user43335
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inviato il 03 Agosto 2016 ore 22:23
Non ho bisogno di te, ho voglia di te. Non ho spazi vuoti da riempire, ho spazi da condividere. Non mi aspetto che tu mi renda felice, desidero sorridere della tua gioia e farti sorridere della mia. Non ti amo da morire, non sono tua e non sei mio. Sono completa anche senza di te, sei perfetto anche senza di me. Non morirò se andrai via, non smetterai di essere felice se andrò via. Non ti carico della responsabilità della mia personale soddisfazione, ti accolgo come specchio e messaggero, ti offro i miei occhi per indagare nei tuoi. Non ti lego, né mi lascio legare dal bisogno di essere amata, dalla paura dell'abbandono. Io non sono sola senza di te, tu non sei perso senza di me. Siamo due meravigliosi e preziosi universi, completi, perfetti, che si incontrano per creare nuovi mondi. Non chiuderò porte e finestre per tenerti accanto a me, non ti permetterò di limitare il mio volo. Onoro la tua libertà scegliendo ogni giorno la mia. Emanuela Pacifici |
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inviato il 24 Ottobre 2016 ore 17:19
Mi piace ciò che vuole esprimere, un po' meno la forma. |
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inviato il 25 Ottobre 2016 ore 8:36
Sostanzialmente: io mi faccio i razzi miei, tu fatti i razzi tuoi, però intanto trombiamo come ricci. |
user43335
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inviato il 17 Agosto 2017 ore 14:48
Sei un poeta... |
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inviato il 18 Agosto 2017 ore 11:00
No poeta....ma realista sì... |
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inviato il 18 Agosto 2017 ore 13:28
Giorgio, al di là della forma (accattivante e poetica, ma anche super×lante) il messaggio veicolato è quello che io ho brutalmente sintetizzato. Ed è un messaggio che personalmente non condivido. |
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inviato il 18 Agosto 2017 ore 13:41
Il messaggio è che una relazione deve essere una condivisione di esperienze tra persone che sanno reggersi da se e non una dipendenza dove uno incatena l' altro. Sembra banale ma le cronache di tutti i giorni ormai dimostrano il contrario. |
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inviato il 18 Agosto 2017 ore 13:59
Invece a mio modo di vedere è proprio un rapporto utilitaristico -come quello auspicato dalla Pacifici- che porta a disconoscere l'altro come persona. Questo disconoscimento è lo sfondo dei fatti di cronaca nera. |
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inviato il 18 Agosto 2017 ore 14:35
Nei fatti di cronaca solitamente chi uccide è perché non vuol perdere il possesso è questo vuol dire annullare l' altro e riconoscere di non essere nulla senza di esso di esserne dipendente .Lasciarsi andare ogni uno per la propria strada invece da dignità all altro riconoscendogli la sua libertà e a te stesso che non ne sei dipendente. Ma questa è l' interpretazione che do io a quelle parole poi magari le dinamiche della vita son altre e più sofisticate. |
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inviato il 18 Agosto 2017 ore 14:54
Non vedo l'omicidio come dici tu, ma hai ragione sulle dinamiche della vita: sono così complesse che sfuggono alla disamina di un forum |
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inviato il 18 Agosto 2017 ore 18:24
Non mi sembra che ci sia tanto da girare intorno alle cose, secondo me è solo brutta poesia. Non dice nulla di originale, sono tematiche e discorsi che ricordo fin dai tempi dei collettivi studenteschi e dei gruppi di autocoscienza dei diciottenni (e ho sessantuno anni...). Non lo dice neppure così bene. La poesia è l' arte più povera, la sua unica risorsa sono le parole e non può neppure legarle con la libertà della prosa. Per valere deve saperle usare con eleganza, con ritmo, con termpi e musicalità tali da rendere attraente ed evacativo un messaggio strutturalmente semplice, monomediale. Spiacente, ma non è questo il caso. |
