|
|
inviato il 16 Ottobre 2017 ore 15:55
  |
|
|
inviato il 16 Ottobre 2017 ore 16:02
Fotogion...Ok il tuo propositivo contributo...ma le mie domande (qualcuna anche pseudoretorica) erano rivolte agli intervenuti del topic o eventuali interessati, pour parler. Leggere le googolate francamente non mi interessa non sfiorandomi il problema classificazione, sollevato dall'autore topic. |
|
|
inviato il 16 Ottobre 2017 ore 16:24
Grazie, in futuro terrò certamente in diversa considerazione i tuoi interventi. |
|
|
inviato il 16 Ottobre 2017 ore 16:49
Temo tu abbia equivocato in negativo...nulla nelle intenzioni era contro te. |
|
|
inviato il 16 Ottobre 2017 ore 18:12
Temo di aver equivocato in negativo, a volte può capitare |
|
|
inviato il 16 Ottobre 2017 ore 21:35
“ la foto Sociale...ma chi cavolo ha coniato questa ulteriore ed impalpabile branca di cui non si avverte nessuna utilità o bisogno, e che non aggiunge nulla su quanto già comprendente tra le categorie sopracitate? „ A volte basterebbe fare una ricerca, se usato bene internet aiuta non poco, la fotografia sociale nasce molto, ma davvero molto, prima della street e di tutte le altre classificazioni. "Street life in London" di John Thomson risale al 1877; WHow the other half lives" Di Jacob Riis risale al 1870 e "The children of poor" del 1892 sempre di J. Riis; American journal of sociologi pubblicherà tra il 1896 e il 1916 pubblicò 31 articoli di correlati da 240 lavori fotografici; Negli Stati Uniti il programma della Farm Security Administration (FSA) documenta gli effetti della Grande depressione americana seguita alla crisi del 1929, parliamo di Walker Evans, di Dorothea Lange e molti altri di massimo livello; parliamo, facciamo un grande salto; di Robert Frank "The americans" a Douglas Harper con "Good company" o anche a morire di classe di Gianni berengo Gardin e Carla Cerati che accompagna la ricerca di Franco Basaglia e Franca Ongaro basaglia; "Imago mortis" fotografie di Franco Faeta e testi di Marina Malbotti... questo è un elenco molto ma molto ridotto, potrei continuare per pagine e pagine ma credo sia sufficiente per rispondere a chi continua a crede nel suo non sapere che la fotografia sociale sia innanzitutto qualcosa di nuovo e che sia del tutto inutile al punto di non avvertirne bisogno o utilità, sì scoperta sconvolgente! La fotografia sociale esiste da circa 150 anni, è utilissima per comprendere la società; ha contribuito a contenere e gestire crisi epocali come quella del '29 negli stati Uniti, a modificare lo stato dei malati mentali in Italia, a comprendere fenomeni sociali come i tramps statunitensi, ha affiancato, soprattutto negli Stati Uniti la sociologia sian dalla nascita di questa scienza PS per chi pensasse che "Street life in London" abbia a che fare con la street photography è bene specificare che non è un libro di fotografia street e che nulla ha a che vedere con questo genere PPS “ P.S. Chi sa, parli e non lasci che le domande che ho posto cadano nel vuoto. Sorriso „ Spero di aver soddisfatto le tue richieste, se hai ancora domande fai pure sarò pronto ad aiutarti a colmare le tue lacune |
|
|
inviato il 17 Ottobre 2017 ore 8:40
“ Si vede comunque che era la mia giornata nel far da calamita agli equivoci. „   A volte capita! Comunque è stato lo spunto per una bella chiacchierata e ne sono contento perché in ogni caso ho guadagnato qualcosa di importante. |
|
|
inviato il 17 Ottobre 2017 ore 10:12
Adesso sono alla ricerca di una compattina di buon livello per la discrezionalità\invisibilità... Ho mirato la fuji x100f, ma per ora ho un budget limitato a 900 euro, purtroppo qui sul forum non se ne trovano a meno di 1000. Aspetterò per raccimolare qualcos'altro o se mi capita un colpo di fortuna a 900, altrimenti sarà una nuova per natale |
|
|
inviato il 17 Ottobre 2017 ore 10:34
@Remember Sembra una partita francesismi vs inglesismi Credo comunque che tutto si sia chiarito nel migliore dei modi |
|
|
inviato il 17 Ottobre 2017 ore 11:25
Il fatto è che spesso nascono prima le foto che le categorie. E le categorie non sono paletti o costrizioni. Servono solo per rendere più facile la ricerca, le indicizzazioni, gli scambi di interesse opinioni raggruppando le foto con caratteristiche comuni. Tanto è vero che concentrandoci sul singolo autore spesso si scopre che è a cavallo di vari generi/sottogeneri... Comunque, per rispondere... io ho sempre sentito parlare solo di urban landscape photography... sono andato un po' a googlare ed effettivamente il termine urban sembra includere altri sottogeneri più specifici... it.wikipedia.org/wiki/Fotografia_urbana Mi dà l'idea che sia una sorta di catalogazione che mettendo la città al centro si sovrappone alle altre più classiche. Tanto è vero che tra gli esponenti si citano Basilico che spesso viene incasellato in architettura e in paesaggio e Parr che è uno streeter di fama mondiale... |
|
|
inviato il 17 Ottobre 2017 ore 16:22
Comunque il bello di topic come questo, dove inizialmente si è portati a pensare di disquisire su simil-futilità, poi nello sviluppo dello stesso emergono scambi e conseguenti riflessioni che portano arricchimento. Nel mio caso: - Dopo tanti anni ho avuto l'informazione completa riguardante quella foto di HCB, da me sempre interpretata come un muro (vista che la didascalia nella pagina del libro che ho in scaffale indica solo città e anno), mentre trattasi di rete almeno traslucida o bucata, così sfruttata dai 2 "guardoni" per sbirciare spiaggia femminile. - Per quanto concerne l'aspetto da me coniato, cioè il fatto di non poter mai considerare Street quella realizzata all'interno di luoghi privati...mi ha in seguito portato alla mente una debita eccezione: Ovvero quella svolta all'interno dei centri commerciali (laddove resa possibile). Infatti quegli ambienti pur essendo privati, in genere sono però dotati di megacorridoi attorniati da esercizi commerciali, rendendoli equiparabili ad una strada o a qualsiasi Corso cittadino, e la caratteristica di proprietà non pubblica del luogo non può fare la differenza. - Dalla visione di 1 sola foto, non ha senso indicare a quale genere appartenga come in un quiz televisivo, perchè la stessa potrebbe rientrare o essere inserita in svariati generi. Solo una raccolta, un portfolio, un libro, possono fornire i giusti elementi di completezza per poter affibbiare la famigerata etichetta. |
|
|
inviato il 17 Ottobre 2017 ore 18:38
"Dalla visione di 1 sola foto, non ha senso indicare a quale genere appartenga come in un quiz televisivo, perchè la stessa potrebbe rientrare o essere inserita in svariati generi. Solo una raccolta, un portfolio, un libro, possono fornire i giusti elementi di completezza per poter affibbiare la famigerata etichetta." Concordo. |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |