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inviato il 10 Dicembre 2016 ore 20:53
Mi pare ormai evidente: qualcuno si è iscritto a un ws con due scopi, il secondo era quello di imparare. Il primo era quello di mettere una riga a curriculum, cosa che non credo sia prevista o garantita in questi eventi. O meglio, la referenza che si acquisisce è quella di aver partecipato, non di aver fotografato la Bellucci o la Madonna. Si vuole far sapere che si è fotografato la tale o la tal altra? Semplicissimo, basta associare la propria partecipazione all'informazione pubblica della partecipazione a quell'evento della tale o tal altra diva. Quello di cui si parla non è la possibilità di divulgare la propria partecipazione associata alla presenza della Divina Creatura, è la disponibilità dell'immagine e dell'identità della stessa. Che sono altra cosa... La domanda da porsi non è se gli organizzatori abbiano fatto i furbi o se la modella abbia avanzato pretese fuori luogo, ma se le finalità di un ws siano state rispettate. Se la risposta è si, il fatto di dover usare pseudonimi o altro mi pare secondario e incidentale. Se lo scopo di un fotografo è quello di avere una sessione che faccia referenza, la organizza per quello specifico scopo nei termini e con i costi che ne conseguono. P.S. Si vuole proprio far sapere che si è fotografato un mito? Forse (non sono un avvocato, è tutto da verificare) si pubblicano le foto con un nome manifestamente di fantasia e con il riferimento all'evento durante cui sono state riprese, con relativa documentazione divulgativa. Dovrebbe essere una forma che aggira il divieto della liberatoria: io non attribuisco la foto a una persona, ma a un evento pubblico. Pubblico un'immagine con una liberatoria di cui rispetto i termini. Richiamo un evento a cui ho partcipato pagando e ne divulgo informazioni già presenti in rete. Da qui, è chi lo ha organizzato che ha associato, nella sua pubblicità, il nome della modella all'evento. Poi, uno più uno fa sempre due... |
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inviato il 11 Dicembre 2016 ore 14:33
Io questo post fatico a capirlo proprio. Qui si sta facendo passare per workshop un model-sharing. Nei workshop VERI, non quelli da 50-100-300 euro, della modella manco si sa il nome. Ad un workshop non si va in base alla modella, ma si va in base a chi lo tiene. La modella è relativa e dovrebbe essere quella che più si accosta al tipo di scatto che stiamo facendo. Cavolo, ma voi andate ad un workshop da 1500 dollari della Soto (una a caso) per lei o perché fotograferete la modella X dell'agenzia Y?????? Su, non prendiamoci in giro. Che poi fosse per me le foto di un workshop non andrebbero proprio pubblicate. "Hei sono fotoamatore e ho fatto foto con modella X amatoriale pure lei...che per altro si fa pagare in nero 99 volte su 100". Ma per favore. Se per prima cosa in un workshop guardiamo chi è la modella, allora probabilmente è bene mettere via la macchina fotografica e pensare ad altro. Ciao, Paolo |
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inviato il 11 Dicembre 2016 ore 20:02
Bene bene, mi pare di capire che non la pensiamo tutti allo stesso modo,ma del resto è giusto che sia cosi perchè ogni opinione va rispettata in toto. Da parte mia sono sicuro di aver imparato un paio di cose: la prima è che non tutti si comportano in modo limpido e corretto....il mondo ,si sà ,è pieni di tanta gente corretta tanto quanto di squali e questo è un fatto perchè è in assoluto la prima volta che un organizzatore e una modella mi fanno una parte del genere ....ho partecipato a decine di questi eventi anche con delle playmate e nessuno,dico nessuno mi ha mai imposto di non mettere il nome della modella sulle foto da mè prodotte.... E questo mi porta alla seconda cosa che ho imparato...cioè che d'ora in poi mi organizzo da solo le mie sessioni di scatti ,senza intermediari e /o crganizzatori di WS in modo che non ci siano più di questi problemi....del resto le conoscenze non mi mancano e quindi posso fare da me. Penso infine ,e questo lo posso ammettere candidamente, che sono stato troppo indulgente .....quando mi sono accorto di questa porcata dovevo girare i tacchi ed andarmene....cosa che per non piantare di grane non ho fatto( a me non piace piantare grane)....bene così lezione imparata e messa da parte.....tanto più che ora cominciano ad essere le modelle a chiamare mè e non il contrario....e quindi va bene cosi....buona serata. |
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inviato il 11 Dicembre 2016 ore 22:04
Roberto, a me è capitata l'esperienza opposta; stilista e modella hanno insistito perché pubblicassi correttamente i loro nomi  . |
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inviato il 11 Dicembre 2016 ore 22:12
Eh....beato te.... |
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