user14286
|
inviato il 29 Luglio 2016 ore 19:20
continuo qui a causa del ban dalla discussione precedente (che comunque era ormai arrivata a pagina 15). Volevo rispondere in merito a questo: “ Citazione nella citazioneMrGreen: " " Una curiosità.. qual è secondo te la "corretta esposizione"? " L'esposizione è corretta quando non è sbagliata." Il punto è: "corretta" rispetto a cosa? La risposta può essere solo: rispetto all'idea che tu hai "in quel preciso momento" in cui stai ponderando lo scatto. „ La questione è irrilevante. Che si voglia considerare corretta l'esposizione in base all' istogramma piuttosto che all'idea che ho in testa in quel momento, se la foto mi soddisfa sono a posto, non ho bisogno di fare nessun altra manipolazione. Poi, se voglio sperimentare per estremi, faccio sempre in tempo a chiudere le ombre o bruciare le luci pure sul jpg, o posso prevedere diverse esposizioni sul campo, bracketing, filtri e quant'altro, con i quali ottenere scatti diversi che mi permettano di sbizarrire la mia creatività...insomma il mondo non finisce perchè non dispongo del raw... |
user14286
|
inviato il 30 Luglio 2016 ore 8:40
... |
|
|
inviato il 30 Luglio 2016 ore 9:46
Veleno ti posso dare ragione su foto scattate in situazioni e condizioni di luce.. Con la Nikon D750 i jpg sono talmente elastici che permetto interventi pesanti. Ci sono situazioni di luce pessima come intensità e come livello termo colorimetrico veramente ostiche ... Dove con il jpg sei proprio stringato .. Dipende dalle situazioni... Poi compact e sd costano poco ( a meno che uno non prenda la 5000x da 1 giga al secondo.. ) Al limite fai raw + jpg e scarichi il jpg.. Poi se c'è qualcosa che non va prendi raw |
|
|
inviato il 30 Luglio 2016 ore 10:59
“ Che si voglia considerare corretta l'esposizione in base all' istogramma piuttosto che all'idea che ho in testa in quel momento, se la foto mi soddisfa sono a posto, non ho bisogno di fare nessun altra manipolazione. „ Alle volte è verissimo, altre volte no. Non è detto che in seguito non si voglia tentare di "interpretare" quello scatto con impostazioni differenti; nel BN è una cosa addirittura normale variare parecchie impostazioni rispetto ai valori di scatto, senza che questo significhi sperimentare per estremi. Oltre tutto, non tutti hanno la disponibilità (soprarttutto finanziaria) di seguire la tecnologia ogni volta che ci propina migliorie sui sensori: se apro le ombre con la mia D3000 sono dolori che preferisco affrontare partendo dalla miglior base possibile. Aggiungi che il jpg è a 8 bit, quindi già perdi qualcosa; è vero che puoi sempre riconvertirlo a 16 bit prima dell'elaborazione perché comunque la maggior differenza sul risultato la fa proprio quest'ultima (se impostato a 16 o a 8 bit, la differenza la fa Photoshop molto di più che non il file di partenza); aggiungi che i convertitori RAW esterni sono generalmente migliori di quello nativo in macchina ... alla fine qualcosa in più a livello di qualità la recuperi. Verissimo che nella maggior parte dei casi si tratta di differenze qualitative non percepibili dall'osservatore, né su stampa né a monitor, ma perché rischiare di ricadere fuori da quella "maggior parte"? Tanto vale utilizzare sempre il fornato di partenza più affidabile (ovvio che, a questo livello, si tratta più di una filosofia di lavoro che di un problema reale e di chissà quale portata) |
user14286
|
inviato il 30 Luglio 2016 ore 13:55
