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inviato il 12 Luglio 2016 ore 7:30
ciao Annamaria ... non ho letto i commenti alla foto ... ma mi azzardo a consigliare a quel signore/i .. di osservare con calma le tue foto e leggere le loro didascalia ... parlano da sole ... senza che Annamaria aggiunga altro ...senza che io aggiunga altro.... un abbraccio affettuoso Alessandra |
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inviato il 12 Luglio 2016 ore 15:21
Ho visto la fotografia, ho letto la didascalia, ho seguito i primi commenti ed il successivo "dibattito" dai toni non proprio garbati ... La questione è stata esaminata e sviscerata da ogni possibile angolazione, diverse chiavi di lettura e interpretazione son state fornite e giustificate ... Sembra che ciascuno degli intervenuti detenga una porzione di verità e di ragione ... e talvolta è davvero complicato individuare i criteri moralmente più corretti. A meno che non si operi una scelta radicale:“ In Italia è vietato pubblicare foto che ledono la dignità della persona senza avere ottenuto la liberatoria dalla stessa, e la difficile situazione dei clochard rientra nei casi di tale violazione. Sentenza della Cassazione numero nonmiricordo del 2012. Punto. „ Di una cosa son certo: sulla buona fede, sulla sensibilità e bontà d'animo, sull'onestà intellettuale di Annamaria non si discute. Simone |
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inviato il 13 Luglio 2016 ore 18:28
Leggo solo ora ..... Tutta la mia solidarietà!!!!! Secondo me c'è sempre qualcuno al mondo che perde costantemente l'occasione di riflettere prima di parlare .... Spesso sono quelli a cui non va mai bene niente Buona serata con il giusto buon umore!!! Ciao Fabrizio |
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inviato il 27 Luglio 2016 ore 10:47
hai la mia solidarietà, personalmente non avrei cancellato la foto.... c'è troppa gente che non ha il cervello collegato alle parole che dice... ciao Luca |
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inviato il 27 Luglio 2016 ore 17:07
@Luccotti concordo in tutto. il potere delle immagini può essere enorme e come tale va controllato, indirizzato. Determinate foto hanno più senso se facenti parte di un corpus unico, in cui si analizza la situazione, le cause e rimedi, si riportano interviste. Chi era? Perchè era lì? La sua storia? tutto questo serve a creare un racconto. Il rischio è di venire fraintesi, di raccontare "nulla" o di raccontare il "falso" e di mostrare uno scatto che non aggiunge assolutamente nulla alla valanga di immagini in cui viviamo. |
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inviato il 27 Luglio 2016 ore 17:46
Matteo, premesso che ho spiegato e rispiegato i motivi per cui ho postato quella foto, ho letto anche la tua giusta rimostranza e solidarietà a Luccotti. Ok, grazie per essere intervenuto. |
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inviato il 27 Luglio 2016 ore 17:54
Desidero ringraziare veramente di cuore tutti gli amici e le amiche che mi hanno dimostrato solidarietà e che, hanno ben compreso i motivi da me elencati e spiegati. Se, viviamo in un mondo in cui nemmeno più la buona fede è fatta salva, allora vuol dire proprio che stiamo scendendo tutta la scala dei valori. Quello che veramente è scandaloso è ben altro, e non una semplice foto che voleva solo denunciare una situazione di degrado, a cui si dovrebbe porre rimedio. Una domanda mi sorge spontanea: vorrei chiedere a tutti coloro che mi hanno bastonata verbalmente per aver pubblicato la foto, loro che cosa fanno? Io, ho la coscienza a posto, perché, intervengo sempre in aiuto di chi è meno fortunato di me. E vi assicuro, cari SOLONI, che vado al di là della semplice monetina. Detto questo, in osservanza al detto biblico: "Non sappia la sinistra ciò che fa la destra", mi fermo qui e non spreco altro tempo. Rinnovo il mio GRAZIE a tutti quelli che hanno capito e difeso lo spirito della foto incriminata. Annamaria |
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inviato il 28 Luglio 2016 ore 10:01
io non l'avrei tolta; se è vero che siamo in un sito di fotografia è altrettanto vero che non siamo ad un concorso con giuria "qualificata" così come non siamo in uno di quei salotti fotografici dopo proponi la lettura del tuo portfolio ad un "esperto".. ci sta criticare (sempre e comunque con educazione) non ci sta dare un giudizio assoluto come se quello fosse l'unico commento valevole e qualificante per la foto soprattutto poi se quello non è il genere fotografico praticato "dal professore". |
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inviato il 30 Luglio 2016 ore 14:10
Ammiro tutti quelli che hanno solo certezze e mai un dubbio... i toni però, trattandosi pur sempre di una foto, dovrebbero anche essere proporzionati alla "gravità" dell'eventuale problema! Perché altrimenti fatte le debite proporzioni quelli dell'ISIS potrebbero risultare... crocerossine! |
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