|
|
inviato il 14 Dicembre 2017 ore 11:16
leggendoti mi vien subito in mente il glifosate... poi andando un po' indietro... la Stoppani.. il DDt (si, mi ricordo mia nonna che lo spruzzava allegra con la pompetta gialla nelle camere in cui avremmo dormito noi bambini)... e si potrebbe continuare per ore. Comunque,visto che ti piacerebbe un orto, un suggerimento... comprati due alveari ed una tuta completa (in tutto spendi meno di 500 euro). Piazzali nel primo campo disponibile non troppo lontano da casa (il contadino sara' ben lieto di cederti i dieci metri necessari). Se allevi api docili puoi anche pensare di farlo sul balcone di casa (bisogna pero' avvisare i vicini). io l'ho fatto parecchi anni fa e non ho mai smesso. E poi vai a fare visita alle nuove amiche regolarmente. Io lo trovo un hobby veramente impagabile. |
|
|
inviato il 14 Dicembre 2017 ore 11:22
le api? magari. solo che prima occorre casa indipendente e un pezzo di terra. e poi non è detto che si riesca. So di chi aveva più di 10 arnie ed ora non ne ha più nemmeno una per abbandono, non suo ma delle api. |
|
|
inviato il 14 Dicembre 2017 ore 11:29
No , serve solo un pezzetto di terra davvero limitato e neppure di proprieta'. Sul fatto di perdere famiglie... succede. per inesperienza, per caso, per malattie. Per questo le famiglie devono essere almeno due, tre e' l'ideale. Perche' da due famiglie riparti sempre. Per cominciare non serve neppure un'arnia Dadant vera... Puoi lavorare tranquillamente arnie in polistirolo da 10 euro l'una. Poi con il crescere della famiglia puoi passare all'arnia vera in legno e lamiera, melari e tutto il resto. che poi si parlava di ecosistemi ed ecco qui... www.cdc.gov/mmwr/volumes/65/wr/mm6525a1.htm in tutto il mondo, non solo in America, i coltivatori si uccidono perche' sommersi dai debiti. L'ecosistema e' bello che servito... un agricoltore , ovunque si trovi nel mondo, oggi non puo' piu sopravvivere. Questo e' dovuto al fatto che il cibo costa troppo poco in relazione a tutto il resto. L'ecosistema sta danneggiando la sua rete produttiva di sostentamento. Mi pare che ci sia da riflettere su questo aspetto. Come provocazione su questo sito, suggerirei di smettere di comprare cazzate come Canikon e cominciare a comprare verdura al prezzo corretto. Latte al giusto prezzo. Forse ci avveleneremo meno e vivremo piu felici. Anche se, senza il magico sfocato.   |
|
|
inviato il 14 Dicembre 2017 ore 17:01
Non credo che il problema dei suicidi tra gli agricoltori si possa risolvere acquistando frutta e verdura al posto di altri beni; ovviamente non ti sto prendendo alla lettera perché immagino che l'intento di quella frase fosse più provocatorio che altro, ma di fatto la crisi dei piccoli e medi coltivatori non è una novità e ha radici antiche quanto l'agricoltura stessa. Il problema più grave che Roma si trovò ad affrontare negli ultimi secoli prima del crollo fu proprio la crisi dei piccoli e medi proprietari agricoli, dovuta alla concorrenza imbattibile del neonato latifondo, unita al basso costo, alla fonte, dei beni primari non lavorati. Aggiungi che i piccoli proprietari costituivano da sempre anche il grosso dell'esercito romano, cioè della "macchina" che manteneva compatto e sicuro l'intero sistema, e avrai un quadro sufficientemente esauriente del perché Roma crollò (è stato calcolato che nel volgere di circa 40 anni la popolazione dell'ex impero romano sia crollata a un decimo di quella del periodo precedente) |
|
|
inviato il 14 Dicembre 2017 ore 18:38
