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inviato il 29 Giugno 2016 ore 9:37
Meenchia... |
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inviato il 29 Giugno 2016 ore 10:03
Leggendo le caratteristiche delle apparecchiature utilizzate si capisce perchè questa qualità; uno dei microscopi da solo costa circa 120.000€. |
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inviato il 29 Giugno 2016 ore 10:22
Mi costa essere ripetitivo ma.... " Meenchia !!! " . Comunque queste sono foto ben oltre l'amatoriale ed il professionale, qui si parla di specialisti del settore ! Veramente pazzesche.... non solo gli ingrandimenti che va beh.... ma anche la definizione e l'effetto quasi da computer grafica... La foto del calabrone è un esempio, quell'ingrandimento possiamo raggiungerlo anche noi o comunque avvicinarci con un macro + close up o tubo o qualcos'altro, niente dell'altro mondo , ma quella definizione e quei dettagli ? |
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inviato il 29 Giugno 2016 ore 10:42
A parte il costo, queste sono immagini realizzate al microscopio elettronico a scansione (il famoso SEM; la profondità di campo è una conseguenza del modo di procedere di questo tipo di attrezzatura) poi rielaborate in "falsi colori" via software. Tutto un altro modo di procedere rispetto al classico focus stacking realizzato con attrezzatura fotografica; comunque c'è chi, utilizzando sulla fotocamera obiettivi da microscopio, riesce ad ottenere risultati paragonabili proprio con la tecnica focus stacking, ma non so se costa di più l'obiettivo con relativo attacco o la slitta micrometrica motorizzata con avanzamento controllabile via software, attrezzo indispensabile per il focus stacking estremo. Si può utilizzare la medesima tecnica anche senza spendere un occhio della testa, ma non su soggetti così difficili e, comunque, senza aspettarsi risultati di questo livello (se vi dico in che modo realizzo i miei focus stacking, prima vi si rizzano i capelli, poi vi rotolate dalle risate ) |
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inviato il 29 Giugno 2016 ore 10:44
Microscopio che arriva solo ad un R:R di 2500:1... bazzecole   |
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inviato il 29 Giugno 2016 ore 10:47
@Daniele adesso mi hai messo la curiosità: come fai i focus stacking? |
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inviato il 29 Giugno 2016 ore 11:02
Si infatti...facci ridere! |
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inviato il 29 Giugno 2016 ore 11:06
“ @Daniele adesso mi hai messo la curiosità: come fai i focus stacking? „ Attrezzatura "minima": Nikon D3000 + 60 mm macro Tamron e cavalletto, ma senza slitta. Mi sono "fatto la mano" nel ruotare leggermente la ghiera di focalizzazione manuale sull'obiettivo cercando di muovere il meno possibile tutto l'insieme (per focalizzare a distanze il più possibile regolari uso come riferimento la "zigrinatura" del rivestimento gommato della ghiera e qualche punto o linea fissa particolare presente sull'obiettivo; insomma, un metodo abbastanza empirico); poi i software dedicati (io utilizzo CombineZP che è gratuito, ma non so se gira sui nuovi sistemi operativi) sono comunque predisposti per correggere i piccoli disassamenti tra uno scatto e l'altro, inevitabili anche con la slitta. |
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inviato il 29 Giugno 2016 ore 11:14
In pratica, il focus stacking funziona fondamentalmente in due modi: mantenendo costante la focalizzazione sull'obiettivo e facendo avanzare di volta in volta la fotocamera (con slitta), oppure il contrario: mantenendo fissa la posizione della fotocamera, ma cambiando leggeremente la distanza di focalizzazione tra uno scatto e l'altro. Per i software di elaborazione dedicata non ci sono particolari differenze rispetto ai due metodi, perché in genere sono sempre predisposti sia per mettere a registro tutti i fotogrammi (correggendo i leggeri disassamenti tra uno e l'altro), sia per correggere le piccole differenze di scala, confrontando e ridimensionando leggermente ciascun fotogramma. |
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inviato il 29 Giugno 2016 ore 11:20
Ottimo, bravo. Naturalmente aspettiamo qualche scatto in galleria. Grazie per aver condiviso la tua tecnica. Ciao |
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inviato il 29 Giugno 2016 ore 11:47
Grazie per la segnalazione: immagini mozzafiato! E io che mi ritenevo soddisfatto raggiungendo il RR 4,3:1 Ovviamente qui di "fotografia" come si intende nel 99% dei casi c'è ben poco, e mezzi e tecniche sono molto differenti e non alla portata di tutti (anzi di pochissimi, che tra l'altro usano le apparecchiature per tutto tranne che per fini "artistici"). Davvero un micromondo tutto da scoprire. P.S.: ma il guscio di lumaca visto al microscopio??? |
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inviato il 29 Giugno 2016 ore 13:34
Ho appena visto Daniele, complimenti. Ottimo risultato direi. |
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inviato il 30 Giugno 2016 ore 10:04
Ah ok dai, un buon metodo in effetti, e io che volevo rotolarmi dalle risate |
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