user78182
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inviato il 22 Ottobre 2016 ore 16:07
Poco tempo fa', navigando su Internet, ho letto una notizia-denuncia la quale rivelava che nei laboratori scientifici ove è attuata la vivisezione, i ricercatori, prima di procedere ad "esperimenti" sui cani, gli recidono le corde vocali alfine di non essere infastiditi dai guaiti di terrore e dolore delle povere bestie. Inizialmente stupefatto quanto incredulo, ho poi rammentato che la mancanza di empatia ed umanita' in tantissimi "uomini" ha come conseguenza l'attuazione di azioni a dir poco abominevoli. Reputo, quindi, che la notizia possa esser vera. |
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inviato il 25 Ottobre 2016 ore 17:26
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inviato il 25 Ottobre 2016 ore 17:26
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inviato il 26 Ottobre 2016 ore 18:05
Partiamo col dire che laboratori seri che seguono le norme a dovere non credo proprio che possano mai fare cose simili, in quanto tutto deve essere fatto di modo tale da minimizzare la sofferenza dell'animale. In ogni caso riporto un mio commento “ Noi viviamo in un'epoca che fra 100/200 anni verrà considerata barbara tanto quanto noi consideriamo barbare le usanze che avvenivano nel medioevo. In futuro probabilmente cibarsi di animali o utilizzarli per sperimentazioni cliniche sarà un'assurdità, o comunque una pratica ridotta al lumicino. „ |
user78182
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inviato il 26 Ottobre 2016 ore 20:47
"Partiamo col dire che laboratori seri che seguono le norme a dovere non credo proprio che possano mai fare cose simili, in quanto tutto deve essere fatto di modo tale da minimizzare la sofferenza dell'animale." A tal merito, mi chiedo se essere ottimista o meno. |
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inviato il 26 Ottobre 2016 ore 21:42
“ A tal merito, mi chiedo se essere ottimista o meno. „ Possiamo solo sperare nella serietà dei laboratori, della serietà di chi controlla e nella speranza che chiunque commetta un illecito venga punito a norma di legge. |
user78182
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inviato il 26 Ottobre 2016 ore 23:25
Avere certezze in merito è un azzardo. Ma, come si suol dire, la speranza è l'ultima a morire. |
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inviato il 27 Ottobre 2016 ore 11:09
Feci un esame in passato che comprendeva in parte la legislazione sulla sperimentazione dei nuovi farmaci e ti posso assicurare che le regole sono molto chiare, poi chi non le rispetta sa di commettere un illecito e se ne assume la responsabilità. Questo tuttavia è applicabile in ogni campo della vita. |
user78182
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inviato il 27 Ottobre 2016 ore 12:59
In merito ai farmaci, in passato, trovandomi nella sala d'attesa del mio medico curante, feci amicizia e colloquiai con un rappresentante di medicinali, il quale mi rivelò che diverse case farmaceutiche ponevano in commercio lo stesso medicinale sia per gli adulti che per i bambini, cambiando semplicemente la confezione ed il foglietto illustrativo. Non veniva effettuata quindi, come la gente pensava, una ricerca specifica x determinare la corretta percentuale dei componenti chimici del medicinale, da variare in base all'età della persona. Era un modo per contenere i costi di produzione ed ottenere un maggior ricavo, a spese dei cittadini ignari. Poteva essere questa una spiegazione agli effetti deleteri che potevano manifestarsi nei malati all'assunzione dei medicinali in questione. Sperando che negli anni la situazione sia cambiata (?), mi auguro che lo Stato faccia effettuare periodicamente e scrupolosamente i dovuti controlli. |
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inviato il 27 Ottobre 2016 ore 17:48
L'AIFA fa il suo lavoro. In passato nel mondo sono stati messi in commercio farmaci di cui solo in seguito si è scoperta la pericolosità. Onestamente è difficile dire cosa viene assunto quando mandiamo giù una pillola, tuttavia prima di entrare in commercio un farmaco deve passare sotto una serie precisa di fasi di sperimentazione, volte non solo a valutarne le eventuali pericolosità, ma anche per poter stimare la sua farmacodinamica e farmacocinetica. Di ogni farmaco, o per meglio dire, più correttamente, principio attivo presente in commercio si sa vita morte e miracoli. Poi il discorso che le aziende cerchino di massimizzare i guadagni minimizzando i costi, questo purtroppo è dovuto al tipo di società in cui viviamo. Poco tempo fa è saltato fuori lo scandalo VW, loro hanno rischiato assumendosi le loro responsabilità, sono stati beccati e oggi ne pagano le conseguenze. |
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