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inviato il 11 Novembre 2016 ore 19:54
Ho trovato interessante come la "rivoluzione digitale" abbia totalmente cambiato il modo di pensare. Un tempo si diceva che le diapo erano il top per la fotografia analogica (tanto che, per esempio, mi risulta che il national geographic accettava solo scatti su kodachrome), mentre ora scattare in jpg è solo per "inesperti" (non è il termine giusto, ma non sapevo come altro dirlo. Avete capito comunque). A pensarci bene, uno scatto in diapositiva è paragonabile al jpg! Infatti l'esposizione doveva essere perfetta visto che non si poteva postprodurre, e il risultato quindi era deciso dal produttore della pellicola, proprio come il jpg. Variare i parametri in camera del jpeg, è assimilabile a variare il tipo di pellicola. La differenza è che oggi uno scatto in jpeg si può comunque ritoccare, se uno volesse, mentre una diapositiva sbagliata è da buttare. Personalmente (visto che io fotografo per divertirmi e basta) trovo estremamente divertente scattare in jpg, con la macchina in modalità totalmente manuale (compreso anche il wb) e misurazione spot. Avere scatti gia pronti mi da una gran soddisfazione! Chiaramente, questo non è il solito topic "jpeg vs raw", i vantaggi del raw penso siano noti a tutti. Si tratta solo di una riflessione riguardo il puro divertimento voi che ne pensate? |
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inviato il 11 Novembre 2016 ore 19:58
“ Ho trovato interessante come la "rivoluzione digitale" abbia totalmente cambiato il modo di pensare. Un tempo si diceva che le diapo erano il top per la fotografia analogica (tanto che, per esempio, mi risulta che il national geographic accettava solo scatti su kodachrome) „ Oppure, molto più semplicemente, con una dia avevi una sicurezza praticamente assoluta di non avere tra le mani una foto manipolata |
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inviato il 11 Novembre 2016 ore 20:07
Puro divertimento il Jpeg ? Per me il puro divertimento è fare una foto mia, dallo scatto alla post, non fatta da altri. E' passato molto tempo dalle mie 10.000 diapositive ma mi ricordo che avevo un amico in laboratorio sviluppo e si potevano fare miglioramenti. |
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inviato il 11 Novembre 2016 ore 20:11
Pironman, sono perfettamente d'accordo, infatti quando ho deciso di mollare il raw e limitare le scelte di esposizione al solo momento dello scatto ho pensato proprio: è come quando facevo le dia. Poi nulla da dire con chi si diverte davanti al PC, io mi sono semplicemente stancato. Al massimo uso il tablet per qualche aggiustamento veloce. |
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inviato il 11 Novembre 2016 ore 20:19
Le diapositive erano il supporto privilegiato dall'editoria per aspetti legati alla tecnologia della stampa tipografica. La preferenza della Kodachrome dipendeva dalle caratteristiche cromatiche e di risoluzione. Dopo la Kodachrome è diventata la Velvia quella preferita per la stampa. |
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inviato il 11 Novembre 2016 ore 21:30
“ Oppure, molto più semplicemente, con una dia avevi una sicurezza praticamente assoluta di non avere tra le mani una foto manipolata „ non ci avevo pensato “ Poi nulla da dire con chi si diverte davanti al PC, io mi sono semplicemente stancato. „ eh mi trovi d'accordo! Io lavoro al computer, dovrei evitare di stare al computer anche a casa! |
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inviato il 11 Novembre 2016 ore 21:56
Si, ci vuole un po di tempo ma poi le foto sono migliori e non di poco. |
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inviato il 11 Novembre 2016 ore 22:05
Ragionamento molto interessante. Conosco le diapositive, ne ho a migliaia. Il loro difetto principale era la mancanza di controllo, nel senso che chi voleva controllare tutto il processo usava negativi e li sviluppava in proprio. Io non avevo la possbilità di farlo e la cosa mi dava molto fastidio. |
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