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inviato il 03 Luglio 2016 ore 9:46
Ciao a tutti.. una domanda "tecnica".. fotografando ad esempio un volto e volendo riempire sempre il fotogramma alla stessa maniera, con lo sfondo sempre alla stessa distanza, mantenendo costante l'apertura del diaframma e cambiando obiettivo ad esempio prendiamo i classici 35, 50, 85, che differenze avrò nello sfocato? non parlo della qualità (caratteristica intrinseca ad ogni obiettivo) parlo della "quantità".. spero di essermi spiegato! :) grazie! |
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inviato il 03 Luglio 2016 ore 12:32
Vuoi sapere che succede se monti lenti via via più lunghe, allontanandoti per ripristinare l'inquadratura del soggetto? Quella che chiami "quantità" in realtà non cambia (o se preferisci, cambia molto poco, usando le formule non approssimate per la PdC). Tuttavia le focali più lunghe rendono meno evidente lo sfondo e ammorbidiscono la resa dei dettagli più lontani. A prescindere dalle qualità del particolare obiettivo. |
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inviato il 03 Luglio 2016 ore 13:26
Il grazie della delucidazione! :) |
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inviato il 03 Luglio 2016 ore 13:26
Allora, l'apertura è un valore assoluto che si misura in millimetri, è corrisponde molto grossolanamente al buco da cui entra la luce davanti l'obiettivo. Il rapporto di apertura (quello che si indica con f/ ) e appunto un numero che indica il rapporto tra l'apertura e la lunghezza focale dell'obiettivo. Quindi per esempio Un 100mm f/2 ha un apertura di 50mm Un 50mm f/2 ha un apertura di 25mm Un 50mm f/1 ha un apertura di 50mm Ciò chiarito, per quando riguarda uno sfondo a distanza infinita (o almeno molto lontano rispetto al soggetto...) le figure circolari che sostituiscono la figura definita (quindi le bolle al posto delle lampadine o di quanto si "allarga" un filo o lo spigolo di un cancello ecc...) hanno un diametro apparente sul fotogramma pari a quello dell'apertura sul piano focale. Detta così suona complicata quindi faccio un esempio... facciamo un ritratto con sullo sfondo delle luci in lontananza... i "pallini" che sostituiscono queste luci avranno un diametro pari all'incirca all'occhio se uso una lente con apertura 25mm ed un diametro doppio se uso una lente con apertura 50mm. Tutto questo vale solo per uno sfondo distante, ci sono altri fattori da tenere in considerazione. Primo fra tutti la profondità di campo, cioè sempre nel ritratto, partendo dal presupposto di mettere a fuoco sugli occhi, di quanto sono "sfuocate" le orecchie. Ad esempio questa "quantità di sfocato", a parità di dimensione del volto sul fotogramma, dipende approssimativamente dal solo rapporto di apertura (cioè è molto simile su un qualsiasi obiettivo messo ad f/2, a meno di confronti estremi tra grandangolo e supertele...) Molto semplificato, ma spero comprensibile. |
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inviato il 03 Luglio 2016 ore 14:57
Ok grazie mille.. farò anche qualche prova x vedere meglio le eventuali piccole differenze! |
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inviato il 05 Luglio 2016 ore 13:11
Chiedo gentilmente aiuto: ho effettuato uno scatto con cavalletto e effettuato in autoscatto: come mai,nonostante abbia scattato a f/10 risulta poco nitida? |
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inviato il 05 Luglio 2016 ore 13:19
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inviato il 05 Luglio 2016 ore 14:00
A parte l'off topic, x caso hai scattato con lo stabilizzatore inserito? |
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inviato il 06 Luglio 2016 ore 13:12
scusate l'involontario off topic: pensavo che fosse inerente alla profondità di campo, ovvero campo corto ( un oggetto vicino nitido e lo sfondo sfocato ) e campo lungo ( tutto la scena nitida ). @Alby85: no, ho usato un 18-200 stabilizzatore disinserito. iso 100 a 52 mm f/10. é necessario chiudere molto di piu il diaframma? forse f/16 o 20 ( tanto con il cavalletto i tempi si possono allungare a piacimento? PS guardando dentro il mirino mentre faceva lo scatto in automatico, ho notato che l'inquadratura due secondi prima dello scatto stesso, si abbassa di un nonnulla, per poi tornare in posizione a scatto effettuato. |
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inviato il 06 Luglio 2016 ore 13:46
Credo sia dovuto al movimento dello specchio ma che sia una cosa normale.. e non andrei a chiudere di più.. oltre un certo valore di chiusura di diaframma in genere la resa va a peggiorare.. mi sa (ma la foto la vedo dal telefono ) che il limite possa essere la qualità stessa dell'obiettivo.. |
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inviato il 06 Luglio 2016 ore 14:10
chiudendo molto si rischia di peggiorare la qualità dell'immagine (fenomeno detto diffrazione) trovo che la luce delle ore centrali della giornata non sia la migliore, forse il caldo ha creato un po' di foschia e questo non aiuta anche l'obb 18-200 non eccelle come nitidezza ciao, Marco |
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inviato il 06 Luglio 2016 ore 14:19
Forse hai solo messo a fuoco troppo lontano (ho solo un micro-schermo, ma a occhio la MAF sembra dietro gli alberi). Regolando meglio la distanza di messa a fuoco dovrebbe migliorare sensibilmente la situazione, a parità di apertura. Tieni comunque presente che una foto del genere non brillerà mai per nitidezza generale: a parte la foschia, è la luce che è pessima. Per far risaltare e apparire netti i dettagli del campo, ti serve luce bassa e radente: il contrario di quella nella prova. |
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inviato il 07 Luglio 2016 ore 13:20
Grazie a tutti delle dritte! riprovo all'alba o tramonto! |
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inviato il 07 Luglio 2016 ore 13:56
E non mettere a fuoco su infinito: la sfocatura sugli oggetti vicini è molto più evidente e fastidiosa. |
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inviato il 07 Luglio 2016 ore 18:49
Non sono un paesaggista ma anche a me sembra un problema di messa a fuoco |
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