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inviato il 17 Maggio 2016 ore 9:54
Ciao a tutti, mi sto avvicinando al primo migliaio di foto e per proseguire il mio percorso di apprendimento vorrei utilizzare al meglio i programmi di scatto della mia umile D3100. Dopo aver provato a scattare le prime foto in modalità manuale, più che altro per capire come gestire tutti i parametri, ora da un po di scatti utilizzo il programma a priorità di diaframmi, per ora come genere diciamo che mi piace fare street e urban exploration, tra l'altro il 90% delle [negozio 24] oggi le ho realizzate con su il 35mm 1.8 della nikon. Vorrei capire come gestire al meglio i programmi, se quello che ho fatto fino ad ora è stato corretto oppure se avete suggerimenti da darmi per migliorare il mio modo di utilizzare la reflex. Grazie a tutti quelli che vorranno aiutarmi |
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inviato il 17 Maggio 2016 ore 10:50
Nonstante ci stia provando, non dovresti avere motivi particolari per scattare in M. A mio avviso i primi punti su cui dovrebbe concentrarsi chi inizia sono la composizione e la luce, senza distrarsi con altri aspetti. Potresti persino scattare in modalità automatica, ma è molto positivo il fatto che stia già usando la priorità di diaframma: dato che, dopo luce e composizione, viene il controllo della profondità di campo. Se padroneggi la priorità di diaframmi e, quando richiesta, la compensazione dell'esposizione, puoi fare a meno di sperimentare altro. Io di solito scatto in M, ma i casi in cui con M fai prima sono pochi e, per quanto mi riguarda, riguardano soprattutto l'uso del flash. |
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inviato il 17 Maggio 2016 ore 11:06
Nessuno scatta in M spesso. Anche perché come avrai notato pur nella modalità a priorità di diaframmi ad esempio hai comunque delle libertà ulteriori (ISO e sovra/sottoesposizione). Ci sono però casi in cui lo preferisco o diventa addirittura necessario, tipo scatti da treppiede con filtri ND. Gli automatismi servono eccome. Ciò che non serve sono i programmi pre-impostati per scene che pretendono di servirti la ricetta giusta per ogni occasione (sport, ritratto, paesaggi, etc.). Quelli sono solo scenografici. Anche io faccio un uso prevalente della priorità di diaframma ma ovviamente per scene veloci e soprattutto abbinata col tele, la scelta della priorità di tempi diventa quella ottimale. Ultimamente sto riscoprendo anche la modalità P - Programma, che se ben implementata può essere molto utile in situazioni mutevoli di luce e soggetti abbinata ad ISO Auto ma con un massimo pre-impostato (che invece disabilito nelle altre modalità S e A per non introdurre una variabile automatica che non mi piace; l'ISO lo fisso a mano). |
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inviato il 17 Maggio 2016 ore 12:12
Grazie ad entrambi. in effetti la priorità diaframma che utilizzo per me è anche troppo. Gabriele, diciamo che con la luce più o meno ci sono, con la composizione ancora non mi sento di dire che sono ok e devo studiare ma questo prescinde dai programmi che si utilizzano. sulla profondità di campo voglio imparare ad utilizzarla come "strumento creativo" e per questo che la priorità diaframma mi aiuta. Ho scaricato un app (hyperfocus) e dalla prossima uscita comincerò ad utilizzarla. grazie per avermi tranquillizzato sull'uso dei programmi |
user46920
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inviato il 18 Maggio 2016 ore 3:24
Naturalmente ci sono tanti modi di poter usare la propria attrezzatura, l'importante è conoscerla bene e in tutte le sue parti/possibilità, quindi il manuale va letto e capito almeno una volta, tutto ... poi andrebbe provata bene, per relazionare la teoria con la pratica. l'iperfocale non ha molto in comune con la priorità dei diaframmi ... e prima di fare click, devi già sapere quello che stai facendo. se hai dubbi, chiedi! |
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