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inviato il 09 Agosto 2017 ore 11:25
“ Le religioni, TUTTE, sono solo il desiderio dell'uomo di essere in qualche forma immortale. Non si accetta di chiudere gli occhi e raggiungere il nulla, quindi ci si inventa *un dopo*. Nessuna religione risponde ad una logica. „ ricordo ancora, che il buddhismo non è una religione in sento proprio del termine, e nel buddhismo non c'è dio. riguardo all'immortalità, è difficile in senso stretto dire se per il buddhismo esiste o non esiste. nel buddhismo si parla di impemanenza, che non è nè l'eternità, nè la distruzione totale. L'impermanenza contempla il fatto che oggi nulla è come ieri e domani nulla sarà come oggi. é il cambiamento continuo, il divenire come dicevano i greci. Anche la non esistenza dell'io, porta allo scarso significato non solo dell'immortalità di noi stessi, ma anche dell'esistenza di noi stessi. Visti come singoli individui, tendiamo ad interessarci molto della nostra sorte futura, questo interessamento è mosso per lo più dal nostro ego, dalla forte intenzione di essere IO, che è diametralmente opposto alla consapevolezza della non esistenza dell'io. Altro concetto caro al buddhismo è quello di vacuità. |
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inviato il 09 Agosto 2017 ore 11:51
Il Buddismo è anche una religione, con i suoi riti. Una filosofia non ha riti. Io ho solo studiato taoismo e buddismo (non quello Tibetano, troppo esoterico, o quello Indiano per pigrizia, ma quello cinese e giapponese) e non per questo posso definirmi buddista o taoista. Posso condividerne la filosofia di fondo e molte idee. Ma, come immagino tu sappia, è la pratica quella che definisce un vero buddista o taoista. Pratica nel senso che i buddisti danno a quella parola. Sono, come tutti noi, impregnato di cultura/morale cristiana, perché è qui che vivo. Già troppe parole per un discorso difficile da affrontare in un forum dove in molti (io per primo) difficilmente acquietiamo la mente di fronte al nuovo modello appena uscito... ;-) Grazie per la piacevole discussione e ciao. |
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inviato il 09 Agosto 2017 ore 12:56
“ Una filosofia non ha riti. „ non essendo una religione il termine rito non è del tutto esatto. Si tratta di cerimonie. per esempio la cerimonia del mandala
 comunque se preferisci per comodità annoverarla tra le religioni va bene lo stesso. Ciascuno tende a raggruppare le cose secondo i propri schemi. Potrei dire che anche l'interismo il milanesimo e lo juventinesimo risponde al termine di religione, ma sarebbe una classificazione un po' forzata per alcuni. poi la divisione tra rito e cerimonia, tra propiziazione e azione, può divenire davvero labile. Un mantra per esempio può essere considerato sia in senso propiziatorio sia in senso operativo allo scopo per cui si recita. Se lo utilizzi pensando che sia una specie di preghiera stai usanto un aspetto propiziatorio, si vede che preferisci così. Se invece pensi che il suono di quel mandra abbia frequenze, inflessioni vocali, che hanno un'azione fisica su te ed il resto non hai preso in considerazion l'aspetto propiziatorio. In entrambi i casi però, non è escluso l'aspetto intriseco spirituale del mantra. |
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