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inviato il 10 Febbraio 2018 ore 13:07
Buongiorno a tutti, avrei una domanda : qualcuno per caso ha fatto spedizioni ad Abu Dhabi ? sto vendedo una maccina fotografica e mi ha contattato un italiano su whattsapp con un cellulare dal prefisso americano. Dispoato a pagare la cifra richiesta più la spedizione. Il problema è : mi sono arrivate 2 mail dalla banca HSBC con un codice di transizione con scritto (in inglese) che la procedura per farsi addebitare il denaro che in teoria nel frattempo è stato tolto dal conto offshore del acquirente, è quella di spedire la merce e mandare una copia del documento di spedizione con il tracking in modo che la banca faccia i controlli e poi mandi la macchina a lui e i soldi a me. Tutto questo, scritto sulla mai al fine di tutelare i due ....compratore/speditore. Qualcuno di voi conosce questa procedura? E' attendibile? |
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inviato il 10 Febbraio 2018 ore 13:17
A me sembra tanto una t*fa... |
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inviato il 10 Febbraio 2018 ore 13:23
E' una tru.ffa lascia perdere. Segnalalo alla polizia postale il suo numero. |
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inviato il 10 Febbraio 2018 ore 13:28
t*fa mi è arrivata la stessa cosa da una ragazza inglese... se pagava lui delle spese di spedizioni in anticipo potevi mandargli una cassa di merda di cane o di cavallo... www.shitexpress.com/?language=it |
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inviato il 10 Febbraio 2018 ore 13:51
Gli "strumenti di pagamento" che prevedono che le banche controllino i documenti relativi alla merce spedita per poi accreditare il denaro sono le "lettere di credito" e i "crediti documentari", che seguono procedure ben precise e hanno dei costi, il tutto ovviamente è concordato prima (costi, documenti da mandare alla banca e relative caratteristiche, penali da pagare alla banca in caso di difformità dei documenti e definizione del fatto che lei si accolli il rischio di accettarli o meno, ecc. ecc.). Tali modalità di pagamento sono utilizzate nel caso di compravendite con clienti a rischio o clienti in paesi a rischio, ma, visto che comunque hanno dei costi, vengono utilizzati per compravendite di un certo valore. Dubito fortemente che una banca le accetti per transazioni tra privati per vendite di oggetti usati. Inoltre, come ti dicevo, il tutto è dettagliatamente concordato prima ma, soprattutto, in queste transazioni le banche coinvolte sono sempre due: la banca del cliente (acquirente) e la banca del fornitore (venditore) che riceve i documenti e poi li manda alla banca del cliente. In questo caso, oltre alle altre riflessioni fatte sopra, manca anche l'intervento della banca italiana del venditore. Insomma, in tre parole: "è una t*fa!". |
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inviato il 10 Febbraio 2018 ore 14:21
Vi ringrazio, molto gentili mi avete salvato |
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inviato il 16 Febbraio 2018 ore 11:34
Comunque i t*fatori non mollano, la macchina è in vendita anche su altri canali. Sono stato contattato da un altro messaggio su Whatsapp da un numero che alla ricerca è originario della Nigeria, subito bloccato e ora un altro utente che invia messaggi in un italiano fatto con un traduttore sto pensando che potrebbe essere sempre la stessa persona |
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