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inviato il 13 Luglio 2016 ore 23:12
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inviato il 14 Luglio 2016 ore 1:03
Non ci sono impedimenti tecnici che impediscano di digitalizzare in camera il segnale proveniente dal tubo della videocamera. Per farlo però servirebbe un adc molto veloce (e quindi costoso) oltre ad un processore (o forse meglio un asic), componenti che all'epoca erano molto costosi e con cui non si sarebbe ottenuto un risultato migliore delle peggiori polaroid. In pratica prova a digitalizzare un vecchio filmato fatto con una videocamera analogica (di quelle a nastro non di quelle a pellicola eh), ad estrarre uno scree[negozio bloccato] e paragonarlo con una vecchia polaroid. |
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inviato il 14 Luglio 2016 ore 2:44
La risposta di Berno è talmente esaustiva che mi permetto una battuta...erano ccd perché rendevano meglio dei cmos a basse sensibilità ed ancora non esisteva la moda di scattare a 200.000 iso con una risoluzione di 50mpx |
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inviato il 14 Luglio 2016 ore 8:10
Ricordo che un tempo (inizio anni 80') utilizzavo in una TV privata delle telecamere portatili a tubo catodico, che erano collegate ad un VCR separato. Mi pare fossero SONY o PANASONIC, mentre il VCR mi sembra proprio fosse TEAC. Ce n'erano di monotubo e di tritubo, proprio come oggi sono a singolo CCD - CMOS o triplo (RGB). Peso dell'intera attrezzatura intorno ai 30 Kg: una dozzina la camera, il resto il VCR e le batteria, che da sole pesavano almeno 3-4 chili e che si mettevano alla cintola come "POWER BELT"". Fare riprese sulla neve, sci ai piedi, era per così dire ... impegnativo ... Telecamera sulla spalla, VCR nello zaino e batterie alla cintola. In quegli anni per quella TV privata facevo il giornalista sportivo nel mondo dello sci. Di solito ero davanti all'obbiettivo, ma - ovviamente - le riprese in movimento sulla neve toccavano a me. Ricordo che in un allenamento, mentre seguivo tra i pali di slalom (andando dritto ovviamente e frenando a spazzaneve) un azzurro di sci per un servizio, questi inforcò, mi si parò davanti ed io ... finii nel parcheggio delle autovetture sopra una macchina con tutta l'attrezzatura... Miracolosamente non si ruppe nulla, ne l'attrezzatura, ne il cameraman (cioè io), salvo l'autovettura ...   Per questo - forse - una fotocamera da 30Kg portatile non è mai stata fatta, però (ma il mio ricordo si perde nel tempo) forse qualcosa per lo studio e quindi di fisso, tipo banco ottico, c'era. Sarebbe da approfondire. E pensare che oggi faccio le riprese sulla neve, in movimento, in 4K con 200 grammi di fotocamera che riprende appunto anche in 4K ... |
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inviato il 14 Luglio 2016 ore 21:14
“ Ricordo che un tempo (inizio anni 80') utilizzavo in una TV privata delle telecamere portatili a tubo catodico, che erano collegate ad un VCR separato. Mi pare fossero SONY o PANASONIC, mentre il VCR mi sembra proprio fosse TEAC. Ce n'erano di monotubo e di tritubo, proprio come oggi sono a cingolo CCD - CMOS o triplo (RGB). Peso dell'intera attrezzatura intorno ai 30 Kg: una dozzina la camera, il resto il VCR e le batteria, che da sole pesavano almeno 3-4 chili e che si mettevano alla cintola come "POWER BELT"". „ se a qualcuno interessa, ne ho una in soffitta funzionante ... sono serio |
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inviato il 14 Luglio 2016 ore 21:17
Non ho ragione di non crederTi. Il mio CAMERAMAN (come detto io lo ero solo in movimento sugli sci), che ogni tanto rivedo, ce l'ha ancora in cantina una tritubo ...!!! |
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inviato il 14 Luglio 2016 ore 21:21
A proposito, la risoluzione??? Ricordo che era intorno alle 250/300 linee orizzontali (quella volta non c'erano i pixel...). Ma la differenza tra mono e tritubo si vedeva eccome! Il monotubo creava artefatti da paura, che la tritubo invece non faceva. Bei tempi ...  |
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inviato il 15 Luglio 2016 ore 1:01
Le prime telecamere erano con tubi (mono o tri) ed erano anche portatili. Il peso con l'ottica era vicino ai 20/30kg. Il problema dei tubi era il consumo, il peso, il fatto che non potevano inquadrare fonti luminose forti, il calore. La risoluzione era, per il pal, 720 linee verticali per 576 orizzontali. |
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inviato il 15 Luglio 2016 ore 7:26
@Carlopi Si, è corretto, compresa alla risoluzione, ma per le migliori. Le ns. all'epoca andavano a circa metà di quella risoluzione, salvo una: la tritubo (almeno da quel che ricordo). Parlo per le portatili, perché le fisse non le utilizzavo: le usavano i cameraman dello studio di registrazione. Inoltre come hai correttamente scritto, il vero problema (che mi hai ricordato) era l'effetto scia sulle fonti luminose, anche più più evidente sulla monotubo rispetto alla tri. |
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