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inviato il 30 Gennaio 2017 ore 22:42
Forse non si tratta di feeling, ma del fortissimo sentimento che si prova inizialmente con il primo strumento fotografico "completo", unito al nostro forte desiderio di esprimere, sperimentare, documentare...Certo, il feeling ci dev'essere e c'è, ma per mia esperienza personale ho notato che spesso sono i sentimenti e la costante dedizione a venir meno, essi son volatili e più difficili da preservare, mentre la fotocamera è e rimarrà sempre uno strumento e al giorno d'oggi di questi strumenti ce n'è per tutti i gusti e tutte le tasche. L'amore non è per lo strumento utilizzato, ma per lo più quello che grazie ad esso possiamo fare, il problema è che all'inizio l'intensità delle nostre emozioni è maggiore e quindi riconduciamo il tutto, o quasi, a quello. |
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inviato il 31 Gennaio 2017 ore 13:50
Si comincia più o meno sempre così, io ho cominciato come te con la Nikon D3100 con ottiche 18/105 mm 50 mm F1.8. Poi un bel giorno ho detto via voglio cambiare macchina prendendo la Fujifilm XE-2 ma andando ad impattare in numerose difficoltà, decidendo di tornare alla Nikon D5300 questa volta con 18-105mm facendo una marea di foto in giro per Europa, New York e Messico, fino a qualche giorno fa in cui come sempre succede quando la tecnologia avanza, mi è presa la scimmia per la Lumix Gx80, ebbene sì una mirrorless, tutti dirette PAZZO! Si pazzo di scoprire nuovi metodi, nuovi modi di girare per le città, meno visibile, discreto e non guasta mai, più comodo! Quanti di voi come me hanno fatto questo cambiamento??? |
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inviato il 31 Gennaio 2017 ore 13:57
Una volta si chiamava Leica ... non proprio alla portata di tutti! |
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inviato il 31 Gennaio 2017 ore 14:24
Sono passato 1 mese fa a Canon dopo anni e anni di Nikon... Un dramma sotto tutti i punti di vista, non trovo i tasti, sposto il punto di maf per sbaglio, non so mai cosa cambiano le ghiere, dimentico gli ISO e altri 5 milioni di cose... però è una sensazione di disagio che non mi dispiace del tutto. La vivo con l'agonismo di quando cambi assetto alla moto è devi capire come gira |
user46920
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inviato il 31 Gennaio 2017 ore 20:01
conta si, il feeling .. altro che no! |
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inviato il 06 Febbraio 2017 ore 15:19
Approfito di questo topic, per raccontare la mia esperienza e lo stato mentale confuso nel quale attualmente mi trovo. La passione per la fotografia nasce da prima di avere una macchina fotografica, grazie al padre ed al nonno appassionati. Poi è arrivata la prima macchinetta e da li l'amore. La prima macchina seria è stata una olymus Om10, con un 50 mm, con la quale mi si è aperto il mondo. Sono passato al digitale con la Canon 300D, la prima digitale che mi sembrava mantenere la filosofia con la quale scattavo e che fosse alla portata del mio portafogli. Poi sono arrivate alcune ottiche più serie del kit e la passione per il teatro si è unita a quella della fotografia, con risultati davvero appaganti. La macchina fotografica era quasi sempre con me e il piu delle volte anche da situazioni banali ricavavo degli scatti a mio avviso interessanti. Quel periodo è passato e mi son trovato con altri interessi e col conflitto tra voglia di fotografare da una parte e peso dell'attrezzatura dall'altra, tanto che spesso lo zaino con macchina ed obiettivi restava a casa. Così ho venduto tutto e sono passato alla OMD. Che dire... Sinceramente sono confuso. La portabilità è senza dubbio eccezionale e anche la qualità non manca. A livello "tattile" la trovo appagante, eppure... mi sono perso. Ho come perso l'ispirazione, e uno stile personale. Nel tempo ho acquistato diversi obiettivi, ma sono come all'inseguimento di un punto di quiete che non trovo. Le mie foto non mi soddisfano, mi sembrano impersonali, copie... tentativi. Senza carattere. Non capisco cosa abbia perso. Mi vien voglia di vendere tutto e provare qualcosa di nuovo, tipo una fuji x100t per ricominciare da zero. Ma non so se sia solo un delirio... |
user90373
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inviato il 06 Febbraio 2017 ore 15:51
@ Francesco Rodda Alla prima crisi creativa, ai tempi della pellicola, ho reagito bruciando tutti i negativi che avevo in archivio. Da allora niente più problemi di macchine e/o obiettivi. Con il digitale niente fumo, formattazione! Provare per credere. |
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inviato il 06 Febbraio 2017 ore 16:54
“ Alla prima crisi creativa, ai tempi della pellicola, ho reagito bruciando tutti i negativi che avevo in archivio. Da allora niente più problemi di macchine e/o obiettivi. Con il digitale niente fumo, formattazione! Provare per credere. „ ahahaha! Dici? |
user90373
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inviato il 06 Febbraio 2017 ore 17:09
Un modo alternativo consiste nel trasferire tutti i files su un disco esterno, e chiuderlo in una cassaforte con apertura a tempo, diciamo fra 5 anni. C'è tutto il tempo per trovare nuovi stimoli senza confrontarli con quel che era. Un pò come quando invecchiando si ricordano con rimpianto le prestazioni che si avevano da giovani, cancellar il rimpianto per trasformalo in esperienza e via verso nuovi orizzonti! Dico? |
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