ma è proprio parlando di filosofia che la cosa diviene relativa: nel senso che se si ricerca la qualità assoluta allora il tuo ragionamento fila, ed il workflow più adatto è quello che parte dal raw. ma se, come nel mio caso, si cerca il massimo vantaggio pratico, il workflow più adatto è quello che parte dal prodotto finito, visto che è già pronto, e considerando che le differenze rispetto allo sviluppo sono per lo più inesistenti, relegando il raw ai soli casi di emergenza o dubbi. Dunque non si può dire che un determinato workflow sia giusto o sbagliato in termini assoluti, soprattutto quando i risultati in termini di qualità sono sovrapponibili. Il rischio poi di avere per le mani una foto dove le potenzialità non sono state sfruttate a pieno, è un falso problema (una di quelle che io definisco "manie da pixelofilo") poichè, come ho già asserito, se la foto mi soddisfa non vedo perchè andare in cerca di pippe mentali inutili. D'altra parte, se devo usare il raw per ottenere una ciofeca come quella presentata all'inizio della discussione, non vedo proprio dove potrebbe essere il guadagno in qualità... |
|
|
inviato il 30 Luglio 2016 ore 14:31
“ ma è proprio parlando di filosofia che la cosa diviene relativa: nel senso che se si ricerca la qualità assoluta allora il tuo ragionamento fila, ed il workflow più adatto è quello che parte dal raw. ma se, come nel mio caso, si cerca il massimo vantaggio pratico, il workflow più adatto è quello che parte dal prodotto finito, visto che è già pronto, e considerando che le differenze rispetto allo sviluppo sono per lo più inesistenti, relegando il raw ai soli casi di emergenza o dubbi. Dunque non si può dire che un determinato workflow sia giusto o sbagliato in termini assoluti, soprattutto quando i risultati in termini di qualità sono sovrapponibili. „ In questi termini ti do ragione; d'altra parte il professionista che deve far coesistere il caso in cui ricercare la qualità assoluta (la mostra, il libro fotografico ...) con quello più quotidiano in cui debba scattare e inviare una foto entro 5 minuti (ma comunque soddisfacente), deve necessariamente utilizzare entrambi i workflow. |
|
|
inviato il 31 Luglio 2016 ore 10:27
Ok, sei bravo, esponi corretto, non sbagli mai il WB. Supponi che tu sia in viaggio per qualche tempo, che so, in Mongolia, o in altri luoghi che NON visiterai più per il resto della tua vita: gli anni sono sempre troppo pochi rispetto ai posti da visitare!! Ti fai tutti i tuoi bei scatti, ma ce n'è uno, che per te ha un valore inestimabile dove hai bruciato le luci o impastato le ombre, che fai? In jpg LO GETTI!! Oppure vuoi rendere più aderente un tramonto alla realtà del tuo ricordo. Che fai? Lo editi? Perfetto!! Tutto dentro il gamut, quindi no problema!! Invece no, via via che lo elabori il file diventa rumoroso, non c'è niente da fare! Questo perché il JPG è un formato che comprime in maniera non looseless. Fine. I dati che ha deciso di scartare non li ricrei più. È come se a casa per fare spazio nell'armadio decidessi di gettare tutti i jeans tranne uno, tanto sono simili!! Hai voglia poi a cercarne un modello diverso, l'hai gettato!! Il tuo discorso starebbe in piedi e invece del jpg avessi un TIFF. Secondo te perché le fotocamere non registrano in TIFF? Perché sarebbe grande praticamente come il raw, ma non avresti benefici di sorta. Ergo, si scatta in raw. |
|
|
inviato il 31 Luglio 2016 ore 10:48
Leopizzo hai ragione sul discorso jpg che si rovina . Puoi fare comunque copia e tenerti jpg di partenza.. Io scatto sempre in raw a meno che il lavoro non lo consenti |
user14286
|
inviato il 31 Luglio 2016 ore 11:01
Leopizzo, concordo. Infatti come accennavo, io tengo i raw solo per le emergenze (scatto raw+jpg). Quello che voglio sottolineare è che nessuna bibbia della fotografia potrà mai sostenere che l'unico modo giusto, corretto e sensato di ottenere il massimo da una foto sia sempre, solo e unicamente il raw. Bisogna sfatare il mito di questa sua tanto sbandierata "indispensabilità"... |
|
|
inviato il 01 Agosto 2016 ore 10:18
Concordo in buona sostanza con Veleno, e cioè nel fatto “ Ergo, si scatta in raw „ sia assolutamente esagerato. La fotografia non vive di "must", i paletti in fotografia sono limitativi, "si scatta in raw!" "si focheggia in manuale!" " non si usa P" "non posso esserci luci bruciate in foto..." ecco questi sono dei grandi e assurdi paletti. Il RAW è indispensabile, necessario, l'unica e giusta via se si fanno pesanti elaborazioni, o star trails, notturne, ecc...ecc... in quei casi , credo, si DEVE usare il raw, perché poi il file verrà elaborato. “ Invece no, via via che lo elabori il file diventa rumoroso, non c'è niente da fare! „ Ma se scatti in jpg non sei uno che elabora e elabora e elabora, sei uno che il 90% della foto l'hai fatta al momento del click. Se devo perdere le mezz'ore davanti al computer elaborando una foto, allora DEVO scattare in raw. Se però io (ipotetico) che sono un fotografo amatoriale, non ho voglia né tempo di passare davanti al computer, godo delle foto e le stampo, e sopratutto non sono legato in maniera ottusa a certi must allora non ho in alcun modo bisogno di scattare in RAW. Conosco un tizio, che vive la fotografia in maniera assolutamente amatoriale, ha un bella famigliola e la sua 60D con 24-105, fa le foto in vacanza e dei bei ritratti alla famiglia, non è uno sprovveduto, sia chiaro, non è "da smartphone" è da macchina fotografica e sa come usarla, conosce il RAW ma lo rifugge, perché è completamente soddisfatto delle sue foto, molte belle e spontanee, appese alle pareti in casa, non ha né voglia né tempo di usare un programma di fotoritocco, perché tra lavoro, famiglia, ecc...non ha mai tempo...ah e cosa più importante sa esporre correttamente. Allora il discorso è semplice, perché uno così, che vi assicuro, non sfigurerebbe affatto confrontati con molti "virtuosi" del raw qui dentro, dovrebbe impelagarsi in un sistema che non lo soddisfa in termini di rapidità e di fruibilità? Non c'è nessun motivo preci lo dovrebbe fare...adesso, un domani chissà... Devi recuperare uno o due stop in una foto? Ve bene, il RAW ti permette di farlo, ma cacchio, sbagliare due stop di esposizione significa che al di là di tutto, qualcosa non quadra. “ Invece no, via via che lo elabori il file diventa rumoroso, non c'è niente da fare! „ Ma se scatti in jpg non sei uno che elabora e elabora e elabora, sei uno che il 90% della foto l'hai fatta al momento del click. Se devo perdere le mezz'ore davanti al computer elaborando una foto, allora DEVO scattare in raw. Ciao LC |
|
|
inviato il 01 Agosto 2016 ore 11:25
Lordcasco che hai contro gli smartphone :) dai se usati pene hanno il loro perché .... |
|
|
inviato il 01 Agosto 2016 ore 11:42
Infatti, Lord, ho semplicemente detto che ci sono situazioni in cui scattare in jpg ti ammazza. Fine. Esempio banale, i saggi di danza delle figlie a fine anno! I tecnici luci sembrano essere dei maniaci appena evasi dalla casa di cura, si passa continuamente dal blu al fucsia, passando per il giallo. Se non puoi bilanciare il bianco a posteriori, ciccia. E spesso magari ti farebbe anche comodo aprire un po' le ombre... Poi, se ti va bene che la figlia non si veda chiaramente, magari che sia anche di un bel blu puffo o fucsia evidenziatore tendente al giallo