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inviato il 03 Febbraio 2017 ore 2:13
Beh un insato feticismo per alcune lenti o alcuni corpi macchina penso sia abbastanza naturale. Da bambini si giocava con le macchinine e c'era quella nuova fiammante in vetrina che ci faceva gola. Oggi ci sono altri giocattoli più tecnologici e costosi che ci fanno emozionare. C'è chi ha la moto, chi l'auto, chi il pc o lo smartphone e chi la reflex:) Si insegue sempre qualcosa...basta esserne consapevoli:) Ci vuole tempo per capire che con l'85 f1.2 se sei una chiavica nel ritratto rimani una chiavica:) |
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inviato il 03 Febbraio 2017 ore 11:07
A proposito di volpi e uva: si può sempre prendere l'85 f1.2, andare per fossi e canali e usarlo per fotografare le chiaviche, quelle vere, poi spacciare le foto per autoritratti |
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inviato il 03 Febbraio 2017 ore 14:22
concordo con quanto scritto in apertura |
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inviato il 03 Febbraio 2017 ore 14:28
ciao Frank... io mi sono accorto che quando comincio a sfogliare siti o riviste di attrezzature fotografiche è un brutto segno : vuol dire che cerco nell'attrezzatura un nuovo spunto per riaccendere la creatività che è calata. quindi ormai mi " autoregolo " evitando acquisti. E' anche vero che alcuni tipi di immagine richiedono tecnica ed attrezzatura di prima qualità. Ma è anche vero che altri tipi di immagine invece non esigono affatto questa qualità tecnica. Per esempio nel campo dei paesaggi non penso proprio che occorra il top del top per fotografare un bosco all'alba immerso nella nebbia . Per cui ... pur adorando la mia canon 600d ,anche se vecchiotta, penso che il bersaglio per fare buone foto sia quella scintilla che ti fa vedere le cose in modo diverso dal solito e che ti fa dire " questa sarebbe una bella foto " e poco dopo estrai l'arma. il resto è abilità tecnica |
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inviato il 03 Febbraio 2017 ore 14:56
Indiana Jones2... condivido... Ovviamente il mio discorso vale in termini generali..; alcuni settori della fotografia richiedono un approccio tecnico adeguato ed attrezzature specifiche. Fotografia still life, riproduzioni, foto sportive, pubblicitarie, etc,. Generi fotografici dove l'aspetto artistico è secondario rispetto alla qualità dell'immagine in quanto tale. Relativamente alla foto di paesaggio, sono convinto che deve prevalere l'impatto emotivo dell'immagine, ma è anche vero che in alcuni casi anche una resa del dettaglio molto buona contribuisce al "gradimento" complessivo" della foto. Rimane il fatto che non occore mai perdere di vista l'approccio artistico, e soprattutto la capacità di vedere "fotograficamente" un particolare scenario naturale. Senza togliere nulla ad altri autori, sono rimasto molto impressionato (positivamente.. )dalla visione della galleria fotografica foto di Chiara Andolfatto. Immagini stupende... a prescindere dal tipo di attrezzatura impiegata per quelle riprese; che ci crediate o meno... non sono nemmeno andato a vedere con cosa sono state realizzate ...! Non mi può interessare di meno che siano state realizzate con una Canon, una Nikon, una full frame, o una mirrorless. E neppure dell'obiettivo utilizzato, zoom, focale fissa, che costasse 2.000 o 200 euro...! Sono certo che Chiara ha percepito la "meraviglia" suggestiva di quel particolare momento offerto dalla natura, ed ha cercato di catturarlo, per sè stessa, e per trasmettere ad altri quelle particolari sensazioni. |
user67391
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inviato il 03 Febbraio 2017 ore 15:01
Per me non è la foto bella quella perfetta, ma quella che riesce a esprimere e a comunicare qualche cosa. Può non essere perfetta, ma deve comunicare. Anzi per me le foto troppo perfette e leccate tipo moda, anzi di moda e patinate annoiano e difficilmente le guardo. Giusto per dire una cosa. |
user90373
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inviato il 03 Febbraio 2017 ore 21:33
Una buona foto è quella che, pur non essendo perfetta, lascia intendere il perchè non lo sia. |
user90373
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inviato il 03 Febbraio 2017 ore 21:37
@ Daniele Ferrari “ A proposito di volpi e uva: si può sempre prendere l'85 f1.2, andare per fossi e canali e usarlo per fotografare le chiaviche, quelle vere, poi spacciare le foto per autoritratti MrGreen „ C'è pure la fiaba del corvo, la volpe ed il formaggio. |
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inviato il 04 Febbraio 2017 ore 15:17
Sono convinta di avere un' attrezzatura che non so sfruttare fino in fondo. Buone( non eccellenti ottiche), cavalletto discreto, qualche filtro eppure...eppure spesso fotografo quello che i miei occhi inquadrano come " bello" come " emozionante" ma non è detto che la tecnica che utilizzo riesca poi a trasmettere lo stesso tipo di " vissuto" agli altri. Ho visto foto fatte " dal niente" eppure sprigionare un' aroma di poesia che nessuna parola sa rendere. Non so cosa non funzioni nella.maggior parte dei miei scatti ma scelgo comunque di continuare a fotografare per lasciare una traccia cromatica del tempo. |
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inviato il 04 Febbraio 2017 ore 16:59
Acero, il tuo approccio verso la fotografia è di quelli che io ritengo "giusti"... Relativamente al tuo dubbio.... la risposta non è da ricercare in una tecnica immatura, o nell'attrezzatura ... ma in un fattore imprescindibile. .. L'esperienza emotiva reale, vissuta in prima persona, non potrà mai essere replicata integralmente, in quanto nella riproduzione abbiamo un coinvolgimento sensoriale assai più limitato. Un conto è essere immersi in uno scenario della natura, dove puoi percepire suoni, odori, colori, sapori, forme, etc. Ben altro conto è la riproduzione foto o cinematografica della stessa scena, giocoforza assai più limitata. Ecco perché gli altri non provano le emozioni che hai provato tu... semplicemente perché. .. non erano presenti. ... ! Ciao Marisa. ... ! |
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inviato il 04 Febbraio 2017 ore 20:27
Frank_pb Condivido, il tuo pensiero e capisco che fotografare un luogo per portare a casa il ricordo, di una luce, di un dettaglio o di qualsiasi cosa ci ha colpiti nella percezione e nelle emozioni, anche con la cura massima, è diverso dal voler trasmettere una situazione fotografica o un concetto ( dal paesaggio, alla street...). È un' aspetto sul quale ho imparato a riflettere. Prima volevo fotografare " tutto" ciò che mi stupiva, mi meravigliava, anche con alzatacce che non faccio da anni, poi ho iniziato a selezionare cosa, come e che senso avevano le scelte dei miei soggetti, se pur difficilmente umani, nonché tecnica e ottica. Sento di avere delle " cose da dire" fotograficamente parlando, il difficile è trovare a suon di prove ed errori,il come. Pochissimi sanno il mio nome, deduco che tu mi conosca per altre strade fotografiche. |
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