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inviato il 25 Aprile 2018 ore 20:04
Centauro.... Ti dico la verità, dopo averlo visto al cinema, anche io non sono rimasto estasiato. Dal film in quanto film intendo. Quel che c'è dentro... ok. Quello è quello che è Una certa forma celebrativa, un certo linguaggio... non so, non mi sembravano all'altezza del ricordo di Wenders. Circa la "fotografia" poi, certamente non è un film per fotografari (il commento che fa sulla composizione, quando parla dell'orso... mi rifiuto di pensare che possa essere il linguaggio di un Salgado) e come tale va guardato. Poi la forza della "cosa in sé" credo sia indiscutibile: parliamo della storia e dell'opera di uno dei più grandi fotografi del secolo. Credo che questo non possa essere in discussione |
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inviato il 26 Aprile 2018 ore 12:26
Sono i contenuti che sono molto belli. Fa pensare anche alla nostra fotografia. Ho degli scatti "mal fatti" ma che hanno, almeno per me, una forza incredibile. Non li baratterei con quelli "meglio fatti". Insomma il contenuto del messaggio che prevale sulla forma, dieci a zero. Dell'orso, ho sorvolato su quello che dice. Il messaggio che a me è arrivato, è pazienza, pazienza, tanto tempo per arrivare là dove voglio. Giorni, mesi, anni, quando l'orso me lo consentirà arriverò alla colonia di leoni marini, rotolando, strisciando, sporcandomi, rischiando l'attrezzatura,... Mi ha colpito il tempo dedicato ai pochi ma significativi servizi. Se poi si vuole "scena" c'è racconti di luce, che ha video incredibili in tutti gli episodi. |
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