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Difficolta nella tecnica di scatto nitido


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avatarsenior
inviato il 01 Giugno 2018 ore 6:44    

Per chi non si annoia con roba tecnica, qualche chiarimento sulla stabilizzazione delle ottiche ed il perché la stabilizzazione va spenta su treppiedi con ottiche da tre palle una lira, mentre la si può lasciare accesa con ottiche "buone"

Riassumendo in due parole, la stabilizzazione dell'immagine che esce da un'ottica la si ottiene muovendo l'immagine prodotta dall'ottica in senso contrario agli spostamenti minimi (vibrazioni) dell'ottica stessa, e gli spostamenti dell'ottica che sono corretti, di norma, sono solo quelli su di un unico piano, ortogonale all'asse ottico: se la vibrazione muove l'ottica in alto, la stabilizzazione "sente" il movimento in alto e sposta l'immagine in basso circa dello stesso valore, ottenendo una immagine finale priva o quasi del movimento in verticale.

In altre parole, la stabilizzazione opera tramite un servo di velocità.

Il progetto di un'ottica stabilizzata è un po' diverso da quello della stessa ottica non stabilizzata, è la diversità è importante e variegata, va da qualche possibile lente in più, alla presenza di accelerometri, diversa forma del diaframma.

In pratica, si stabilizza un gruppo ottico interno all'otica, con un servo di velocità, fatto (leggi sotto) più o meno bene: il gruppo ottico si muove su un piano ortogonale all'asse ottico e sposta l'immagine in modo contrario al movimento dell'ottica, recuperando stabilità.

Ci sono ottiche stabilizzate meglio ed ottiche stabilizzate peggio ed il "meglio" ed il "peggio" si definiscono in base ai valori di velocità ed accelerazione compensabili (limiti di stabilizzazione) e dalla presenza o meno di un datore di posizione nella maglia di reazione del servo di velocità, che evita che il servo oscilli in ASSENZA di movimento, ossia che inizi a muovere lui, da sé, il gruppo flottante quando l'ottica è ferma e stabile:

- Le stabilizzazioni da poco prezzo hanno un paio di accelerometri ma NON hanno datore di posizione: sono quelle che richiedono lo spegnimento quando si monta la fotocamera con l'ottica sul treppiede.

Su treppiede, l'ottica è ferma, e se il servo non ha un datore di posizione, NON riconosce lo stato di assenza di moto, non riconosce lo "zero" di velocità, ossia che è fermo, e può innescare oscillazioni, ti muove lui da sé il gruppo flottante dato che si aspetta un movimento che non viene e ti fa lui l'immagine mossa quando è su treppiede, dunque meglio spegnerlo quando si usa il treppiede.

- Le stabilizzazioni migliori, hanno sempre un paio di accelerometri ma hanno anche un datore di posizione nella maglia di reazione del servo e se montati su treppiede, "sentono" lo stato di assenza di movimento, e NON innescano oscillazioni, restano stabili e fermi, facendo fotografie ferme e dunque si possono lasciare accese quando si monta l'ottica su treppede.

Chiaramente hanno costi diversi, e sulle ottichine da poco prezzo, ci montano gli IS/VR peggiori, che devi anche spengere su treppiede, mentre su ottiche costose e grosse, tipo i tele lunghi, ci montano gli IS/VR buoni, che non necessitano di spegnimento su treppiede.

L'introduzione di un gruppo ottico flottante dentro un'ottica comporta chiaramente sia delle perdite di qualità per minori prestazioni ottiche, che delle complicazioni costruttive, queste ultime che vanno dal maggior ingombro, ad una maggiore presenza di elettronica, con conseguente minor affidabilità dell'ottica, ti si abbassa l'MTBF, e delle complicanze costruttive, ad esempio devi anche modificare la forma delle lamelle del diaframma, pena una vignettatura meccanica, per il fatto che sposti l'immagine rispetto all'asse ottico.

Otticamente, ci sono sempre dei rischi, e spesso certezze, più o meno elevate, di caduta di qualità d'immagine per:

- Carente copertura del sensore settorializzata, dato che il gruppo flottante muove il cerchio di copertura dell'ottica e può scoprire, ai bordi, il sensore.

- Vignettature meccaniche per problemi di forma del diaframma

- Riduzione della risoluzione dell'immagine, verso la periferia ed ai bordi.

- Sempre e comunque c'è la presenza di un ERRORE DI PARALLASSE dell'immagine nello sfocato, se sposti un gruppo ottico in modo tale da farti muovere l'immagine ortogonalmente all'asse ottico, fai un errore di parallasse fuori del piano focale quando sei a fuoco e chiaramente l'errore di parallasse lo si vede meglio coi tele molto lunghi: sui tele, lo sfocato diviene innaturale, sfrangiato e contrastato, e questo lo si vede già alle grandi aperture.


Quella dello sfocato brutto su ottiche stabilizzate è sempre una grana per chi ama lo sfocato "dolce": se si vuole sfocato buono, anche già solo con focali corte, tipo 135 - 150 - 200 mm, è sempre bene spegnere l'IS / VR, dato che da spento, il gruppo ottico flottante DOVREBBE restare fermo in posizione centrale, e lo sfocato resta pulito, l'errore di parallasse non c'è.

DOVREBBE ma non sempre è così, ed anche a IS/ VR spento l'immagine NON è buona, dato che se il gruppo flottante a IS/VR spento resta in posizione decentrata, di hanno perdite di risoluzione settorializzate e sfocato smondanato.


1) Lo stabilizzatore dovrebbe restare sempre spento ed essere usato solo quando ci vuole veramente.

2) Lo stabilizzatore NON stabilizza il soggetto, e dunque se uno fotografa soggetti che si muovono velocemente (foto sportiva, bimbetti che giocano e corrono, etc) e vuole il soggetto nitido, NON deve accendere lo stabilizzatore

3) su treppiedi, è sempre meglio spegnere li stabilizzatori, anche quelli buoni, che "sentono" il treppiede, non corri rischi e consumi meno la batteria della fotocamera.


avatarjunior
inviato il 01 Giugno 2018 ore 10:36    

...e fu così che spensi lo stabilizzatore anche giù dal treppiede Cool

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