user78182
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inviato il 15 Giugno 2016 ore 21:46
In merito al mio scritto ivi postato, avente titolo "Situazione confronto Nato - Russia", ho trovato su Internet un articolo esaustivo, che riporto di seguito. "War Games tra Nato e Mosca. Alleanza pronta a schierare nuovi battaglioni a est. Cremlino annuncia contromisure" “L'Huffington Post” - Di Giulia Belardelli - Pubblicato il 14/06/2016 In Italia se ne parla poco o nulla, ma sul fronte orientale che separa l'Occidente dalla Russia di Vladimir Putin è tempo di “war games”, veri e propri giochi di guerra. Mentre l'Ue è alle prese con le sue grandi sfide, come il terrorismo, l'immigrazione, l'incognita Brexit e non trova sollievo neanche negli Europei di calcio, tra tifosi violenti e minacce jihadiste, si riacuisce il gelo tra Nato e Mosca, dopo la decisione dell'Alleanza Atlantica di schierare quattro “consistenti battaglioni” in forma di "difesa e deterrenza" nei confronti della Russia nei Paesi baltici e in Polonia, rafforzando al tempo stesso la presenza militare in Romania. Il piano, già deciso dai militari, è al centro del vertice ministeriale Nato in corso a Bruxelles, ultimo appuntamento politico prima del vertice dell'8-9 Luglio a Varsavia. Si tratta dell'ultimo, netto strumento di deterrenza che l'Occidente vuole applicare nei confronti della Russia, proprio mentre in Polonia si stanno svolgendo le esercitazioni militari "Anaconda 2016". Oltre 30mila soldati e aviatori provenienti da ventiquattro Paesi, Italia compresa. Il Cremlino ha annunciato contromisure. Dalla Tass: "Il portavoce del Cremlino ha riferito che il ministero della Difesa russo sta monitorando ed analizzando i movimenti della forze armate Nato vicino alle frontiere della Russia e sta prendendo le misure di sicurezza necessarie". La Nato si rafforza per "far fronte a sfide per la sicurezza senza precedenti, da Est e da Sud", e come accennato si prepara a schierare "quattro robusti battaglioni multinazionali in Estonia, Lettonia, Lituania e Polonia", ha confermato il segretario generale dell'Alleanza, Jens Stoltenberg. Parallelamente, l'Alleanza programma di rafforzare la sua presenza militare in Romania, dove sarà inviata una brigata composta da militari bulgari e romeni. "Prenderemo decisioni su una presenza su misura nel Sud Est dell'Europa, con una brigata multinazionale in Romania" in grado di "organizzare e facilitare le attività della Nato nella regione per quanto riguarda esercitazioni e misure di rassicurazione" decise a partire dall'inizio della crisi ucraina, due anni fa, per rafforzare la sicurezza ai confini orientali dell'Alleanza. “Allo stesso tempo - ha aggiunto Stoltenberg - mandiamo il forte messaggio che non cerchiamo un confronto con la Russia, non vogliamo una nuova Guerra Fredda". "È importante continuare a mantenere canali per il dialogo politico ma anche contatti militari", per evitare incidenti come quello che ha portato all'abbattimento del jet russo in Turchia. Dichiarazioni a parte, il clima è sempre più teso, come dimostra anche la seconda ispezione a sorpresa alle forze armate russe ordinata in poco tempo dal presidente Putin. Il presidente, ha reso noto il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu, ha voluto un altro controllo a sorpresa “per valutare lo stato e la disponibilità di arsenali militari”. È la risposta, in pieno stile Putin, alle esercitazioni "Anaconda" ed alla promessa di un maggiore dispiegamento delle forze Nato a Est. In caso di escalation, il presidente vuole che la macchina militare russa funzioni alla perfezione. Per questo, nella sua veste di comandante in capo delle forze armate, ha ordinato da oggi al 22 giugno una serie di test per valutare "la prontezza al combattimento" di diversi reparti militari. Verranno coinvolti anche "depositi di armamenti" e "unità di riservisti", ha annunciato la Tass. In Polonia, intanto, dall'altro lato del confine, 30mila militari sono impegnati nelle più imponenti esercitazioni militari dalla fine del comunismo nel 1989, con la partecipazione di diversi paesi dell'Alleanza. Fino al 17 giugno sono previsti lanci di paracadutisti, la costruzione di un ponte sulla Vistola per il passaggio di 300 blindati e assalti notturni con l'impiego di 35 elicotteri. Il Cremlino non ha gradito questa sorta di strategia delle tensione più o meno sotto traccia e ha deciso di rafforzare le difese sul suo fronte occidentale, sempre più nevralgico. Ad arginare il nervosismo di Mosca è intervenuto il presidente polacco Andrzej Duda: "Le esercitazioni militari Anaconda 2016 della Nato - ha puntualizzato - non costituiscono una minaccia per nessuno. Le esercitazioni non minacciano nessuno, sono puramente difensive.", ha detto Duda. Secondo il presidente polacco, le esercitazioni Nato in Polonia sono volte a dimostrare in primo luogo alla Russia la forza dell'Alleanza e la prontezza nel proteggere i confini del Paese. "La Russia è il nostro vicino e un partner difficile, che ha mostrato in questi ultimi anni forti ambizioni imperiali. Sfortunatamente, lo abbiamo visto in Ucraina e in Crimea ... In questa situazione, solo una dimostrazione di forza e di unità e la capacità di difesa collettiva consentiranno un dialogo di vero partenariato", ha detto Duda. I vertici della Nato da un lato rassicurano Mosca, dall'altro procedono lungo una linea a lungo richiesta dai Paesi dell'Est, che a dire il vero vorrebbero una presenza delle forze Nato ancora maggiore. La conferma che l'Alleanza schiererà i quattro battaglioni è stata data ieri dal segretario generale Stoltenberg, specificando che in ogni caso il comando non sarà affidato alle forze armate locali. Tra i dettagli da chiarire, i Paesi che forniranno il grosso dei quattro battaglioni con il ruolo di 'framework nations', Germania e Gran Bretagna, hanno già dato la disponibilità per la presenza rispettivamente in Lituania ed Estonia. Per quelle in Lettonia e Polonia potrebbero esserci gli Stati Uniti. Il Canada deve chiarire la disponibilità; al suo posto potrebbe eventualmente subentrare uno dei paesi del gruppo di Visegrad. In vista del vertice di Varsavia comunque l'Alleanza non rinuncia all'ipotesi di una nuova riunione del Consiglio Nato-Russia. Stoltenberg ha spiegato che si sta cercando l'accordo di Mosca, sottolineando che "nei momenti di tensione è ancora più importante mantenere canali di dialogo anche militare per evitare gli incidenti" e impedire che vadano "fuori controllo". Dalla ministeriale, ma soprattutto dal summit, gli Stati Uniti - ha spiegato l'ambasciatore Douglas Lute - si aspettano "misure concrete" per un salto di qualità nella partnership con la Ue, per affrontare le guerre ibride, le minacce cyber e per assicurare che l'Europa abbia le necessarie infrastrutture civili. Inoltre sarà messo a punto il contributo che la Nato potrà dare al sostegno per la sicurezza nel Mediterraneo e all'operazione Sophia al largo della Libia, con la trasformazione del mandato della missione "Active Endeavour". Ma a Varsavia gli europei verranno chiamati anche a un maggiore contributo alla difesa collettiva, in termini di aumento delle spese militari. "Rinforzare la deterrenza della Nato a Est ed a Sud costa, quindi "dobbiamo spendere di più", è tornato a ribadire Stoltenberg. Nel 2015, per la prima volta dalla fine della Guerra Fredda, è stato invertito l'andamento di sempre maggiori tagli alle spese militari ed a riguardo si è registrato un aumento dello 0,6%. Per il 2016 si stima un aumento dell' 1,5%. Ma sono ancora troppi i Paesi, Italia compresa, lontani dall'obiettivo del 2% del Pil dedicato alla Difesa. "Mi aspetto che tutti gli alleati mantengano quanto promesso nel vertice in Galles" - del 2014 -, quando "tutti hanno concordato di aumentare gradualmente in un decennio le spese militari fino al 2%.", ha sottolineato il segretario. "L'ho ricordato in tutte le capitali visitate". |
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inviato il 16 Giugno 2016 ore 6:19
L'Unione Sovietica non esiste più, ma la Russia esiste eccome e........... è più aggressiva della ex Unione Sovietica! La Russia di Putin è molto aggressiva e nel 2014 si è riachiappata la Crimea a cannonate, portando di nuovo la guerra nel bel mezzo dell'Europa. A protezione della sua azione bellica nel bel mezzo dell'Europa, Putin ha poi ordinato la ripresa dei voli degli squadroni di bombardieri nucleari, ci sono oggi pattuglie di bombardieri armati con armi nucleari che QUOTIDIANAMENTE sorvolano i confini del patto della NATO sia in Europa che nell'artico, ai bordi dell'Alaska, pronti ad entrare nello spazio aereo NATO in caso di belligeranza improvvisa: ci sono state, se ben ricordo, 36 violazioni dello spazio aereo USA e NATO da Gennaio a Marzo scorso, 2016, i voli nostri e Russi continuano giornalmente. Col patto di Vienna, tali voli, iniziati negli anni '60, erano stati cessati. Obama è un molle, è un accomodante, un debole: in Libia, quando gli hanno ammazzato l'Ambasciatore USA a Bengazi, nel 2012, non ha fatto un bel nulla, assolutamente nulla, e questo lasciò la NATO esterrefatta. Ma l'invasione della Crimea è un fatto più grave, la Crimea è Europa e la NATO non è solo USA: gli Europei, dopo l'invasione Russa della Crimea, hanno fatto pressione sugli USA e la NATO ha deciso di rinforzare le truppe in Europa, poco a parer mio. In altre parole, la Guerra Fredda si è adesso riaccesa, anche se non ai livelli del passato. Se al potere in USA, con le prossime elezioni, va Trump, a parer mio, gli USA alleggeriranno, e di molto, il supporto militare all'Europa: Trump ha sempre dichiarato che il suo operato sarà solo d esclusivamente per gli USA (America First!). Se l'Inghilterra se ne va dalla UE, ed a parer mio, se ne andrà, altra grana per l'Europa, meno sostegno inglese al fianco Est della NATO. La situazione in Europa, si farebbe più critica. Vedremo. |
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inviato il 16 Giugno 2016 ore 8:11
come ti avevo già scritto in occasione di un topic simile, devo chiudere perchè i temi politici sono banditi ;-) | |

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