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inviato il 22 Giugno 2018 ore 8:41
@I-Felix Intanto….bravo! Hai fatto bene ad avere quell'idea, l'argomento è immenso ed apre le porte a mondi diversi, modi di vita diversi, etc Oltre a possibili ipotesi di modo "diverso" basato sulla Fisica, ce ne sono altre, ben più inquietanti. C'è un vecchissimo libro di fantascienza, che io lessi quasi 50 anni fa, si chiama "Il tunnel sotto il mondo" di Frederik Pohl e che tratta questo tuo argomento Leggilo che è sorprendente, è ancora attualissimo, e...……... è stato scritto mezzo secolo fa. Questo libro lo tengo sempre ben presente, perché oggi, 50 anni dopo, a volte sembra proprio di vivere in un mondo simile. Ci fecero anche un film d'avanguardia, perché l'argomento è molto inquietante. |
user86191
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inviato il 22 Giugno 2018 ore 9:09
visto che il mondo alla Matrix per alcuni e reale, andiamo direttamente a quel mostro sacro della fantascienza di Isaac Asimov che fu il primo a proporre nel 1959 l'ipotesi di un universo creato dall'intelligenza artificiale con il racconto breve “ L'ultima domanda (The Last Question) „ racconto straordinario non tanto per la scrittura, ma per le molte tematiche che ogni capitolo ha, dal sovraffollamento della galassia, la ricerca spasmodica di energia, l'entropia che porterà inevitabilmente la morte dell'intero universo, cosa resterà di noi .......letto nel 1987 a 17 anni e le certezze vennero a mancare |
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inviato il 22 Giugno 2018 ore 10:25
Il problema è che nessuno ci vieta di "credere" in ciò che vogliamo, o di "immaginarci" realtà completamente differenti, come fanno appunto gli scrittori di fantascienza; quando però si passa dal "credere" al cercare la conoscenza effettiva di come stanno la cose, cioè al "sapere", allora possiamo affidarci solamente all'osservazione scientifica, cioè alla verifica sul campo. Purtroppo, al giorno d'oggi anche molti ricercatori tendono ad affidarsi più alle speculazioni che alla verifica sul campo, anche solo per una questione di costi: ad esempio, effettuare un rilievo geologico oggi presenta costi moooolto meno sostenibili che non 70 anni fa, per cui spesso ci si affida alle analisi strumentali su pochi campioni, magari raccolti in un'area marginale perché il punto preciso non è raggiungibile in automobile; dopo di ché, il primo che si prende la briga di andare ad osservare la situazione geologica sul campo scopre che questa smentisce clamorosamente non le analisi strumentali in quanto tali, ma tutta la speculazione che ne era derivata. E nemmeno la matematica ci aiuta in questo, anzi, può risultare fuorviante, perché serve solo a dimostrare che le cose "potrebbero" funzionare "se stessero in quel modo", ma allo stesso modo si potrebbe trovare una dimostrazione ugualmente funzionante nell'ipotesi che le cose "stiano in un altro modo". Ripeto: da un punto di vista matematico funzionavano tanto la teoria Geocentrica che quella Eliocentrica, ma le osservazioni accurate (impossibili prima dell'invenzione del telescopio) fecero scartare la prima ipotesi. La matematica può darmi la "prova" che Pinco Pallino va tutti i giorni al lavoro in bicicletta? Oppure può darmi la "prova" che Pinco Pallino va al lavoro tutti i giorni in automobile? Quale delle due è la "prova" esatta? Nessuna delle due; l'errore è credere che la matematica fornisca le "prove" di come avvengono i fatti, mentre invece dimostra solo la possibilità che le Teorie possano funzionare: dopo aver constatato che, matematicamente, entrambe le Teorie sono possibili, per avere la "prova" di come Pinco Pallino si rechi effettivamente al lavoro tutti i santi giorni non ci resta che l'osservazione diretta. Certo che, però, bisogna anche dare un minimo di credito a chi questa osservazione la compie; fare sempre i S. Tommaso della situazione non porta da nessuna parte. |
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inviato il 22 Giugno 2018 ore 10:32
Bravo Daniele. Tutti bravi a fare i fisici teorici con tanta fantasia, poi arrivano i fisici sperimentali e fanno un culo così |
user86191
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inviato il 22 Giugno 2018 ore 11:27
Qua nessuno fa il fisico al massimo posso avercelo non sono solo speculazioni, le due teorie che mirano ad unificare la fisica ci dicono che ciò che osserviamo non è come ci sembra, non solo ma funzionano solo con un'infinità di universi e dimensioni Non lo dico io, mi limito a riportare quello che leggo, poi uno può non accettarlo ma è così, Daniele non ha smentito nulla parte dal presupposto che non abbiamo sufficienti dati ilchee vero in parte, quelli che abbiamo portano in un'unica direzione Paolo nessuno vuole scalfire le tue credenze, ma prima di dare dei fanfaroni esci dal bar |
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inviato il 22 Giugno 2018 ore 11:41
continui a confondere la fisica teorica (che comunque deve avere solide basi) con quella sperimentale. La teoria (attenzione a questa parola che spesso crea confusione : infatti è usata sia per quella di Einstein ampiamente dimostrata che per quelle che per adesso sono sono idee nella mente di alcuni scienziati) delle stringhe prevede tantissime dimensioni di sola forza e 10 "normali" ed un numero infinito di universi. Ma ad oggi non esiste NULLA che possa dire che questa idea sia quella giusta. |
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inviato il 22 Giugno 2018 ore 12:07
A differenza del passato, quando si cercava più che altro di capire ciò che veniva sperimentato quotidianamente, la scienza attuale mostra una spiccata tendenza a teorizzare situazioni difficilmente verificabili o addirittura in prospettiva futura. In questa condizione, il rischio di formulare ipotesi apparentemente funzionanti, ma concettualmente sbagliate (come appunto fu quella geocentrica tolemaica) è quanto mai elevato, e non è prevedibile quando tali ipotesi potranno essere verificate o smentite; questo dovrebbe suggerire di mantenere quantomeno un'elevata dose di "agnosticismo", se non di dubbio, proprio su quelle ipotesi, piuttosto che prenderle direttamente come le nuove "certezze" scientifiche; c'è da dire che i mass media, sempre alla ricerca del sensazionalismo, non aiutano in questo |
user86191
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inviato il 22 Giugno 2018 ore 12:11
chiaro che si, non possiamo dire quale sia quella giusta, ma non c'é ne nessuna di accreditata che dica che il muro dove sbatti sia unico e reale attenzione ad idolatrare la Relatività come teoria dimostrata, e dimostrato anche che fallisce, visto che nulla potrebbe viaggiare più veloce della luce l'entanglement non dovrebbe verificarsi invece e ampiamente dimostrato, forse a ragione la relatività, nulla viaggia più veloce della luce ma questo significa che sono entrambe la stessa particella il che apre il campo a conclusioni da fantascienza |
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inviato il 22 Giugno 2018 ore 17:43
L'agnosi nella scienza è deleteria. Può sembrare assurdo ma è così. L'apprendimento passa attraverso le emozioni, ormai è ampiamente provato. Date ad un bambino il miglior scienziato che però mentre spiega non stuzzica la sua emotività e quel bimbo non imparerà un granchè. "datemi una punto d'appoggio e vi solleverò il mondo" frase falsa ma vera nel concetto, che stimola l'emozione e fa apprendere. La scienza si muove per intuizioni, supposizioni, logica. di fatto la scienza è proprio quello, l'esperimento ripetibile è solo la sua pistola fumante, la prova. |
user117231
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inviato il 22 Giugno 2018 ore 18:50
Beati voi e le vostre certezze date dalla fisica delle mele che vi cascano in testa mentre dormite sotto un albero. Io certezze assolute, ormai a quasi 50 anni.. non ne ho più nessuna. Non sono nemmeno più certo che la morte sia sicura ed inevitabile. Non sono nemmeno più certo se sono sveglio quando sono sveglio.. o se in realtà sono sveglio solo quando sto dormendo. Mi cullo con due sole certezze, mi hanno fatto passare la voglia di lavorare e la coca cola è proprio buona buona !!! |
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inviato il 22 Giugno 2018 ore 18:53
Felix, ti facevo più vecchio e... ...secondo me non ne hai mai avuto voglia. |
user117231
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inviato il 22 Giugno 2018 ore 18:55
No no Maserc, fidati... tu piuttosto ti facevo un matusalemme di almeno 69 / 72 anni, invece ultimamente ti è venuto fuori un brio umoristico da teenager primo pelo. |
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inviato il 22 Giugno 2018 ore 19:14
Sono teenager...dentro. Diciamo che siamo coetanei. |
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inviato il 22 Giugno 2018 ore 19:37
Ma che vuoi sminuire? Non me ne frega una cippa, anzi... Se penso a tutto quello che ho fatto. Direi che va bene così. |
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