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Non mi pare le spari così grosse. Anzi meno grosse di quello che dovrebbero essere.
Purtroppo abbiamo perso l'abitudine ad avere persone "visionarie" ed è indubbio che il futuro di successo si crea nel presente 30-40 anni prima. Il modello di vita a cui ci hanno abituato i nostri padri e nonni è giunto al capolinea e sono e saranno del tutto inutili tentativi di migliorarlo e farlo proliferare. E già morto.
Il futuro come altre grosse rivoluzioni (tutte le rivoluzioni industriali e progressi immensi del passato), si gioca su tre filoni che dovranno mostrare caratterere rivoluzionario:
1) un mezzo di trasporto efficiente (ex auto, aerei con pilota...);
2) una forma di energia efficiente (ex energia del cavallo vapore);
3) una forma di comunicazione efficiente (ex telegrafo, radio, internet, comunicazione cellulare);
Ecco un posibile scenario:
1) la mobilità dei singoli indipendente con driver è morta; veicoli senza pilota in condivisione;
2) l'energia per il 75-80% si perde dal luogo di produzione a quello di fruizione; deve essere prodotta in loco che sia solare, eolica, geotermica, etc. anche piccola ma usata tutta, con pochissime perdite;
3) tanta per tutti (5G), ovunque e fruibile quando necessario; apparati tantissimi, piccoli e che si svegliano all'occorrenza in modo da consumare poco; energia che li alimenta prodotta in loco.
La visione in oggetto riguarda il solo punto 1. Non c'è altro modello di vita sostenibile. Tra l'altro così saranno le idee a muoversi prevalentemente e non le persone. Lavoro e produzione in loco (vedi il 3D printing), quindi da un modello concentrato (le grosse metropoli con gli inevitabili problemi) si deve tornare a sfruttare meglio il territorio, passando ad un modello di vita distribuito.
E queste cose portano lavoro. Lavoro diverso da quello dei nostri padri e dei nostri nonni. Che non si improvvisa con braccia e gambe. Ci vuole testa e questa va coltivata.
Compreso questo c'è da fare investimenti coraggiosi in tal senso, sostanziosi e continuativi. Come al solito chi investe prima, prima raccoglie, per se e per vendere ad altri che sono rimasti indietro. La via è tracciata, non si sfugge. Se i nostri politici comprendono questo (servono i "visionari") bene, altrimenti il nostro sarà un lento declino verso il terzo mondo.
Lo step successivo per gli amanti di star trek è piuttosto scontato. Un nuovo processo di emigrazione (come i nostri nonni e i nonni dei nostri nonni). Ma questo è lontano da venire anche per i figli dei nostri figli.
Chi e cosa sarà l'erede di juza?
user93277
inviato il 21 Luglio 2016 ore 14:40
Se prenderanno piede le auto che guidano da sole le gare di formula uno spariranno perchè non ci saranno più piloti....magari ci saranno gare con Ferrari Mercedes senza pilota ...che spettacolo
Il pilota è roba del passato, ripeto un modello morto. Tra poco "Rush" lo prende in carico l'Istituto Luce.
Per come la vedo io, le gare se ci saranno saranno delle gare di durata, più vicine ad una ex Parigi-Dakar, per mostrare cosa può fare un mezzo in autonomia in termini di affidabilità ed efficienza. Bisogna dimostrare al mondo che è come prendere l'ascensore salire su un'auto driver-less... Il mondo "corse" (come ahimè quello militare) mette in campo tecnologie d'avanguardia come sempre, per poi farle migrare sui prodotti consumer.
user93277
inviato il 21 Luglio 2016 ore 14:56
Il mezzo più sicuro non inquinante ed autonomo oggi è ancora il cavallo però non non potremo replicare il cavallo con la tecnologia
Ni. Se pensi perché ebbe fortuna il cavallo nel far west era perché poteva alimentarsi via facendo, usando erba ed acqua ed andare avanti. Ed i prodotti di risulta della locomozione erano pure concimanti.
Ci serve un cavallo (e non un cavaliere) che faccia lo stesso ovunque, senza troppi vincoli.
user93277
inviato il 21 Luglio 2016 ore 15:10
Ci sono le persone visionarie, ma stanno bene al cinema
Condivido il discorso di Musk ma tutto sommato non dice nulla che non si sia già visto in vari film di fantascienza o mantra sulla creazione di energia in maniera distribuita.
Il problema era (ed è ancora) immagazzinare l'energia. La settimana scorsa mi son trovato a chiacchierare per un ora con un ex direttore di centrali elettriche Enel. Sostanzialmente diceva che noi saremmo anche autonomi con la produzione energetica, ma ci conviene (soprattutto di notte) spegnere tutto e comperare dalla Francia che con il nucleare non è così flessibile nel regolare la produzione sui minimi, e quindi svende al costo l'energia in eccesso.
Il metodo più economico per accumulare grandi quantità di energia sono le stazioni di pompaggio (di notte con l'eccesso di produzione) si pompa l'acqua in quota, per poi farla ridiscendere di giorno e generare elettricità con le turbine. Questo funziona solo però dove ci sono dislivelli tali da poter sfruttare.
Spero che Musk e altri player del settore riescano a trovare il compromesso giusto per sviluppare un settore tanto promettete perché alla fine tutti abbiamo bisogno di muoverci e un miglioramento delle condizioni di sicurezza sarebbe auspicabile.
Non condivido la positività di far muovere le idee e non le persone. Nella vita per fortuna ci sono cose che non si potranno mai fare in video conferenza.
La nostra società è assetata di energia e il petrolio è il vettore più economico che abbiamo. Se domani saranno le batterie il mercato convergerà in massa su di esse. Un po' come successo con la fotografia digitale. I primi apparecchi erano costosissimi e sono stati sviluppati per scattare fotografie "trasmissibili" dai satelliti spia. Poi la tecnologia è maturata e tra cellulari, webcam, compatte, ML e Reflex ognuno ha in casa una decina di sensori, che 40 anni fa erano al di la dell'immaginazione del cittadino comune.
La produzione di energia in loco si evolverà definitivamente quando si potrà accumulare efficientemente l'energia in eccesso, ma il sistema richiede molti miglioramenti, perché un domani autoveicoli elettrici il fabbisogno di una famiglia non sarà più limitato a picchi di 3 kw (già oggi con un impianti di condizionamento ne servono 6) ma ne serviranno 20/40/50/100.
Lla parte termica dei motori ibridi di Formula 1 non raggiunge un efficienza del 50%. Un motore elettrico supera tranquillamente il 95. Figuriamoci quanti miglioramenti potrebbero esserci da qui a 2 decenni.
Le corse in auto si evolveranno, ma non credo spariranno come non è sparita l'atletica dopo l'invenzione dei mezzi di trasporto motorizzati.
La prima cosa che mi insegnarono giocando a calcio è alzare la testa e avere visione del gioco per far muovere la palla, non corrergli dietro. Il micro-commuting urbano è una piaga. Ognuno deve tornare a vivere dove si sente meglio per vivere, lavorare, divertirsi.
Riguardo a tante altre cose, posso anche essere d'accordo, ma senza scendere in dettagli tecnici di relativa importanza se non nel breve-medio periodo, è la visione che deve cambiare. Poi il resto nel lungo periodo verrà di conseguenza. Non si può continuare e ragionare su un orizzonte che sia la vita che ci resta da vivere. Troppo limitativo. I grandi del passato hanno superato due o tre generazioni se non di più con le proprie idee.
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