user105183
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inviato il 09 Febbraio 2017 ore 18:00
Oggi ha 61 anni e non è un fotografo di fama mondiale, anche se nel suo campo è tra i più bravi. Jupiter Wong, nato a Hong Kong, dove ha sempre lavorato, è infatti il più importante fotografo di scena del cinema cantonese. Un ruolo molto particolare, il suo, che gli ha permesso di essere testimone, dalla fine degli anni Ottanta a oggi, all'evoluzione di una delle cinematografie più rivoluzionarie del Novecento. Ha solcato tutti i principali set di Hong Kong: quelli di John Woo, di Tsui Hark, di Ann Hui, di Johnnie To, ed è riuscito attraverso i suoi scatti a raccontare un mondo così affascinanti, rubando momenti dietro le quinte, fuori scena, cercando ritratti particolari di attori e registi, riuscendo grazie alla sua fotocamera a regalare ai cinefili asiatici - e non solo - la verità che si nasconde prima e dopo il ciak finale. Ho avuto la fortuna di conoscere Jupiter Wong a Udine nel 2007, in occasione della mostra "Fame. Flame. Frame" dedicatagli dal Far East International Film Festival: una persona deliziosa, molto umile, capace di sminuire il suo lavoro per dare tutti i meriti agli altri professionisti con cui ha lavorato: gli attori per i ritratti, i direttori della fotografia per le luci, i registi per le scene di cui ha saputo catturare la drammaticità. Le sue foto, invece, sono tutt'altro che umili: colorate, plastiche, riproducono i movimenti del grande schermo e riescono a trasmetterne le emozioni su carta, cosa secondo me difficilissima. Lo scorso anno durante l'Hong Kong International Film Festival gli è stata dedicata l'ennesima rassegna celebrativa, "Cine Encounters, Jupiter's Kind", a conferma di un talento solo apparentemente al servizio degli altri. Perché nelle foto di Jupiter Wong c'è un tocco personale, una capacità narrativa, che permette subito di capire che quelle foto di scena sono sue e di nessun altro. Per chi vuole farsi un'idea, qualche estratto dalle sue pubblicazioni: - Fame. Flame. Frame - Fame. Flame. Frame - Cine Encounters, Jupiter's Kind Qui una sua intervista rilasciata al "South China Morning Post". Qui invece una rilasciata al portale cinematografico italiano "Asian Feast", in cui confessa il proprio amore per la pittura classica e come quest'ultima - in particolare Manet, Rembrandt, Monet, Turner e Goya - lo abbia influenzato nelle scelte stilistiche al momento di scattare. Ultimo, ma non meno importante, il suo sito personale, purtroppo non più aggiornato dal 2009, ma con una serie significativa di immagini del suo lavoro. Oggi Jupiter Wong lavora anche nella pubblicità e in campagne fotografiche istituzionali, e sul suo profilo Facebook posta diverse testimonianze dei progetti in cui è coinvolto. |
user46920
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inviato il 09 Febbraio 2017 ore 18:06
ho letto wrong ... e credevo avessi sbagliato ad acquistare un Jupiter ... come non detto! |
user105183
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inviato il 09 Febbraio 2017 ore 18:14
Be', a 61 anni è anche lui un po' vintage |
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inviato il 09 Febbraio 2017 ore 18:30
Buonasera Matteo, OT:domani per me sono 60, vuoi dire che dobbiamo aprire una discussione, oltre a quelle riguardanti corpi ed obiettivi, anche sui fotoamatori vintage ? Saluti. Graziano. |
user105183
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inviato il 09 Febbraio 2017 ore 18:42
Sono vintage anch'io a 40... ho l'età di uno Zeiss Sonnar. |
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