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inviato il 04 Dicembre 2016 ore 14:57
Ciao ancora a tutti, visto che l'argomento è stato molto seguito es è pieno di spunti e consigli interessanti, mi permetto di creala la seconda parte qui Saluti cordiali. Prima parte: www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=2083613&show=last#10312893 Il tutto è iniziato con: “ Buonasera amici di Juza Con questo post, vorrei collezionare le vostre opinioni e le vostre abitudini in abito "fotografia street". Mi piace questo genere ma sono molto (troppo) riservato e non sempre riesco a fare davvero ciò che voglio. Che approccio avete con questo genere? In particolare con le persone che catturante nelle vostre fotografie? Spiegate loro cosa state facendo? Gli fate vedere lo scatto che avete appena fatto e magari chiedete loro il consenso per la pubblicazione? Oppure tendete a essere "furtivi" e facendovi letteralmente scomparire dalla scena? ecc... ecc... Mi interessano molto le vostre opinioni e il vostro atteggiamento, anche perchè vivo in una città in Svizzera dove la gente tende ad essere molto schiva e poco propensa "a mettersi in posa" Sorriso;-) (probabilmente è un topic già discusso ma preferirei avere i riscontri qui) Grazie 1000 Saluti cordiali. „ |
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inviato il 04 Dicembre 2016 ore 15:10
Mi accodo |
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inviato il 04 Dicembre 2016 ore 15:15
Come avevi già riportato: Ancora un grazie per tutti gli interventi interessanti che avete scritto in questa discussione. Sono anche contento che sia andata un po' “con le sue gambe”, la mia intenzione non era proprio un botta e risposta, quanto più una discussione aperta e utile a tutti. Ho letto e trovato spunti assolutamente utili e che ho poi messo in pratica per il tempo che potevo. Al momento l'approccio “distante con grandangolo” è quello che ho preferito, si sposa meglio col tipo di fotografia che prediligo. Mi permette una certa distanza e una certa privacy, inserendo al contempo nell'inquadratura una presenza umana che arricchisce la composizione. Mi piace molto lavorare col grandangolo, con la prospettiva e le linee di forza che ne conseguono; poter inserire alcuni attori (consapevoli o meno, senza disturbarli) diventa un “gioco” affascinante e appagante. Ecco due ultimi scatti street che sposano questo approccio. www.juzaphoto.com/galleria.php?t=2112114&l=it www.juzaphoto.com/galleria.php?t=2114388&l=it Saluti cordiali |
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inviato il 04 Dicembre 2016 ore 15:18
Vorrei anche aggiungere l'ultima riflessione di Francesco.Merenda Che trovo assolutamente intelligente e pertinente. Personalmente trovo che un buon fotografo debba avere anche il "buon senso" e quando questo manca... (sempre a mio avviso) nelle foto emerge... “ Leggendo molti interventi, qui come in altri topic, vorrei porre una piccola riflessione. Che è appunto solo riflessione e niente di più, da cui ognuno tragga giustamente le conclusioni che ritiene più appropriate... E che riguarda più che altro una sfumatura, che solo a livello di coscienza individuale può definire qualche paletto. C'è molta passione per la foto di assoluta spontaneità, rubata nel senso più compiuto del termine. Personalmente non la trovo meglio o peggio di altro: ci sono ottime e pessime foto spontanee, "relativamente" spontanee, "relativamente" costruite. Detto ciò, quale che sia la preferenza di ognuno, il fotografante ha tutti i diritti, in nome della sua fotografia? Non è un "vizio" della modernità l'idea che tutto sia permesso, se desiderato? Che, siccome io voglio "quella" foto, chissenefrega di tutto il resto? Ho letto tempo fa un commento a una foto (ragazzina tunisina) in cui il fotografante si faceva onore di averla seguita fin quasi a casa, provocando anche l'ira dei genitori... Ecco, secondo me, molto semplicemente, quella foto non la doveva fare. Perchè il suo diritto di averla (la foto) cozzava con quello, ben più giustificato, di non volerla (da parte di lei). Questo non per dire che non si possono fare foto rubate in assoluto. E, come dicevo, è solo uno spunto di riflessione. Che, già scritto, riguarda sfumature: di solito non c'è un no deciso, ma nemmeno un si evidente, lo sappiamo. E il grado di "invasione" è variabilissimo. Per ogni foto differente. Ma in fondo, in linea di massima, se siamo un minimo attenti lo sappiamo se stiamo facendo qualcosa di evidentemente contrario alla volontà altrui o se lo scenario è "così così". Ecco: quando il caso è il primo, non sarebbe giusto che il bisogno di fotografare si zittisse e che, semplicemente, sarebbe giusto fare senza? In estrema sintesi (e i paletti, appunto, ognuno li fissi dove la coscienza gli detta) io ritengo che il diritto di "fare tutto" non ce l'abbiamo. Saluti F „ Ancora saluti |
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inviato il 05 Dicembre 2016 ore 3:00
“ Vorrei anche aggiungere l'ultima riflessione di Francesco.Merenda Che trovo assolutamente intelligente e pertinente. Personalmente trovo che un buon fotografo debba avere anche il "buon senso" e quando questo manca... (sempre a mio avviso) nelle foto emerge... „ Ti ringrazio per l'apprezzamento rivolto a quella considerazione. Che dovrebbe essere banale a mio avviso (e lo è), ma che nella realtà dei fatti è poi ben poco scontata Approfitto delle tue righe conclusive, che forniscono un buon input, per ribadire una cosa che già mi è capitato di esprimere, e che è in fondo anche quel che dice A. Adams nella sua celeberrima "frasetta".... La fotografia si fa soprattutto con la sensibilità. La tecnica si impara. E quindi, la coltivazione più accurata e intensa, il fotografante dovrebbe forse dedicarla a quello: allo sviluppo delle sensibilità che possiede. Perchè comunque la si giri, che sia street o qualsiasi altra cosa, quando portiamo l'occhio al mirino, quel che abbiamo già dentro possiamo mettercelo. Quello che non abbiamo, no Ancora un caro saluto F |
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inviato il 28 Dicembre 2016 ore 16:37
Ciao a tutti Sto mettendo in pratica pian pianino il mio approccio alla street, grazie anche ai vostri commenti e ai preziosi suggerimenti. Sensibilità e buon senso prima di tutto ed è bastato questo per permettermi di fare qualche scatto decente. Come già detto in precedenza al momento l'approccio col grandangolo è quello che preferisco, mi permette di comporre e usare le prospettiva e le linee di forza che amo in modo particolare. Sto sempre di più aggiungendo la componente umana nei miei scatti di architettura e street, e i feed back sono assolutamente positivi. Durante gli scatti faccio in modo che la gente mi veda, preferisco così. Sono molto assorto mentre scatto, la mia attenzione è totale e le persone vicine se ne accorgono, poi con un sorriso, un pollice alzato o abbassando velocemente la macchina fotografica ai primi sentori di troppa invadenza, ho ottenuto riscontri assolutamente felici. Alcuni si avvicinano gentilmente e mi chiedono curiosi, altri sorridono e passano, in altri casi sono assolutamente ignorato. C'è ancora molto da fare ma questo approcci mi sta davvero entusiasmando tantissimo! Grazie per i suggerimenti i consigli di questo e del precedente post! Ecco una delle mie ultime foto: www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&bk=n-1-&t=2144015 Saluti a tutti! |
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inviato il 30 Dicembre 2016 ore 12:38
Ho appena scoperto questa discussione. Volevo farti i complimenti per i progressi. Credo che il primo passo da fare per la street sia la consapevolezza e voglia di mettersi in gioco. Una volta capito questo prendere il coraggio a due mani e buttarsi. Da un paio d'anni che pratico questo genere, come detto da altri, la street non è semplicemente scendere in strada e scattare una foto in bn, è cogliere un momento, qualcosa di "incredibile", che solo l'attenzione, la sensibilità e, diciamocelo, la fortuna, riescono a congelare in una foto. Se può interessarti nel 2015 ho sperimentato un piccolo progetto che riprenderò dal primo gennaio, niente di grandioso ma mi è servito tantissimo per crescere. Buona luce www.flickr.com/photos/rokko66/albums/72157655326027931 |
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inviato il 30 Dicembre 2016 ore 16:10
Citando Michael Freeman: "L'importante è comunque divertirsi! Più vi sentite felici e a vostro agio, più è probabile che lo siano anche le persone che incontrate" Grazie per gli interventi ragazzi Rokko: Molto belle le tue serie street, complimenti! Mi piace anche come tratti il B&W, netto e contrastato come spesso faccio anche io. Saluti cordiali |
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inviato il 03 Gennaio 2017 ore 18:40
Ciao i test e le uscite continuano Oltre a questo topic sto leggendo un ottimo libro che consiglio vivamente: www.ilexinstant.com/wp-content/uploads/2013/12/michael-freeman-s-photo Semplice e di piacevole lettura, con esercizi (Missioni ) ed esempi che vengono discussi da alcuni fotografi amatoriali e non. Ho trovato un'ottima cosa la "pre-impostazione" della macchina fotografica considerando le tabelle delle lunghezze iperfocali. In pratica a dipendenza dell'ottica e della lunghezza focale, si stabilisce un diaframma che permette di stare nel campo iperfocale. Di modo che la messa a fuoco può anche essere preimpostata in modo semplicissimo. A questo punto bisogna solo concentrarsi si cosa inquadrare e cogliere! Personalmente ho tenuto sempre un filo alti gli ISO di modo che il tempo di scatto risultante fosse piuttosto corto. La messa in pratica è sempre più interessante ed entusiasmante. Ecco uno dei miei ultimi scatti che mi ha dato molto soddisfazione: www.juzaphoto.com/galleria.php?t=2149935&l=it (In didascalia c'è anche come ho fatto) Se a qualcuno interessa qui nella mia pagina FB, ho messo anche i risultati degli scatti nelle varie uscite: www.facebook.com/pg/Claudio.Pietraviva.Photograpy/videos/?ref=page_int Saluti cordiali. |
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