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In 13 anni di vita a Parigi ho avuto il ...


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avatarjunior
inviato il 04 Giugno 2016 ore 18:22    

In 13 anni di vita a Parigi ho avuto il piacere di vedere moltissime esposizioni dei fotografi che hanno fatto la storia della fotografia. Tutte le stampe erano eccezionali. Fatte sicuramene da professionisti capaci e scrupolosi. In verità erano pochi quei fotografi che provvedevano personalmente alla stampa. Bill Brandt, per esempio era uno dei pochi che dedicavano alla camera oscura forse più attenzione che alla ripresa. I risultati erano magnifici. La resa delle ombre era un capolavoro, le sfumature dei grigi sorprendenti, le alte luci discrete. L'insieme era armonioso.
Ho parlato di Bill Brandt con sicurezza, ma ignoro il nome di quei fotografi che preferivano stampare le loro foto.
Henry Cartier Bresson le faveva stampare daPierre Gassman, bravissimo e competente perchè sapeva nterpretare lo spirito che animava l'autore.
Ho voluto fare questi esempi perchè ho trovato tutte le stampe di tante mostre di tanti autori semplicemente insuperabili. Non ho mai visto una sola fotografia digitale che possa degnamente confrontarsi. La mia è un'opinione decisamente controcorrente e saranno pochi quelli che mi daranno ragione.
I motivi di questa supposta superiorità, sono nella qualità dei neri e della loro profondità. Forse il nero chimico dell'argento, diversissimo dagli inchiostri del digitale possiede una qualità difficilmene definibile. Tutte le sfumature dei grigi sono di una delicatezza sconosciuta alla rozzezza di un digitale che,forse, non siamo ancora in grado di gestire in modi più misurati.
Io, ora, stampo in digitale, come tutti. Confrontandolo con mie vecchie s tampe all'argento mi sento spesso deluso. Forse nel digitale devo ancora imparare parecchio.
Precisazione: parlo del b/n.

avatarjunior
inviato il 04 Giugno 2016 ore 20:51    

Eh si.... Hai visto la mostra di Seydou Keita? Bellissima....

avatarjunior
inviato il 04 Giugno 2016 ore 21:00    

No. Non conosco questo nome. Se mi dai maggiori informazioni posso capire meglio. Grazie.

avatarjunior
inviato il 04 Giugno 2016 ore 21:08    

www.seydoukeitaphotographer.com/#2
Al Grand Palais, ingresso laterale, splendida!
L'ho vista un paio si settimane fa.
Bella anche quella di Farrel Franco alla fondazione Cartier.
Visto che sei a Parigi, te le consiglio.

avatarjunior
inviato il 04 Giugno 2016 ore 22:18    

Per quanto riguarda il b/n, credo sia apprezzato pienamente solo da chi fotografava con pellicola (ora si dice analogico...) e stampava il b/n in proprio.

Visto che abiti a Parigi da tempo, non sono riuscito a trovare fotoclub, ne conosci?

avatarjunior
inviato il 05 Giugno 2016 ore 11:09    

Ora nonabito più a Parigi. Non ho mai avuto notizie di fotoclub. La fotografia a Parigi hasempre avuto un grande rilievo culturale, per cui l'esigenza di associazioni è stata sicuramente minore rispetto all'Italia. Trovo che i fotoclub vadano bene per iniziare e poi bisogna allontanarsene prima di cadere nell'omologazione. Negli anni pari, a Parigi il mese di novembre è il mese della fotografia ed è un avvenimento conosciuto e pubblicizzato su giornali, riviste e manifesti murali.Una vera festa se ami la qualità della fotografia. In genere ci sono 70 esposizioni in moltissime gallerie e palazzi pubblici. Da vedere ed assaporare. Bisognerebbe imitare questa iniziativa. Per farlo bisognerebbe amarla seriamente, cosa assai difficile proprio ora in cui tutti fotografano come invasati e la quantità va a scapito della qualità. Con la scoperta di Photoshop le cose sono peggiorate perchè tutti sono convinti di fare capolavori e nessuno si rende conto di fare sempre le stesse cose. Nel campo dell'arte, la fotofrafia è ancora il parente povero. Meglio abituarsi.

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