JuzaPhoto utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile il funzionamento della maggior parte delle pagine; ad esempio, è necessario l'utilizzo dei cookie per registarsi e fare il login (maggiori informazioni).

Proseguendo nella navigazione confermi di aver letto e accettato i Termini di utilizzo e Privacy e preso visione delle opzioni per la gestione dei cookie.

OK, confermo


Puoi gestire in qualsiasi momento le tue preferenze cookie dalla pagina Preferenze Cookie, raggiugibile da qualsiasi pagina del sito tramite il link a fondo pagina, o direttamente tramite da qui:

Accetta Cookie Personalizza Rifiuta Cookie
RCE Foto






Login Logout Iscriviti a JuzaPhoto!

La fine dei mezzi!


  1. Forum
  2. »
  3. Tecnica, Composizione e altri temi
  4. » La fine dei mezzi!





avatarsenior
inviato il 18 Agosto 2017 ore 8:25    

Il fatto è che un tempo si dava per scontato che in ogni settore si dovesse imparare da un "maestro" prima di iniziare ad esercitare in proprio. Il "maestro" ti faceva iniziare solitamente con gli strumenti meno sofisticati e più difficili da gestire; quando avevi ottenuto il massimo, nonostante le pecche dello strumento, allora ti faceva avvicinare ad uno strumento più avanzato. In questo modo imparavi che "il massimo" era la testa che te lo faceva ottenere, mentre lo strumento ti rendeva unicamente più semplice o più laborioso raggiungere quel risultato. Un po' come un ragazzino che vulole imparare ad andare su un mezzo a due ruote; ti consentono di fare la stessa cosa, ma con la bici fai più fatica e vai più lentamente, mentre con il motorino fatichi di meno e vai più veloce, però arrivi comunque alla meta. Il problema è che nessuno dei due mezzi ti garantisce un miglior equilibrio per non cadere a terra: a quello ci devi arrivare con le tue capacità.
Oggi siamo permeati dalla mentalità del marketing che ti dice che, no, non sei tu a raggiungere quel risultato, ma lo strumento ipermegatecnologico. Vero è che questa mentalità non è nata improvvisamente, per cui ci si ricorda di quanti, anche negli anni '70, sbavavano per l'attrezzatura mega anche se non sapevano comporre un fico secco. Però una differenza rimane: se negli anni '70 avessi suggerito a questi personaggi di spendere un po' del proprio denaro anche per un corso con un "maestro", non ti avrebbero
accusato di fare la pubblicità occulta ai corsi

avatarsenior
inviato il 18 Agosto 2017 ore 18:20    

Si, è la stessa questione sulla quale ci si scontra anche in altri ambiti. Come nella musica suonata, ad esempio: ci sono persone convinte che saper suonare uno strumento con destrezza faccia di quelle persone degli artisti. Ma la creatività e l'ingrediente 'segreto' ci vanno, se si vuole uscire dal mucchio, altrimenti si resta uno dei tanti X bravi a fare una cosa, ma che si confondono in mezzo a tanti altri bravi X con nomi diversi, ma con caratteristiche poco differenti.
In pratica, essere i Queen o i Joy Division non è la stessa cosa, eppure la rilevanza storica che hanno guadagnato quelle due formazioni è immensa, sebbene le dotazioni individuali fossero ben distanti, e così anche il tipo di impronta che hanno lasciato rispettivamente.
Comporre un'opera di Skrjabin è un'impresa complessa e rara nella stessa misura in cui può esserlo stato per i Christian Death ai tempi di Only Theatre of Pain.
E' stata la testa a scrivere quelle pagine, e le mani giuste hanno fatto il resto.

Allacciandomi invece al tema 'consumismo' direi che non sia indispensabile. E' semmai l'economia stessa che fa girare l'economia, non la sua compulsione. Il consumismo è una compulsione, sebbene sia entrato comodamente a far parte del nostro linguaggio quotidiano come le parolacce, e come tale va trattato, quindi non funzionale allo sviluppo economcio ma piuttosto alla sua saturazione settoriale.
Se il consumismo è indispensabile all'economia, allora anche abbuffarsi a tavola, è necessario ai fini nutrizionali MrGreen

avatarsenior
inviato il 20 Agosto 2017 ore 19:46    

"Se il consumismo è indispensabile all'economia, allora anche abbuffarsi a tavola, è necessario ai fini nutrizionali MrGreen"

Esatto, il consumismo droga l'economia, facendo leva sul desiderio di possesso e sulla debolezza umana basata sul confronto con gli altri.
Basterebbe diminuire l'acquisto di cose non indispensabili per riportare l'economia nei binari della sostenibilità. Ma riuscire a frenare le pulsioni consumistiche è una capacità rara, che richiede una crescita culturale ed etica che viene osteggiata dal mondo industriale e finanziario: troppi interessi contro!

Che cosa ne pensi di questo argomento?


Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!

Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto. Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista.





RCE Foto

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info)


 ^

JuzaPhoto contiene link affiliati Amazon ed Ebay e riceve una commissione in caso di acquisto attraverso link affiliati.

Versione per smartphone - juza.ea@gmail.com - Termini di utilizzo e Privacy - Preferenze Cookie - P. IVA 01501900334 - REA 167997- PEC juzaphoto@pec.it

www.juzaphoto.com - www.autoelettrica101.it

Possa la Bellezza Essere Ovunque Attorno a Me