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Ritorno alle origini: ingranditore e bacinelle


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avatarsenior
inviato il 24 Dicembre 2017 ore 9:52    

Si il tempo vola ma ho imparato a dedicarmi ad un rullino (da 8 a 16 scatti a seconda del formato) alla volta, dentro il quale individuo i meno peggio e stampo quelli.
Quindi preparazione delle bacinelle ,un paio d'ore di stampa ... esce quello che esce , suona la sveglia ... chiudo tutto.
Se segui l'istinto rischi che i famigliari facciano denuncia di scomparsa MrGreen

avatarsenior
inviato il 24 Dicembre 2017 ore 11:28    

@Speedking (quanto mi piace In Rock!) : in effetti sarà la strategia che adotterò, quella di avere un rullino le cui condizioni di ripresa siano più o meno costanti. Per adesso devo cominciare con quelli già esposti in situazioni variabili. Prevedo un gran dispendio di carta... MrGreen
@Mauro: dalla vita ho imparato a trovare il lato buono delle situazioni. Se la vita di un separato può assumere connotati da far impallidire un homeless, da un certo punto di vista regala momenti di beata solitudine nei quali puoi anche scoreggiare dentro una bottiglia che non c'è nessuno a rompere las pelotas...Io ho la mia bat-caverna dove sfogare i miei migliori istinti (foto,musica, pittura) e ho casa di "lei" dove sfogare gli altri (buon cibo e patata). Comfort puro.MrGreen

avatarsenior
inviato il 24 Dicembre 2017 ore 11:35    

Però ancora non ho ben chiaro come realizzare i provini a contatto. O meglio, ho tutte le info necessarie (sandwich carta-pellicola-vetro), ma non so per quanto tempo dare luce. Vado a tentativi anche in questo caso? Scusate, ma la stampa per me è ancora solo un ricordo dell'adolescenza, e pure labile, quindi mi trovo costretto a chiedere informazioni specifiche nella speranza di colmare le lacune.

user90373
avatar
inviato il 24 Dicembre 2017 ore 14:30    

Se mi posso permettere consiglierei l'acquisto di uno scanner per pellicole , anche economico, attualmente vado quasi esclusivamente di 24x36 quindi mi son dotato di un Reflecta X5-Scan con il quale scansionare le stiscie negative per poi ottenere le miniature stampate (9 in un foglio di A4) da usare come indice. A schermo è poi possibile scegliere gli scatti migliori e dar loro forma (previsualizzzazione generale) per poi passare alla camera oscura. Non so quanto possa costare uno scanner per il 6x6 o 6 x4,5 (possiedo una Rolleiflex biottica e nei miei sogni c'è una Pentax 645) ma appena deciderò di usare seriamente anche il medio formato mi informerò, se i costi fossero superiori ai benefici continuerò a riprodurre i negativi medio formato con la fotocamera digitale, tubo di prolunga e 50 mm. Altro consiglio: non accumulare troppi rullini, diventerà sempre più difficile portare a temine tutto il lavoro necessario, si rischia l'overdose, meglio avere due rullini da processare e dedicarsi a quelli prima di iniziare nuove avventure, in questi periodi vado di digitale, più immediato ma di minor phatos. Sorriso

avatarsenior
inviato il 24 Dicembre 2017 ore 14:31    

Devi fare anche in questo caso le prove.
Come ti dicevo il problema è se hai negativi molto
diversi.
In quel caso trovare un tempo solo che vada bene per tutti e impossibile.

user90373
avatar
inviato il 24 Dicembre 2017 ore 14:46    

@ Speedking

Una volta ottenuto un file digitale, aggiustarlo alla bellemeglio per ottenere una miniatura leggibile, non è una grossa difficoltà. Riuscire poi a stampare su carta chimica un negativo problematico richiede tutt'altro lavorio con possibilità di riuscita variabili e comunque inferiori rispetto ad un negativo "a norma". Sorriso

avatarsenior
inviato il 24 Dicembre 2017 ore 15:16    

Stampo da un po' a casa, cerco di rispondere un po' a tutti i tuoi dubbi.
Attrezzatura :
Ti serve un ingranditore con relativo condensatore o diffusore (a seconda della fonte di luce) ed obiettivo, come ti han detto con il condensatore 6x6 ed un 75mm puoi stampare anche il 35mm ma avrai ingrandimenti minori. Il Timer è d'obbligo non puoi sostituirlo con precisione con un app, perché il timer va collegato alla luce dell'ingranditore che la spegne esattamente quando scatta il tempo, farlo ad occhio con un timer esterno è possibile ma non è preciso, e la precisione è importante per una corretta esposizione.
Potrebbe servirti un focometro, altamente consigliato ma non indispensabile per mettere a fuoco con precisione.
Un lentino per vedere meglio i dettagli dei negativi e delle foto anche questo consigliato, così come un piano luminoso su cui poggiare i negativi per vederli.
I filtri della ilford per variare il contrasto sono d'obbligo, altrimenti non puoi variare il contrasto appunto.
Come carta consiglio la multigrade poliutenata più facile da gestire e va più che bene.
Un marginatore anche autocostruito può essere utile per creare i bordi ma anche per tenere ferma la carta.
L'esposimetro da stampa io la lascerei stare, è difficile usarlo con precisione e si fa prima a fare i provini.

Esposizione:
Visto che chiedevi lumi sulla stampa a contatto, questa si va fatta a tentativi, prima consiglio di provare con mettendo una striscia di carta (per risparmiare carta) e provare con diverse esposizioni fino a trovare quella corretta, poi potrai usare il foglio intero per la stampa a contatto. Con l'esperienza sprecherai meno strisce di carta ma i provini per trovare la giusta esposizione vanno sempre fatti.
Anche per la stampa vanno fatti i provini, puoi usare le striscioline di carta per trovare la corretta esposizione prima di stampare un foglio intero o ancora meglio fare i provini a scalare come ti hanno linkato dal video di Calabresi.

avatarsenior
inviato il 24 Dicembre 2017 ore 15:30    

Ciao,
Visto che mi sembra che non eri a conoscenza dell'esistenza delle carte a contrasto variabile riporto qualche link che può essere utile:

www.nadir.it/tecnica/MULTIGRADE/multigrade.htm

www.nadir.it/tecnica/DOPPIA_ESPOSIZ/doppia-esp.htm

www.nadir.it/test/ILFORD_MULTIGRADE4/ilford_MG4-XP2.htm

www.nadir.it/faq/faq_bn.htm

Buon divertimento ;-)


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