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Approccio differente tra ML e Reflex...


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avatarsupporter
inviato il 02 Settembre 2017 ore 18:12    

Ho letto qui su Juza più di qualcuno sottolineare come sia errato approcciarsi ad una fotocamera mirrorless come se fosse una reflex e che la maggior parte di quelli che si trovano male con una "senza specchio" è perchè la utilizzano pensando di avere tra le mani una reflex.

A me non è chiaro (ovvio, non ho mai avuto una ML... ma ci sto pensando al passaggio) cosa si intenda precisamente... quindi, secondo voi, qual è l'approccio che occorre avere per utilizzare nel modo corretto una fotocamera mirrorless? O meglio, cosa di diverso occorre fare rispetto all'utilizzo di una reflex?

avatarsenior
inviato il 02 Settembre 2017 ore 19:13    

La principale differenza?
Per un neofita la curva di apprendimento: invece di scattare e controllare il risultato sullo schermo dopo con la mirrorless cambi l'esposizione/wb/effetti prima dello scatto vedendo in tempo reale quale sarà il risultato e scatti direttamente lo scatto "finale".

Per un amatore l'anteprima ti permette di modificare profondità di campo ed esposizione in modo veloce quando vuoi un effetto diverso con molti meno tentativi delle reflex.

Per un professionista non lo so. Penso ci siano pregi e difetti a seconda del modello e del settore di lavoro. Per un giornalista penso siano molto comode.

In generale quasi tutte le ml sono pronte per il web social.... Per essere collegate al cellulare per spedire in pochi minuti le foto su Facebook e Instagram. In questa ottica i vari marchi integrano una miriade di funzioni e filtri per postprodurre al volo le foto, anche prima dello scatto. Ad esempio se su Olympus metto il filtro "fumetto", mi trasforma in fumetto tutto quello che guardo sia in mirino che sull'lcd cosa impossibile per un pentaprisma.

Permettono (non obbligano) una filosofia d'uso più veloce, per avere i risultati ancora prima di scattare, per condividere le foto al mondo subito senza nemmeno aver controllato sul PC a casa di non avere micromosso o altri errori/difetti. È più al passo dei tempi odierni in cui avere le cose subito è già tardi, bisogna averle prima a scapito della qualità. Puoi "imparare" a fotografare in pochi giorni con meno studio ed impegno delle "vecchie" reflex.

Anche nelle reflex ci sono funzioni poco usate da quelli della "vecchia scuola" (tipo le varie modalità scena di Nikon), qui forse si rischia di usarne ancora meno ma pagarle comunque tutte. Sul lato video le mirrorless sono più comode delle reflex.

avatarjunior
inviato il 02 Settembre 2017 ore 19:15    

Seguo

avatarsenior
inviato il 02 Settembre 2017 ore 19:28    

Tolta l'anteprima del risultato a mio avviso non ci sono altre differenze

avatarsenior
inviato il 02 Settembre 2017 ore 22:12    

esperienza d'uso: ML (M3 + adattatore ottiche EF EF-s + mirino ) Reflex : 450d -50d -1D III --- sostanzialmente l'ergonomia minimale della maggior parte delle ML le rende difficilmente gestibili con l'utilizzo di ottiche voluminose e pesanti - la reattività dell'AF, che salvo le ML di fascia alta, non rende agevole la maf con soggetti in rapido movimento e il mirino .... dicano quello che vogliono ma un mirino digitale, avrà molti pregi ma .... NON AVRA' MAI la tridimensionalità e il realismo di un buon mirino ottico --- quindi una ML, (genericamente parlando e a pari prezzo di una reflex), ha il suo limite principale nella reattività d'utilizzo - (escludiamo ovviamente le ML top di gamma che, mirino a parte, propongono AF + reattivi e dimensioni + umane)

avatarsenior
inviato il 04 Settembre 2017 ore 9:12    

Dipende molto dal segmento, ma in buona sostanza una ML da una percezione dello scatto finale immediato, ma non mi pare ci sia molta differenza alla fine... piuttosto vantaggi e scantaggi che ancora si equivalgono tra i due sistemi, ad esempio reflex di sera o controluce non permettono una buona gestione della messa a fuoco in manuale quando l'af tentenna, cosa invece comodissima con un mirino elettronico e focus-peak, allo stesso modo di giorno il mirino ottico ha ancora vantaggi in termini di luce (il mirino elettronico soffre un pò con troppa luce e tende a laggare nei cambi rapidi di scena), poi ok discorso ergonomia e pesi ma è anche una scelta costruttiva discutibile su alcuni segmenti...

Piuttosto le differenze ci stanno con le ML di fascia bassa.. ma tutto sommato è la stessa cosa nell'usare una reflex entry e no...

avatarsupporter
inviato il 04 Settembre 2017 ore 10:37    

Buongiorno Fabio.

Con molta probabilità sono una di quelle persone cui hai sentito affermare quanto dici.

Parlando sempre per esperienza personale posso dirti che questo concetto vale sicuramente per la ML sony di ultima generazione, di fuji e oly infatti, ho provato solo modelli di precedente generazione che non erano ancora allineati alle prestazioni AF odierne. ma probabilmente xt2 e m1 mkii lo sono.

Di quale approccio parlo?
principalmente dell'approccio relativo all'autofocus.

Nelle reflex infatti si ha solitamente un af pressochè istantaneo in af-s su un qualsiasi punto preselezionato.
questo fa si che, una volta spostato il punto (o punto espanso) nella zona del frame che vogliamo, basta premere il pulsante di scatto e in una frazione di secondo avremo il fuoco corretto e lo scatto.

i risultati in af-c e area amplia delle reflex possono invece essere più variegati. questo perchè non possono valutare una scena ma gli algoritmi di predizione hanno a disposizione solo una mappa tridimensionale di 45. punti circa da cui capire (fra una ribalta e l'altra dello specchio) chi sia il soggetto da tracciare e come si muova.
In questo a dire il vero nikon pare più avvantaggiata grazie ad un buon sensore RGB che permette di associare forme, volti e colori ai vari punti af.

Ma veniamo alle ML.
Le ML moderne non hanno (non hanno ancora) possibilità di essere immediate nell'af-s come le reflex.
vuoi perchè un minimo di lag nel mirino ci sarà sempre, vuoi perchè i sensori a rilevazione annegati di fase sono minuscoli, vuoi perchè il sistema non ha ancora i decenni di esperienza consolidata da altri.
Nelle fotocamere sony (ma è presumibile anche nelle altre) il sistema af lavora innanzitutto con i sensori a rilevazione di fase, ma trova nella ricerca del contrasto l'aggiustamento di fino della corsa della lente.

Volenti o dolenti il sistema è sì di assoluta precisione (manca del tutto il F/B Focus fra l'altro) ma è di sicuro più macchinoso per l'elettronica e quindi più lento.

Oltretutto, l'esperienza personale mi ha portato a riscontrare maggiore inefficienza e qualche miss focus selezionando uno specifico punto af di piccole dimensioni rispetto all' utilizzo in area amplia (perliamo sempre di af-s).

quindi? che si fa?

Quindi bisogna lasciare perdere cosa l'abitudine ci suggerisce e affrontare un nuovo modo di scattare sfruttando quelle peculiarità che una ML ha.
Ad esempio ormai nella maggioranza delle ML l'area coperta dai sensori a rilevazione di fase è amplissima anche rispetto a reflex ammiraglie.
questo da una parte impatta negativamente sul tempo per spostare un punto af tra innumerevoli step, dall'altra permette di poter lavorare con maggiore serenità in area amplia.

Le ML inoltre hanno altre funzionalità con un grande potenziale che la maggioranza delle reflex non hanno.
Parlo ad esempio del face traking, che so sony permette addirittura di pre registrare fino ad 8 volti e assegnargli una priorità.

è possibile ad esempio preregistrare il volto della sposa ed , in seguito, lavorare ad area amplia in qualsiasi scena anche con decine di persone che ballano....
la camera si concentrerà sul volto della sposa se questo è visibile.
al fotografo non resta altro che curare nel minimo dettaglio la composizione.
anche l'esposizione non è un problema poichè la camera espone (e bilancia il bianco) per il volto che sta focheggiando...
Nella peggiore delle ipotesi, è possibile correggere al volo tramite ghiera l'asposizione avendo a disposizione molti più ausili di una puntina che oscilla su una scala graduata...

Quindi?
quindi, secondo la mia esperienza, l'approccio è diverso perchè, mentre nella reflex risulta comodo preselezionare il punto af, e socheggiare, scattando pressaposo istantaneamente, nelle ML dobbiamo anticipare un filo tutte le scene (perchè il primo aggancio è sempre un pochino lento), tracciare il soggetto in AF-S area amplia fidandosi della fotocamera.

Poi ci sono molti altre questioni di cui si può parlare, l'ingrandimento a mirino per un af precisisismo, lo zebra pattern per poter scattare sempre a filo delle alte luci anche in scene contrastatissime, il focus peaking che ti permette di valutare al volo la PDC prima dello scatto...
tutte cose che spesso, purtroppo, dal "reflexaro" sono semplicemente disattivate perchè ritenute "diavolerie elettroniche".
ed invece sono validissimi strumenti che facilitano o velocizzano il lavoro....
Cool

avatarsenior
inviato il 04 Settembre 2017 ore 10:52    

@Mastro78... devo dire che il discorso AF non l'avevo considerato... sarò che vedo il mio amico che ha ML lavorare per lo più in manuale con ingrandimento a mirino e focus peak, diavolerie elttroniche molto utili eheh

avatarsenior
inviato il 04 Settembre 2017 ore 11:03    

Io le ML le adoro per la messa a fuoco manuale...
Darp mi ha visto focheggiare a f/2.8 sul 200 e a f/1.4 sul 24 con la maf millimetricamente centrata usando il solo Focus Peack senza nemmeno ingrandimento a mirino...

Proprio grazie alle ML penso che la sola lente af che manterrò sarà il 200 Minolta su a68... Per il resto la maf manuale io la adoro, mi da un controllo sulla scena che davvero mai avrei immaginato di poter avere. Il pregio del evf e proprio questo: usare senza difficoltà lenti molto aperte in manual focus Cool

Poi se mi serve l AF su ML rubo il 70-200 a mio padre e la entrano in gioco tutte le cose spiegate da mastro, che sono molto comode ma nn fanno per me

avatarsupporter
inviato il 05 Settembre 2017 ore 13:28    

Commenti interessanti, utili e in alcuni casi ben articolati. Grazie.

Se ho capito bene, le grosse differenze sono fondamentalmente:

- possibilità di vedere in anticipo la foto, con tutti i vantaggi del caso (spedire il file pronto in tempo reale, meno pp, ecc...)
- EVF vs OVF, con tutti i vantaggi/svantaggi del caso (per come la penso io alla luce della mia scarsissima esperienza di ML, il mirino ottico è ancora irraggiungibile)
- Autofocus... dove per certi generi la differenza conta davvero poco...

Magari ci aggiungiamo anche le "diavolerie elettroniche" (cit.) che secondo Mastro78 sono utilissime. Non ho elementi per contraddirlo, anzi, anche se a sensazione mettere troppa carne al fuoco in fase di scatto potrebbe in realtà incasinare... ma ripeto, non ho la conoscenza necessaria per valutare se sia effettivamente così.

Detto questo... non so ancora bene se l'approccio è davvero così diverso oppure è solo questione di adattamento e/o abitudine... capisco comunque, ma forse non giustifico del tutto (se non forse per la storia del mirino e per la durata delle batterie) chi reputa il passaggio da reflex a ML improponibile e mi ricollego in questo ad un mio precedente thread in cui si cercava di capire, e ad una conclusione si è anche arrivati, il perchè i grandi fotoreporter non usano, nonostante la maggiore portabilità, le ML...

grazie ancora a tutti!

Ciao
Fabio

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