Si certo Daniele. E' evidente che la mia e' una provocazione. Il male dell'agricoltura non e' certo nel consumatore che paga poco il latte. Diciamo che questo puo' essere un segnale di quanto venga sottovalutata la qualita' del cibo. Siamo disposti a spendere 50 euro al mese per vedere sky e non a spendere invece due euro per bere un litro di latte migliore. Sai comunque diventa difficile sopravvivere quando sul mercato i tuoi fagiolini ultrabio raccolti a mano vengono comprati all'ingrosso per 15 cent al kilo.(quelli tradizionali raccolti a macchina sono a 9 cent) Le arance ?.. non ti paghi i tubi dell'irrigazione. Voglio dire... se ci si aspetta di poter tornare alla natura come si auspicava un po di pagine fa. Forse bisognerebbe davvero porsi qualche domanda e ,per una volta, invece di continuare a pensare cominciare ad agire. Ora continuo con la mia provocazione. Nella mia zona, terra agricola non molto pregiata, compri senza troppe difficolta' un mq di terra con circa 1- 1,5 euro. Anni fa rimasi fulminato sulla via di Damasco... bloccato in coda da ore in autostrada di ritorno dal mare. Mi venne questo pensiero: Quest'auto fa 10 km con un litro di benzina.che costa circa un euro e mezzo. Significa che ogni dieci km che faccio butto in benzina bruciata la cifra che mi permetterebbe di comprare un mq di terra agricola. Questa gita al mare, con tre ore di coda e autostrada, mi e' costata solo di trasporto 200 euro tra benzina pedaggio e uso auto. con 200 euro io compro 200 mq di terra... riflettete sul fatto che una ML con obiettivi la paghiamo quanto mille mq di terra agricola abbandonata....e poi non dite che non siamo fessi....o che non ci stanno facendo fessi. |
|
|
inviato il 12 Aprile 2018 ore 16:58
Ciao Luca, ottima riflessione davvero, che condivido in pieno. Sono un ex cacciatore (e quindi ex lupo, ma di serie B e pessimo selettore rispetto a chi è nato per farlo davvero) e anche io sono arrivato alle tue medesime conclusioni da tempo. Che a mio avviso si estendono a esempio anche al campo dei ripopolamenti di qualsiasi specie selvatica cresciuta in allevamento, ciò che in definitiva indebolisce le razze e può portarle all'estinzione (per mancato pieno operare del meccanismo della selezione naturale, l'unico noto che tuteli la biodiversità e la sopravvivenza di ogni singola specie). Noi umani non dobbiamo proprio mai toccare alcunché, salvo in quei rari casi in cui -comunque con grande cautela- proviamo a rimettere insieme i cocci di un equilibrio che abbiamo distrutto. Per le stesse ragioni, e per tornare ad argomento attinente questo sito, considero sempre sbagliata una foto a un animale che fugge. Un caro saluto, Alessandro |
|
|
inviato il 13 Aprile 2018 ore 9:38
Il problema è che siamo in troppi sul Pianeta. Due terzi dei suoi abitanti andrebbero fucilati per poter conseguire un minimo di riequilibrio. La questione è "chi fucila chi?" Non ci resta che attendere il terzo conflitto mondiale. |
|
|
inviato il 13 Aprile 2018 ore 10:02
“ Non ci resta che attendere il terzo conflitto mondiale. „ che a giudicare dal "celodurismo" di certi capi di stato, potrebbe non essere tanto lontano. Comunque, il problema fondamentale, anche analizzando quanto accaduto nei secoli scorsi, è che si ha la sensazione che l'intero sistema occidentale (che però adesso sembra essersi espanso a "sistema mondiale") sia entrato nella sua fase di declino, mascherata come al solito da un aumento di ricchezza nelle mani di pochi e dall'altrettanto usuale corsa ai consumi di lusso; accadde esattamente così per la caduta di Roma, per la crisi della Repubblica di Venezia dal '500 in poi (sto appunto rileggendomi alcune pubblicazioni proprio su questo caso), per la crisi del sistema feudale e aristocratico nel '600 e '700 ecc. E non è neppure una semplice coincidenza che, in tutti questi casi, uno dei primi e più allarmanti sintomi sia stata proprio la crisi dei piccoli e medi agricoltori di cui scrive anche Salt riferendosi alla situazione attuale. Nei momenti in cui si verificano queste situazioni di crisi dei sistemi economico-sociali è difficile che chi detiene il potere abbia un occhio di riguardo per l'ambiente, anzi, in genere è proprio l'ultimo dei suoi problemi (o almeno così crede) |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |