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Problema con i filtri Nd


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avatarsenior
inviato il 26 Ottobre 2017 ore 16:16    

Cioè il sensore può prendere luce dal mirino? Eeeek!!!Triste di che macchina parliamo di una Holga?! dai, non ci credo che queto sia possibileConfuso
E comunque non creerebbe una sovresposizione del cielo, anche perché se la luce dal mirino arriva al sensore ne incontrerebbe soprattutto la parte alta, e siccome l'immagine ottica sul sensore arriva rovesciata, lì ci sarebbe la terra, non il cielo.

avatarsenior
inviato il 26 Ottobre 2017 ore 16:28    

Cioè il sensore può prendere luce dal mirino? Eeeek!!!Triste di che macchina parliamo di una Holga?! dai, non ci credo che queto sia possibileConfuso
E comunque non creerebbe una sovresposizione del cielo, anche perché se la luce dal mirino arriva al sensore ne incontrerebbe soprattutto la parte alta, e siccome l'immagine ottica sul sensore arriva rovesciata, lì ci sarebbe la terra, non il cielo.


Succede su tutte (ma proprio tutte) le fotocamere digitali (e immagino anche non digitali) con qualsiasi esposizione sufficientemente lunga.
I riflessi di solito appaiono sulla parte inferiore della foto ma, essendo riflessi (e quindi andando un po' a vanvera nel corpo macchina) possono capitare su ogni parte del fotogramma.

E' una cosa nota eh, non è una astrusa novita del giorno ;-)

avatarsenior
inviato il 26 Ottobre 2017 ore 16:41    

Non lo sapevo, io non ho macchine digitali e con la pellicola, pur facendo anche io lunghe esposizioni (addirittura con la macchina che ha il pozzetto, quindi capta la luce ancora meglio e non lo copri mai del tutto) non ho mai avuto questo problema.
Forse nelle macchine a pellicola, visto che questa è sempre in grado di registrare la luce (a differenza del sensore non deve essere attivata), la scatola dellos pecchio è sigillata meglio, ancora di più se la macchina è a pozzetto.
Mi stupisce che i costruttori non abbiano pensato ad ovviare a questo problema visto che era già superato ai tempi della pellicola.

Comunque non credo che sia questo il problema inizialmente postato.

avatarsenior
inviato il 26 Ottobre 2017 ore 16:49    

Comunque non credo che sia questo il problema inizialmente postato.


Risolto evitando la luce nel mirino


Eppure...

avatarsenior
inviato il 26 Ottobre 2017 ore 16:50    

Mi stupisce che i costruttori non abbiano pensato ad ovviare a questo problema visto che era già superato ai tempi della pellicola.


Certo che lo hanno fatto, alcune Nikon hanno una "serrandina" che chiude l'oculare, mentre noi poveri canonisti abbiamo un copri oculare di plastica sulla tracolla. MrGreen

avatarsenior
inviato il 26 Ottobre 2017 ore 16:55    

Certo che lo hanno fatto, alcune Nikon hanno una "serrandina" che chiude l'oculare, mentre noi poveri canonisti abbiamo un copri oculare di plastica sulla tracolla.


E' pur sempre un sistema un po' naïf, io intendevo una vera ed efficace sigillatura della scatola dello specchio una volta che questo è sollevato.

avatarsenior
inviato il 26 Ottobre 2017 ore 17:08    


Certo che lo hanno fatto, alcune Nikon hanno una "serrandina" che chiude l'oculare, mentre noi poveri canonisti abbiamo un copri oculare di plastica sulla tracolla.


Noi poveri pentaxiani usiamo direttamente la tracolla Triste

avatarjunior
inviato il 15 Dicembre 2017 ore 3:01    

In linea di principio generale vale la regola che più si spende e più (quasi sempre) il risultato si approssimerà alle aspettative. Un leggero viraggio al rosa nel risultato finale è quasi sempre nella norma e questo è dovuto in parte agli ossidi utilizzati che non operano un filtraggio lineare ed in parte alla ridondanza delle frequenze luminose della gamma bassa che vengono comunemente ridotte con otturazioni molto veloci. Attualmente nella gamma dei filtri "1000" (-10 stop nominali e quindi più sensibili al fenomeno, viene inserito un ulteriore strato di ossidazione in grado di filtrare una parte delle frequenze IR. Non posso citare le marche ma se spulci le caratteristiche dei marchi più quotati non mancherai di leggerlo a chiare lettere. Esistono poi vetrerie specializzate nell'astronomia che producono filtri di tutte le lunghezze d'onda o di attenuazione per la spettroscopia, di qualità assoluta ma a prezzi d'aggiotaggio e diametri davvero "pulcestri", Ed invece perchè non provi a fare lunghe esposizioni sovrapponendo (sul cavalletto, diaframma e fuoco manuali) una serie di foto canoniche che andrai poi a sovrapporre in Photoshop e miscelare con il metodo di "fusione" ? Una tecnica che non costa nulla, e non degenera le prestazioni dell'obiettivo. Be creative and foxy!! ;-)

avatarsenior
inviato il 15 Dicembre 2017 ore 10:00    

Non posso citare le marche


Perché? Non è mica vietato. MrGreen

avatarjunior
inviato il 15 Dicembre 2017 ore 11:27    

Certamente no, Ruben.Reggiani, non è vietato citare marchi commerciali. Trovo però sviante dal ragionamento generale che ho argomentato fare una discrimine tra la bontà di un marchio e la miserie di un altro. Anche perchè si dovrebbe parlare dell'influenza del filtro passa-alto della fotocamera (presente o non), di come viene settata la bilancia cromatica con/senza filtro ND ecc.... Se desideri dei nomi posso dirti che nel segmento ho apprezzato alcuni prodotti della Baader e della Nisi. Ma, come ribadito, è un percorso soggettivo sulla scorta delle mie fotocamere, delle mie ottiche, del mio genere fotografico e della temperatura colore della scena. La qualità universale non esiste ed io non sono a conoscenza dei set-ups e delle metodiche di ripresa degli altri fotografi. E' necessario studiare, studiare, studiare e sperimentare, tanto, perchè le variabili fisiche in gioco sono davvero tante. E questo vale, ovviamente, anche per il sottoscritto. E' per queste ragioni che ho preferito dare un contributo di carattere generale senza suggerire un prodotto a scapito di un altro. ;-)

avatarsenior
inviato il 15 Dicembre 2017 ore 11:33    

Chiaro, corretto. ;-)

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