memoria sia relazionato al discriminante analogico | digitale. |
|
|
inviato il 15 Giugno 2018 ore 10:58
Tra l'altro Salgado è l'esempio più fulgido di acquisizione scatto digitale/stampa (che fa da pellicola analogica!). Facile trovare anche esempi contrari. Come chi scannerizza vecchie foto, polaroid ecc. per postarle, anche, sui social... |
user146073
|
inviato il 15 Giugno 2018 ore 18:14
“ Carmeluccio sta portando come si suol dire, m.erda. Toccatevi le balle tutti. „ Non mi sembra un intervento elegante e pacato. Certo non arricchisce i contenuti della discussione. Si ognuno porta quel che ha, come in questo caso il Sig. Matteo |
|
|
inviato il 15 Giugno 2018 ore 18:20
Trovo interessanti questi ultimi interventi...seguo. |
|
|
inviato il 15 Giugno 2018 ore 19:40
“ Tra l'altro Salgado è l'esempio più fulgido di acquisizione scatto digitale/stampa (che fa da pellicola analogica!). Facile trovare anche esempi contrari. Come chi scannerizza vecchie foto, polaroid ecc. per postarle, anche, sui social... „ ma infatti... per questo credo che sia stata una bomba lanciati lì per far discutere ma senza veramente avere una risposta. La si fa passare come "chi usa smartphone è un colgio.ne" e scateni il putiferio. Vedendo a che pagina siamo, credo ci siano riusciti. |
|
|
inviato il 15 Giugno 2018 ore 22:00
E invece dietro c'è un pensiero profondo di come evolve la società attuale, continuo a pensare |
|
|
inviato il 15 Giugno 2018 ore 22:49
“ "Considererei fotografia pure le immagini a colori proiettate su uno schermo da fasci di luce colorati, anche quando siano fatte senza l'intervento della macchina fotografica" „ Steichen, inizio '900 A quanto pare un secolo addietro c'era gente con una visione più aperta di certi forumisti d'oggi |
|
|
inviato il 17 Giugno 2018 ore 10:54
Mauro266, mi fai tornare in mente quando, da ragazzo, svegliandomi al mattino mi accorgevo che dalle sottili fessure tra le tapparelle entravano fasci luminosi che proiettavano, sulla parete opposta della camera, immagini della strada e del paesaggio esterni; le fessure erano così sottili che quelle immagini, ovviamente capovolte, avevano un'incredibile profondità di campo: una "fessura stenopeica" casalinga |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |