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inviato il 23 Maggio 2017 ore 16:08
"dal balcone di casa mia alla mattina ci sono decine di rondini…. " Ciao a tutti prendo spunto da una citazione di Mastro78 (beato Lui) per segnalare che invece dove abito io nell'alta Brianza Milanese purtroppo quest'anno di rondini se ne vedono sempre meno! A parte una ventina di rondoni ( qualche anno fa erano parecchie decine ) che nidificano sul Campanile della Chiesa di rondini ne conto sulle dita di una mano; eppure dalle mie parti qualche prato che ha resistito alla cementificazione c'e' ancora! Per non parlare del passero domestico che solo fino a 10/15 anni fa col suo cinguettio allietava la primavera ora silenzio assoluto. In compenso non manca mai il gracchiare di decine di cornacchie che ormai hanno invaso i tetti dei Condomini! Qualcuno potrebbe smentirmi o rassicurarmi in merito? Sapete dirmi cosa sta succedendo? E' colpa dei troppi fertilizzanti in agricoltura come ho sentito dire o della troppa cementificazione? |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 16:29
l'estinzione è un fenomeno naturale. purtroppo l'estinzione delle specie cui assistiamo in diverse migliaia di anni di antropizzazione, ha ben poco di naturale. Specie gli ultimi 2 secoli da questo punto di vista sono stati tremendi. Assistiamo da circa 70 anni ad un progressivo mutamento di flora e fauna nel Nostro paese e nei suoi mari, con una tendenza ad ospitare viventi più idonei a climi caldi. l'acacia robinia, la mimosa, che ormai colonizzano le nostre terre sarebbero in realtà delle infestanti, assieme a molte altre. Quindi il cambiamento del clima ha certamente influenzato tutto l'ecosistema. L'antropizzazione ha portato ad avere uccelli tipicamente marini, come i gabbiani, nelle terre lontane dalla costa. L'inquinamento di alcune riviere ha reso il cibo scarso, e alcuni gabbiani hanno trovato nella spazzatura, nel cibo per gatti, nelle arvicole e nei ratti, una nuova fonte di nutrimento, quindi alcuni si sono spostati, anche per il fatto che le poiane ed altri rapaci, spariti a suon di pallinate, hanno lasciato spazi liberi per nuovi opportunisti. Cambiando una cosa, cambia tutto. in natura e nella vita funziona così. I passeri si sono ridotti tantissimo a favore dei piccioni. Rondini, rondoni, e balestrucci occupano logge dell'ecosistema simili, ma tuttavia con differenze. Si sono ridotti parecchio, ma fortunatamente possono tornare. Molte rondini fanno il nido nelle stalle e hanno bisogno di corsi d'acqua aperti per nutrirsi d'insetti. se togli queste due cose per loro sono guai. |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 17:29
Anche dalle mie parti,Brianza Comasca,zona di Erba, le rondini sono praticamente scomparse.Nel mio paese ho visto tre nidi che sono ancora fatti sulle travi del vecchi portici,come succedeva anni fa quandi abitavo ancora in un cascinale.Ironia della sorte,la casa è di un cacciatore,ma guai a toccargli le rondini.La settimana scorsa,proprio con uno zio siamo capitati a parlare dei passeri,rarissimi anche quelli.Per le rondini il problema non è di questi anni,ma risale a molto prima,ed è probabilmente legato anche all'abbandono delle vecchie cascine dove nei paraggi dei letamai trovavano il loro cibo.Ma anche dove ci sono ancora dei letamai,non sempre ci sono rondini.Ho un coetaneo che ha una cascina e vi alleva conigli,polli,oche e altro,ed ha il letamaio fuori nei prati,ma rondini ne vede pochissime,anzi,sono anni che sono sparite anche lì.La vera calamità,però sono sia le cornacchie,che le gazze,vere distruttrici di nidi. I merli se la cavano ancora,ma sono sempre meno anche loro.Ieri guardavo un campo seminato a grano,e di papaveri ne ho visti pochissimi,scomparsi i fiordalisi,ma qui il colpevole c'è:il coltivatore ed i suoi anticrottogamici e diserbanti vari.E che dire delle fragole selvatiche,i " magiustrin" che proprio di questi tempi maturavano.Scomparese anche quelle.E le arborelle nei nostri laghi? Sparite o ridotte a quasi zero. Probabilmente ha ragione Ooo,ma cqm è triste assistervi. |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 17:46
le cose cambiano, a volte con liete sorprese. Arrivano i fenicotteri ad Orbetello ed in Sardegna, i cormorani e diversi aironi nelle foci liguri. La cosa importante è ridurre al minimo gli effetti devastanti sulla natura, poi cambi come vuole, ma che ci circondi e continui ad esistere. |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 17:50
Hai ragione la natura e' in continua evoluzione ma l'impressione di noi comuni mortali e' che le cose stiano sempre piu' peggiorando |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 20:10
Le lucciole le ho riviste,dopo anni,la settimana scorsa.Pochine,ma ci sono. |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 21:35
Anche nei dintorni di Ferrara pochissime rondine, che invece 20-30 anni fa' erano abbondanti. In compenso sono tornate tante poiane, i gheppi, i picchi verdi e rossi, ci sono tanti trampolieri, uccelli che allora non vedevo mai. Sono anche spariti i corvi che vivevano nei pioppeti lungo il Po, sostituiti da tantissime cornacchie, e i passeri, anche loro un tempo abbondanti. Lucciole pressochè zero, come le libellule, eppure c'erano. |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 21:44
Mi sembra di capire che il problema riguarda gran parte della pianura padana mentre forse si salvano un po' di più le zone collinari e montane dove l'inquinamento e la cementificazione non hanno ancora prevalso. Ovviamente sono solo impressioni. Chissà se esistono studi specifici in merito? |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 21:55
Nella masseria/agriturismo dove lavoro, una coppia di rondinelle ha fatto il nido nel garage dei nostri mezzi agricoli.. mi ci sono affezionato e sono ormai sotto la mia assoluta protezione; sono davvero belle e comunque giù in Puglia sono ancora numerose. |
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