canarino, beh... Ovviamente, se fotografi in spiaggia con pieno sole, NON fai elaborazione, allora ok, vai in jpg. Pero' a sto punto mi chiedo a che ti serve usare una reflex: una bella bridge dovrebbe essere piu' che sufficiente. Ti confuto pero' il discorso sulla rumorosita'. Purtroppo se hai degradato l'informazione, questa degradazione si amplifica ad ogni elaborazione che gli fai. Anche piccola. Gli artefatti del jpg tendono a dare molto fastidio agli algoritmi e quindi ad amplificarsi. Poi, anche qui, se non te ne frega nulla, o la foto ti serve da mettere su feisbuc perche' la vedano gli amici con lo smartphone, e' un altro discorso. |
|
|
inviato il 02 Agosto 2016 ore 10:40
Leopizzo, va bene quello che dici, sicuramente, ma tante foto belle dei saggi di danza sono state fatte con la pellicola e con il jpg. “ Ovviamente, se fotografi in spiaggia con pieno sole, NON fai elaborazione, allora ok, vai in jpg. „ ma anche no, io quando scatto scatto con i filtri, scatto con il flash staccato, la mia foto è generalmente pronta al 90% in camera, alche il raw, che serve, potrebbe al limite diventare addirittura superfluo, o quanto meno non indispensabile. “ Pero' a sto punto mi chiedo a che ti serve usare una reflex: una bella bridge dovrebbe essere piu' che sufficiente. „ , è qui il punto per me dolente, ciò una reflex, considerato tutto il sistema ha senso solo se scatto in raw? Un'obiettivo non ha alcun senso se scatto in jpg? La raffica non ha alcun senso? La precisione della messa a fuoco non ha alcun senso? La solidità e la robustezza? “ Purtroppo se hai degradato l'informazione, questa degradazione si amplifica ad ogni elaborazione che gli fai. „ ma quante elaborazioni si devono fare su 'ste foto? Ma che fine devono fare 'ste foto? Il discorso è decisamente semplice...se esponi e scatti come si deve, il jpg, al limite, può sostituire il raw, se scatti in maniera che prevede una pesante elaborazione, voluta o no, allora è necessario il raw. avevo postato, ma poi ho cancellato i post, visto la deriva poco seria che ha preso l'altra discussione, una serie di scatti in raw, perché io scatto in raw, ma che potevano essere benissimo fatti in jpg, perché erano "finiti" subito. “ Gli artefatti del jpg tendono a dare molto fastidio agli algoritmi e quindi ad amplificarsi. „ non sono laureato in fisica dell'immagine fotografica digitale e tutte questi pensieri li lascio ai tecno-fotografi. Ciao LC |
|
|
inviato il 02 Agosto 2016 ore 13:24
“ Lordcasco che hai contro gli smartphone :) dai se usati pene hanno il loro perché .... „ assolutamente nulla, perché ogni mezzo in grado di riprendere una scena ha il mio rispetto, ho messo "smartphone" perché molti intendono lo smartphone un mezzo da "sfi.gati" Ciao LC |
|
|
inviato il 02 Agosto 2016 ore 20:32
Proprio attraverso questo Forum ho avuto la fortuna di approdare al sito ABfotocalcio e mi vorrei sdebitare. L'autore è un grande, Alessio Beltrame, fotoamatore ingegnere di professione e di conseguenza più leggibile dei fisici. Offre lo scarico gratuito di un pregevole ebook pdf imperniato sul rumore nel digitale. Passare attraverso RAW è importante in condizioni critiche di illuminazione, ossia in situazioni in cui il rapporto segnale su rumore diventa critico per la qualità dell'immagine. Alessio usa una Canon 7DMark2, ossia il meglio di Canon crop 1.6. L'ebook è godibile e soprattutto tracciabile agli articoli originali citati in bibliografia. To be recommended, absolutely. |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 260000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |