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inviato il 18 Maggio 2017 ore 15:46
Quando mi capita di trovarmi in una situazione interessante perdo il controllo di me stesso. Così mi è successo di salire sul tetto dell'auto per avere un punto di vista elevato, su una balla di fieno dalla quale mi è anche caduto a terra l'obiettivo per fortuna senza danni (almeno credo!). In un'altra occasione cercando di saltare un piccolo fossato sono scivolato e la fotocamera che avevo appesa al collo ha sbattuto sulla sponda e mi è rimbalzata in faccia! Niente di grave anche in questo caso solo un po' di terra e una bella botta! Spesso butto tutto nella borsa, stando si attento, ma senza le dovute precauzioni. A volte arrivo a casa e mi manca qualcosa o sono sudicio.... per la gioia di mia moglie!! Per non parlare delle dimenticanze, iso sbagliati, stabilizzatore o autofocus staccati (ecco perché non faceva bip bip)...Che sia colpa dell'entusiasmo del principiante? Ma voi cosa avete combinato? Come vi organizzate? |
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inviato il 18 Maggio 2017 ore 16:16
In questo caso, un buon esercizio di "rilassamento" potrebbe essere quello di dotarti di un cavalletto In realtà non è esattamente uno scherzo; fotografare su stativo richiede necessariamente una maggiore calma e ponderatezza rispetto alla situazione, quindi potrebbe anche funzionare come mezzo per acquisire una maggior autodisciplina; una volta persa, l'iniziale irruenza in genere (... in genere ... ) non torna più nemmeno se ricominciamo a lavorare a mano libera P.S. dal sudiciume, però, nemmeno il cavalletto riuscirà a liberarti; anch'io sono più le volte che lo tengo completamente abbassato, sdraiandomi persino a terra. E comunque, sudiciume si, ma pur sempre: "buona luce" |
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inviato il 18 Maggio 2017 ore 17:30
Entusiasmo del principiante? O sei dotato di umiltà degna di un monaco tibetano, o hai giocato un po' coi termini. Dando un'occhiata alle tue foto si desume che sei tuttaltro. Ho voluto visionare appositamente i tuoi lavori, perchè su quanto descrivi è tipico di chi si fà assorbire totalmente dalla situazione e quella concentrazione è tipica di chi poi ottiene risultati sopra la media... Detto questo il mio suggerimento è di importi ed abituarti ad una metologia assai semplice. Quando sei in loco e ad inizio di una sessione fotografica e prima di scattare la prima foto, accendi la fotocamera e immediatamente controlli SEMPRE tutti i parametri: IS acceso, formattazione scheda, iso impostati, modalità di registrazione scelta, scelta af, modalità di esposizione, lettura esposimetrica e tutto il resto... Fatto questo vai con la foto n°1. Vero antidoto per le distrazioni inerenti alla fotocamera e vedrai che non "cappellerai più". Poi se per fotografare sei appollaiato in un ramo di un albero o nel ciglio di un burrone, beh su quello non garantisco... |
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inviato il 19 Maggio 2017 ore 11:17
Grazie Daniele, diciamo che per il treppiede mi sono già organizzato, anche se so che devo essere piu'coerente nell'usarlo, per quanto riguarda lo sdraiarsi a terra vedo che non sono l'unico vedrò' come fare... magari con un cuscino. Remember grazie anche a te per i complimenti. Mi definisco principiante perché ho cominciato l' anno scorso anche se in realtà anni fa possedevo una reflex analogica e forse qualcosa avevo già imparato. Buono il consiglio di controllare tutto prima della 1 foto anziché partire sparato confidando che sia già tutto a posto ne terrò sicuramente conto. Ora, stando alle tue parole azzardo, anziché entusiasmo da principiante che sia la distrazione del genio? Ma...speriamo.... |
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inviato il 19 Maggio 2017 ore 14:40
“ anziché entusiasmo da principiante che sia la distrazione del genio? Ma...speriamo.... „ Ah... dalle stalle alle stelle, il passo è breve. Comunque te lo auguro. Se poi si rivelasse "solo" la concentrazione del talentuoso, direi che comunque non sarebbe male. |
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inviato il 19 Maggio 2017 ore 16:48
Ma forse non è proprio il fatto che tu VUOI perdere la testa? Insomma quando prendi in mano la macchina fotografica ti trasformi. Un po' come iron man che accquisice abilità maggiori indossando l'armatura. Anche a me succede qualcosa di simile, io parlo anche con la mia macchina. Io non mi organizzo in un modo particolare (a parte quando ci sono degli eventi), esco semplicemente di casa. I miei problemi principali che possono accadere riguardano il tempismo, infatti il soggetto può sempre apparire da un momento all'altro. Ad esempio qualche mese fa avevo impostato lo standby. Però il tempo di reazione della macchina per riavviarsi era troppo lento in confronto alla velocità di apparizione dei soggetti, così ho tolto lo standby. Un'altra volta mi ero fermato a bere e avevo messo il copriobiettivo. A tradimento è comparsa una modella, io non ricordandomi del copriobiettivo ho tentato di fare la foto. Oppure ancora prima di indossare la macchina fotografica appare una modella di livello 10 da dietro l'angolo. Per ultimo ieri: ero pronto, ma appena giro l'angolo in una via stretta vengo investito da un flusso di decine di modelle che emanavano una luce accecante (oltre che quella rilfessa del sole). Non solo non sono riuscito a fare una fot, ma ho appreso che ormai il casting era finito e che quindi ed ero arrivato in ritardo. Tuttavia ho conosciuto uno strano e interessante fotografo. |
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inviato il 19 Maggio 2017 ore 17:19
Ciao Vanni, credo di avere la tua stessa malattia: Per scattare questa foto, a 16 anni, ho iniziato a correre e mi sono distrutto i legamenti di una caviglia. Il giorno dopo aver acquistato la A7R, 3 anni e mezzo fa, sulla terrazza di casa mia, per scattare quest'altra foto sono inciampato nell'amaca e mi sono dislocato una spalla. Per fortuna la camera era sul cavalletto e non nelle mie mani. Ne valeva la pena? ... direi proprio di NO! Ciao, Roberto |
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inviato il 19 Maggio 2017 ore 22:56
Ok Rember torno subito coi piedi per terra. Scrodged non è che io voglia perdere la testa ma probabilmente mi agito un po' per le troppe cose da tenere sotto controllo o per paura di perdere un occasione come se cio che ho davanti stesse per sfuggire ( a volte fugge davvero...) comunque dai vedo che sto migliorando.Bella comunque la tua galleria mi piacciono le steet e Milano ti da sicuramente molte occasioni. Roberto che dire....mi sa che la nostra malattia si chiama passione quindi ATTENZIONE ma....mai perdere l'entusiasmo.Buona luce quindi! |
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inviato il 20 Maggio 2017 ore 7:03
Prendere acqua e grandine ogni volta che cerco di fotografare un cielo tempestoso e/o dei fulmini credo che faccia parte del gioco, non mi ricordo mai che la macchina e l'obiettivo sono tropicalizzati, io no Queste di ieri

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