user43335
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inviato il 19 Agosto 2017 ore 0:22
Fabio il mio pensiero è stato ben descritto da Noflash. Abbiamo punti di vista differenti. E non entro nel merito sul fatto se possa piacere lo scritto o no. |
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inviato il 19 Agosto 2017 ore 0:49
Forse sono troppo insistente, mah... Il pensiero lo esprime già il testo, in modo quasi didattico. Nopn ci piove neppure che, nelle intenzioni, sia una poesia: parafrasando una boutade di Cacciari, va a capo troppo spesso per essere prosa. Al di la che possa o meno piacere, e mi pare che non piaccia a molti - per essere poesia dovrebbe avere un ritmo, una musica, una metrica - anche complessa, composita, differente da quelle classiche dei componimenti a rima baciata - delle assonanze che non si intendono proprio. Da qui in avanti cessa la critica e comincia il rispetto per il diritto costituzionale a esprimere le proprie idee. Non ci leggo invece la grossolanità riscontrata da Fabio291067, che tenta di abbattere, tra l'altro, una concezione dei rapporti interpersonali che trovo tanto legittimamente criticabile quanto condivisibile e rispettabile (della serie "ciascuno vive come gli pare e si fa da se la propria morale"). Come si sta insieme, non sta scritto in nessun libro che abbia riconosciuto e sancito valore universale, che si tratti dei Vangeli o delle opere di De Sade. E' un'elogio dell'autonomia e dell'indipendenza, non del disimpegno. |
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inviato il 19 Agosto 2017 ore 8:51
Lui : Eravamo fidanzati, poi, tu mi hai lasciato, senza addurre motivazioni plausibili... Lei: Non e' vero, tu non capisci l'universo femminile, la mia spiccata sensibilita', si contrappone al tuo gretto materialismo maschilista... Lui: Ciononostante cara ti amo. Lei: Mi sento confusa. Lui: Cara ti amo! Lei: Devo stare un po' da sola. Lui: Cara ti amo! Lei: Esco appena da una storia di tre anni con un tipo. Lui: Cara ti amo! Lei: Non mi voglio sentire legata. Lui: Rimani in casa. Lei: Voglio essere libera. Lui: Esci pure con chi ti pare. Lei: Non ti interessi mai di quello che faccio! Lui: Vorrei palparti le teXXe. Lei: Porco! Lui: Mai ti toccherei neanche con un fiore. Lei: Finocchio! Lui: Mi drogo, bestemmio, picchio i bambini e non ti cago. Lei: Ti amo! Lui: Mi faccio il culo quattordici ore di seguito per mantenerti e ti cago. Lei: Ti lascio per un tossicomane che non fa un × tutto il giorno, che bestemmia e picchia i bambini. Lui: Mi metto il goldone... Lei: Ho un desiderio di maternita'. Lui: Ho un desiderio di paternita'. Lei: Mettiti il goldone. Lui: Rimango in casa. Lei: Mi opprimi. Lui: Esco. Lei: Questa casa non e' un albergo. Lui: Ti passo un cubetto di ghiaccio intinto nel Cointreau sulla pancia dopo di che ti scopo bendata. Lei: Non sono una troia. Lui: Allora in posizione canonica io sopra tu sotto? Lei: Che p@lle! Lui: Ed ora uniamo i nostri corpi nell'estasi suprema che e' propria dell'idillio dell'amore. Lei: No, perche' quando avevo 13 anni mio cugino me l' ha fatto vedere e da allora sono traumatizzata pero' possiamo restare abbracciati tutta la notte senza fare niente, sara' bellissimo lo stesso... Lui:(te lo tronco nel @ulo) Lei:(dai sii serio) Lui: Usciresti con me domani sera. Lei: Sono stanca forse ho gia' un' altro impegno. Lui: Beh, poco male cosi' vedo i miei amici. Lei: Sono libera. Lui: Mettiamola sul sesso. Lei: Ho bisogno d'affetto. Lui: Mettiamola sull'affetto. Lei: Chiaviamo. Lui: Io sono come sono. Lei: Cerca di cambiare. Lui: Sono cambiato. Lei: Non sei piu' quello di una volta. Lui: Tu mi appartienti. Lei: L'utero e' mio! Lui: Eccoti i soldi per la pelliccia. Lei: Eccoti l'utero ! Evviva l'amore!!! |
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