|
|
inviato il 18 Maggio 2017 ore 0:20
Buonasera a tutti, un breve servizio fotografico in strada, magari non trafficata ma con un paio di stativi e bank al seguito. Si da nell'occhio, indubbiamante. Potrebbe essere un servizio di moda, oppure un matrimonio o magari altro, di certo non è fotografia amatoriale, senza fini di lucro, per la polizia locale... In questo caso neanche fotogiornalismo con un eventuale diritto di cronaca, tanto è arrangiato e composto il set. Se il comune rilascia un permesso è tutto risolto...ma serve, è necessario in ogni condizione e ti possono intimare di chiudee tutto (se son buono) o multarti (500 ed oltre) in altri casi ? Di quale legge parliamo? Perchè spesso l'argomento si sfuma per prendere i contorni dell'esperienza personale...che è ben diversa. Nel caso fossero i classici scatti post cerimonia matrimoniale, rischi sempre (la legge è legge) anche se occupi per un breve periodo un posto panoramico e ben conosciuto? Oppure va a gusto delle autorità che decisono in base alla quantità dell'attrazzatura? Obiettivi sensibili come le stazioni, le fermate metro e gli aereoporti sono (si...li definiscono sensibili) quasi interdetti se non espressamente autorizzati. ma anche qui, c'e chi sostiene che è solo questione di non intralciare le vie di fuga o passaggio. Ma la legge in merito c'è ? In varie stazioni ho chiesto e mi è stato negato. Da quanto so, ogni comune ha una sua regola, imposte e capricci su cui discutere. Penso che a parte la sana richiesta di un permesso, non si debba incorrere negli umori di chi passa o non sapere quali sono i confini che la legge prevede. Ci sono racconti di sequestri dell'attrezzatura ed latre amenità. Mi è capitato di discutere e sono rimasto nei modi civili, ma non affatto intenzionato a cedere qualcosa, non avendo commesso una concreta infrazione. Voi come vi siete regolati e quanto vi siete appellati alla legge corrente? |
|
|
inviato il 18 Maggio 2017 ore 9:11
Paese che vai usanze che trovi. La legge in generale c'è e riguarda l'occupazione temporanea di suolo pubblico. Non sono leggende. Che poi si chiuda un occhio più o meno dipende dal contesto e dalle persone che incontri. Quindi la discriminante è il "lavoro" che devi svolgere. Mi pare evidente che se metti su due stativi e bank la "percezione" non sia di uno scatto al volo "amatoriale". Poi è anche chiaro che se sei in un posto poco frequentato e per nulla "in", te la cavi con nulla, se sei rapido. Altrimenti, più che multa, ti chiederanno di sloggiare, facendoti presente che a rigore non potresti e ti stanno facendo un favore. Quindi non abusarne (DEVI cedere). Ti lascio questo link, giusto per capire che devi fare in una città d'arte come Roma: www.comune.roma.it/pcr/it/autor_riprese_cinema.page Se è un lavoro che devi svolgere informati localmente. Se è uno svago, direi lascia perdere. Però dipende da quanto sei motivato. In teoria la multa è possibile. Non è leggenda (leggi: sei nel torto DEVI cedere). Circa il sequestro dell'attrezzatura non so, c'è da leggere la legge relativa all'occupazione temporanea di suolo pubblico. Sicuro è che se non sloggi, il sequestro c'è se commetti il reato di intralcio alla circolazione (mezzi e persone). |
|
|
inviato il 18 Maggio 2017 ore 9:45
Informati presso tutti i banchetti degli extracomunitari che vendono borse e occhiali falsi nelle stazioni della metropolitana, fuori dalle stazioni, lungo i corsi principali delle città italiane; loro sicuramente sono in regola con tutti i permessi e le leggi locali e nazionali . Quando si dice "il belpaese" |
|
|
inviato il 18 Maggio 2017 ore 12:12
“ La legge in generale c'è e riguarda l'occupazione temporanea di suolo pubblico. Non sono leggende. Che poi si chiuda un occhio più o meno dipende dal contesto e dalle persone che incontri. Quindi la discriminante è il "lavoro" che devi svolgere. „ come dicevo prima, si parla di "TASSE" non di legge. Un uso dei luoghi pubblici reso "privato" perchè se è pubblico e non dai intralcio o crei problemi di sicurezza, lo hai già ben pagato nel tuo pacchetto tasse. Una delibera comunale con quanto consegue sulla sua variabilità territoriale. Un conto sono le riprese cinematografiche, che avendole fatte, implicano almeno 3-4 camion e devi richiedere anche il permesso di sosta. Ci fecero spostare, di mezzo metro tutte le strutture parcheggiate, al lago di Fogliano, interrompendo le riprese per oltre 3 ore...un gruppo di circa 50 persone. Grazie Ilcentaurorosso , prendo una citazione dalla pagina del Comune di Roma che mi hai gentilmente allegato: La legge in generale c'è e riguarda l'occupazione temporanea di suolo pubblico. Non sono leggende. Che poi si chiuda un occhio più o meno dipende dal contesto e dalle persone che incontri. Quindi la discriminante è il "lavoro" che devi svolgere. Se la legge è tale si applica in maniera indiscriminata se no è un reato per chi non la fa rispettare In merito... Mi arrivò (tempo addietro) una risposta protocollata con la richiesta di: 70 euro a scatto, non più di 7-8 scatti, da inviare all'approvazione del ministero, inclusi gli originali e citazione nelle foto di una serie di diciture obbligatorie! Cioè, gli devo consegnare gli originali e ce ne freghiamo del diritto d'autore del fotografo? Pago ma devo anche citare? Delle due l'una...spesso se citi è perchè non paghi accade spesso con i fotografi. Si parla di uso editoriale redazionale, non pubblicitario, se l'immagine è data in gestione dei diritti, va circoscritto l'uso a quanto indicato (si beccano molti meno soldi !), restringendone il possibile profitto. Se non ho capito male c'è anche l'IVA da aggiungere! Ecco quanto segue: TARIFFA PER RIPRESE FOTOGRAFICHE Concessione in uso strumentale e precario dei beni appartenenti al patrimonio culturale della Sovrintendenza Capitolina (ai sensi della Deliberazione dell'Assemblea Capitolina n.4/2017) PER USO EDITORIALE/REDAZIONALE Importo oltre IVA Realizzazione scatti fotografici per singola foto in formato cartaceo e/o digitale....€ 81,97 Realizzazione e pubblicazione di singole foto in formato cartaceo e/o digitale (tariffa unica) in più lingue (diritti mondiali) € 245,90 (N.B. Per conoscere le tariffe relative alle produzioni fotografiche per campagne pubblicitarie consultare la Delibera dell'Assemblea Capitolina n.4/2017) Per coerenza, i comuni italiani e la sovraintendenza, dovrebbero far causa, per danni ed infrazioni (il fotografo deve caricare la liberatoria indicata se è a scopo giornalistico o meno), a tutti i fotografi che hanno messo in vendita, mezzo licensing, le immagini panoramiche ed anche dei brevi video, delle maggiori città italiane e i luoghi d'arte. Basta fare una googolata per vedere quanto dico e rendersi conto che ci sono dentro TUTTI i maggiori GESTORI di royalties Tornando all'esborso "a norma di legge" Parliamo di un costo che si aggira sui 400 euro a scatto, di cui, in licensing, ti dice bene se ne la vendi a 350, delle quali percepisci il 40%...150 euro e chissà quando... Per carità, puoi farci molto di più se la prendono varie volte, ma anche 1$ a foto, come sono in vendita o parte di un pacchetto, presso grandi promotori che tutti conosciamo. Il recupero del solo costo diventa un impresa impossibile, al punto che non si tratta di un ordinanza ma di un chiaro intento a non fotografare. Praticamete abbiamo bellissime città d'arte, ma a meno che non hai già con un buon contratto in tasca, non puoi (o dovresti) scattare una foto che includa monumenti o altro...Capisco che il 99% lo fa amatorialmente, ma basta poggiare un cavalletto per sentire il fischetto, veder uscire prontamante taccuino e penna e un DICAAAAA... con il ditino che si muove da destra a sinistra per dire NO. Tanto valeva vivere sulla luna no? Mi chiedo però ... i gruppi che organizzano le uscite fotografiche ai Fori? Ad Amsterdam? Ma anche chi fa il workshop in Val di Chiana...deve farlo di giorno, senza filtri ND o cavalletti, e se hanno una modella non si possono sognare di mettere un bank o un diffusore? Parlando di costi, una cosa del genere può permettersela (e manco lo so, visto che quelli citati sono costi non relativi alla pubblicità) solo chi ha in tasca un buon contratto, che gli permetta di recuperare almeno i 400 euro a scatto, assistente, modella (ed agenzia), trucco e parrucco oltre al dovuto per legge. Senza esagerare 3000 euro di costi (su cui fare profitto) da girare ad una rivista... Ma temo sia molto di più, visto che di norma aumentanole pretese per la tiratura e la diffusione... Permettetemi l'ironia, amara, mi sembra una vicenda a metà tra la legge sulla leggittima difesa e il vigile di Sordi. |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |