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inviato il 09 Giugno 2016 ore 18:45
PREMESSA Una delle creazioni più complicate in fotografia è senza dubbio il portfolio fotografico. Un racconto per immagini che abbia un senso e non lasci dubbi all'interpretazione fotografica della storia narrata; il messaggio che l'autore si è prefissato nella costruzione del portfolio deve essere ben leggibile e diretto. IL TITOLO Mai come nel portfolio fotografico il titolo è fondamentale; mentre può essere tollerato per la singola immagine, non esiste nel portfolio il …… «senza titolo». Il peso che acquisisce il titolo è pressoché pari se non addirittura maggiore a quello delle foto e della costruzione, è l'elemento attorno al quale ruota il giudizio che il lettore deve dare al lavoro. Il rischio di sbagliare il titolo, perché fuorviante nel messaggio ovvero scontato e banale è molto elevato e bisogna pertanto sceglierlo con cura. Il consiglio è di concentrarsi sul progetto, sul messaggio e trovare un titolo di conseguenza appropriato, oppure di ricercarlo in un particolare che desti interesse al di fuori delle singole immagini, o ancora che si riferisca piuttosto al progetto, alla scena o al momento ripreso. SELEZIONE IMMAGINI E EDITING La selezione delle immagini e l'editing è la fase più importante nella costruzione di un portfolio perché bisogna scegliere le foto avendo il coraggio di escludere anche foto ben realizzate se non sono coerenti con l'insieme del progetto. E'opportuno fare una scelta e non mischiare mai immagini orizzontali con immagini verticali e neppure alternare immagini a colori con immagini in bianco e nero; la cromia di tutte le foto e la loro post produzione devono essere uniformi. Dapprima occorre fare una selezione di più foto che ci sembrano adatte al progetto. Poi si procederà a scegliere le foto di apertura e quella di chiusura del portfolio; la foto di apertura dovrà portare/invitare la nostra mente all'interno del progetto; la foto di chiusura sarà invece quella che metterà un punto al lavoro, che ne definirà la sua conclusione. Dovremo creare un “percorso visivo” tra le singole foto tenendo presente tutti gli elementi fotografici delle immagini che andremo a mettere in sequenza. Tutto questo ci aiuterà a creare un lavoro che deve essere piacevole nel suo complesso non soltanto perché le singole foto sono belle e ben realizzate, ma perché tutto l'insieme ha un senso e un obiettivo ben preciso. Meglio un portfolio con poche foto ma buone; una sola foto “incoerente” con il complesso anche se eccelsa, rischia di stonare ed abbassare il livello di tutto il lavoro. LA SEQUENZA Altro aspetto molto rilevante è la disposizione delle foto in una sequenza che deve per forza seguire una logica. Quando il lettore del portfolio «gioca a solitario» con le foto continuando a modificarne l'ordine rispetto a quello presentato significa che qualcosa non funziona; significa che la lettura non è fluida e la sequenza non è coerente con il titolo e con il significato che l'autore ha voluto dare al progetto e alla costruzione del portfolio. DOMANDE DA PORSI PRIMA DI PRESENTARE IL LAVORO Il portfolio è tecnicamente ben realizzato? Sono presenti tutti gli elementi che consentono di dare una lettura fluida, chiara e diretta? La sequenza è conforme alla narrazione, al significato della storia e al messaggio che ho inteso trasmettere? Il titolo è in relazione con il messaggio che intendo dare e gli conferisce maggiore forza? |
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inviato il 09 Giugno 2016 ore 18:47
Sto proponendo una serata di costruzione e lettura del portfolio ai circoli fotografici di cui vi propongo un breve sunto con la speranza che sia di interesse. |
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inviato il 09 Giugno 2016 ore 19:54
Ciao Pmaffio! Grazie ... sicuramente interessante. (in brevissimo le mie) Baricentro su storia (solo alla fine citi il messaggio) e coerenza formale forse da sfumare/integrare, citando ad esempio gli aspetti relativi al ritmo, al lay out ed ai punti di rottura, ma comunque una solida base per affrontare l'argomento! La modalità di presentazione, col colloquio non anonimo tra il lettore e l'autore, la scelta stessa del lettore quando possibile, credo richiedano una "preparazione" specifica che non è necessaria per le foto singole ... magari potresti citarla. Con l'occasione ... a Roma sabato e domenica prossima ci sarà fotoleggendo .. opportunità rara per sottoporre gratuitamente a lettura, da parte di esponenti autorevoli dell'articolato mondo della fotografia, i propri portfolio. Un saluto. Paolo |
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inviato il 09 Giugno 2016 ore 21:11
SCOPA!!!! sono Paolo anche io. Decisamente d'accordo con quanto hai scritto, considera che la relazione dura un paio d'ore e condensarla in poche righe non è semplice, qualcosa di rilevante può risultare relegato in seconda fascia ma non così e hai fatto bene a precisare. Quanto al lettore del portfolio concordo che debba avere una specifica preparazione, in Italia i meglio si trovano all'interno della FIAF potrei fare almeno una ventina di nomi tutti autorevoli. Quanto a me partecipo ad eventi come quello da te descritto, utile e senza dubbio istruttivo. Grazie per l'intervento e stammi bene Paolo |
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inviato il 09 Giugno 2016 ore 22:02
Interessante, dove la fai la serata? |
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inviato il 02 Dicembre 2016 ore 10:30
