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inviato il 06 Maggio 2016 ore 13:08
A primavera le vipere sono guardinghe e assai timide. Man mano che la stagione avanza alcune, in genere le femmine, diventano indolenti e non sgusciano via leste all'avvicinarsi di qualcuno; ma in estate l'erba alta è un buon nascondiglio, e si riposano di più all'ombra di quanto non facciano a marzo, aprile e la prima parte di maggio. In primavera, andate da soli con passo leggero, ma non abbiate paura di fischiare o di cantare, perché la vipera è sorda e non può sentirvi; il suo corpo invece è estremamente sensibile alle vibrazioni del terreno, e il passo normale di un uomo anche molto esile la disturba immediatamente, già ad una distanza di quindici-venti metri. Questo sesto senso della vipera, non dovuto ad uno speciale organo, eppure più efficace della vista, dell'udito, dell'odorato e del tatto messi insieme, è per lei di enorme importanza: per una creatura infatti che vive e procede prona sul terreno ad ha una lunga e fragile spina dorsale, il piede di un pesante mammifero costituisce per la sua vita uno dei pericoli maggiori. (W.H.Hudson, naturalista) |
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inviato il 06 Maggio 2016 ore 14:06
di che anno è questa pubblicazione? perchè mi sembra alquanto datata. sono ovviamente d'accordo sull'assenza dell'udito degli ofidi ma il resto lo trovo poco attendibile. la vibrazione in teoria è l'elemento che permette di capire l'avvicinarsi di un potenziale nemico...... ma in realtà la percezione non è così forte come possa sembrare......basti pensare al fatto che il 95% dei casi in cui ci si imbatte con una vipera è per pura casualità e non per specifica ricerca, quindi la vibrazione a terreno è meno efficace di quanto si pensi e tanto meno per le distanze sopra citate 15/20 mt. non di rado ad esempio le mucche al pascolo vengono morse al naso...anche se il loro passo è decisamente fra i più pesanti... sull'odorato invece si può dire che sicuramente è il senso più sviluppato e funziona attraverso l'uso della lingua. grazie ad essa lei vede e sente tutto. |
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inviato il 06 Maggio 2016 ore 21:16
Complimenti, sei l'unico che ha correttamente criticato quanto ha scritto Hudson nella sua opera originale The Book of a Naturalist datata 1923. Il volume raccoglie studi, quadretti, brevi saggi, ricordi o storie sulla vita degli animali e più in generale sul mondo naturale, il tutto con un'ottica da naturalista di campagna "d'altri tempi", studioso e anche un po' poeta. Ciao |
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inviato il 06 Maggio 2016 ore 21:25
me pareva abbastanza country.....addiruttura del' 23....... è spiegato tutto.... |
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