Ciao; sono interessato anch'io alla costruzione di un portfolio ma - nella sua accezione originaria, di strumento per la presentazione/promozione di un fotografo e delle sue capacità tecnico/interpretative - non è necessariamente come lo proponi tu. Un portfolio non deve riportare necessariamente un contenuto narrativo, ma può ben limitarsi ad una selezione di immagini, diverse per contenuti tecnici e punti di ripresa, che sia in grado di mettere in evidenza i punti forti e le predilezioni del fotografo; credo che oggi giorno un portfolio, per l'utente medio, è quello che dallo stesso viene etichettato come "galleria" o "serie". La serie di fotografie accomunata da un filo narrativo, e spesso (come elemento complementare) accompagnata da del testo narrativo - non meramente didascalico - assume la forma appunto del racconto ed è quella che, dagli utenti più evoluti, vedo che viene definita come " project " o "progetto" o "storia" e porta con sè tutti gli elementi di cui parli. Un portfolio sta in piedi senza un titolo ed un filo narrativo, come alla stregua di una galleria o di una serie (il tema conduttore sarà dettaglio - a livello macroscopico - dal/daui genere/i intrapresi dal fotografo: ritratto, macro, paesaggio, street), mentre la storia o progetto si basa sul titolo sullo sviluppo del tema e la sua presentazione. |
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inviato il 02 Dicembre 2016 ore 10:43
seguo con interesse. bellissimo argomento e grazie in anticipo per i preziosi suggerimenti! |
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inviato il 02 Dicembre 2016 ore 10:54
Quoto Mattehorn, i concetti molto interessanti che hai riportato penso siano da riferire a un Reportage o a un progetto editoriale. |
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inviato il 02 Dicembre 2016 ore 11:56
[QUOTEMattehorn,] „ Sostanzialmente d'accordo ma stiamo parlando di due situazioni distinte, quantomeno come tema e conseguente metro di giudizio. Il racconto per immagini viene ritenuto il portfolio nella sua accezione classica. Ciò che tu hai evidenziato è più frutto di un progetto; in sostanza come si dice è questione di "lana caprina" ma ciò che dici è corretto. L'unica riserva, e parlo da giurato nei contest con esperienza ventennale è il titolo che sia per una sequenza di immagine coerenti ed ancor di più per un racconto in immagine, proprio per la lettura che ne scaturisce è da sempre ritenuto uno dei maggiori punti di forza. |
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inviato il 02 Dicembre 2016 ore 12:29
Un serie , galleria o portfolio si reggono in piedi da soli; come mera presentazione mettere serie 1 serie 2 galleria 1 galleria 2 o altri titoli non cambia nulla; per un fotografo ritrattista una o più gallerie, serie, portfolio saranno definite solo dai contenuti serie 1 primi piani serie 2 figura intera serie 3 taglio americano etc. Se la si prova a guardare in un altra accezione: galleria e serie si possono assomigliare, si accomunano per un dato contenuto (vari primi piani scattati in modo diverso etc.), mentre il portfolio prenderà elementi da ogni serie o galleria, e solo quelli con caratteristiche (tecniche etc...) tali da rappresentare al meglio quel fotografo. Ma anche un portfolio può coincidere con gallerie e serie, nel momento in cui sia soggetta a una maggiore cura e selezione. Una galleria o serie può svilupparsi anche a lungo come numero di immagini, anche se credo che sia meglio (per il lettore) darvi comunque dei limiti; mentre il portfolio deve essere più contenuto a beneficio di una maggiore selezione e qualità. Il progetto o narrazione o storia che sia (si, c'è chi lo può chiamare portfolio ... nel mio sito io non l'ho fatto ed ha il nome con cui è nata l'idea, o meglio maturato assieme all'idea) è qualcosa di più strutturato, organizzato - e qui è il bello secondo me - con del testo ed una ideazione grafica, se questo (come il mio) si concretizza nella forma di un fotolibro. Questa è la stessa ragione per cui quando mi imbatto in gallerie dei forum che ostentano il titolo reportage/portfolio, mi rattrista assai vedere solo singole immagini e non un tema narrativo (che può essere ben composto da ben diversi generi d'immagine accomunati tra di loro ma funzionali alla narrazione). |
user46920
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inviato il 02 Dicembre 2016 ore 15:19
anche a me pareva che fosse una "raccolta del meglio" Portfolio: “ In fotografia e nelle arti grafiche in generale, il gruppo selezionato di opere che viene presentato al possibile committente da un professionista come esemplificazione del proprio stile e delle proprie capacità tecniche. „ www.treccani.it/vocabolario/portfolio/ Portafoglio: “ Nei paesi di lingua anglosassone indicava una cartella o una busta di cuoio atta a contenere documenti di una certa importanza, ma anche, per estensione, il gabinetto di un ministro, cioè il suo dicastero (che in italiano è detto portafoglio). Il plurale in inglese è portfolios. In italiano il sostantivo è invariabile e il plurale è "portfolio". Curiosamente in Italia si usa il termine inglese portfolio che a sua volta deriva dall'italiano portafoglio, di cui ha tutti i significati e che quindi può essere usato in alternativa[1] . „ it.wikipedia.org/wiki/Portfolio |
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inviato il 02 Dicembre 2016 ore 15:45
Definizione di Edoardo Agresti Si può intendere per “portfolio” un complesso coerente di immagini finalizzate a esprimere un'IDEA centrale. I soggetti delle singole foto (il “cosa”') e il modo scelto dal fotografo per rappresentarli e ordinare le immagini in sequenza utilizzando il valore espressivo degli accostamenti (il “come”) devono essere in grado di comunicare con logica e chiarezza l'IDEA scelta dal fotografo, e cioè il significato del Portfolio (il “perché”). I significati possono spaziare in molte direzioni: documentaria, narrativa artistica o tematica, creativa, concettuale e altre ancora. Definizione ufficiale FIAF E' venuto presso il Ns. Fotoclub Antonio Grassi (FIAF) |
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