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inviato il 19 Aprile 2016 ore 20:00
Lutto nel mondo della fotografia. Il Grande Maestro ci ha lasciati..... |
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inviato il 19 Aprile 2016 ore 21:51
Avevo 16-17 anni ed avevo iniziato a stampare in una modesta camera oscura casalinga. Timidamente mandai alcune foto per la trasmissione sulla fotografia che Roiter teneva per una TV privata: mi dedicò un'intera trasmissione! Ricordo ancora oggi l'emozione e l'incredulità nel vedere le mie immagini scorrere in TV con i complimenti del grande fotografo. Non ho mai dimenticato quella serata e le numerose altre occasioni nelle quali ho potuto apprezzare i suoi preziosi consigli e la sua umanità. Ciao Fulvio e grazie! Qui il link ad una vecchia ma interessante discussione: www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=176983 |
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inviato il 19 Aprile 2016 ore 22:14
L'ho conosciuto, abbiamo passato una serata intera a sentirlo raccontare di alcune delle sue foto, nella sala consiliare del Comune dove è nato. Questo è quello che amava dire di sé: «Ho cominciato da professionista, nel 1953, avevo 27 anni, vivevo a Meolo, per fare contenti i miei avevo studiato chimica, mi ero specializzato in idrocarburi. Non c'era metro quadrato del mio paese che non avessi fotografato. Ma per mio padre quello non era un mestiere serio. Feci un patto con lui: andare in Sicilia per un mese, a vedere e a fotografare. Se da quel viaggio fossi uscito come un fotografo in grado di campare con il suo lavoro, bene. Se no, avrei ripreso con gli idrocarburi. Spedii la bicicletta a Palermo, bagaglio a mano. La recuperai alla stazione. Ho pedalato per duemila chilometri, in giro per l'isola, ho fotografato tutto quello che mi sembrava fotografabile. Tornato, ho mandato una scelta a La Guilde du Livre, la casa editrice di Losanna che era allora il tempio sacro dell'immagine. L'ho accompagnato con una lettera, piena di scuse, di pudori, sa le lettere che ci scrivono quando si è agli inizi, credi di valere qualcosa, ma non hai la controprova, non c'è nessuno che crede in te. Per un paio di settimane feci la posta all'ufficio postale: “Toni, ghe niente per me? Niente Fulvio”. Poi un bel giorno, la risposta. Non so ancora l'inizio a memoria: “Monsieur, vous etes trop modeste”. Da allora non mi sono più fermato» Grazie Fulvio! |
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inviato il 20 Aprile 2016 ore 16:04
a me il suo ricordo è tutto il contrario...amen. |
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inviato il 20 Aprile 2016 ore 17:30
Ricordo che già negli anni '70 suscitava sentimenti contrastanti tra quanti lo conoscevano, però ha contribuito a fare la storia della fotografia italiana e per questo credo sia comunque una perdita per tutti. |
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inviato il 21 Aprile 2016 ore 17:13
Stima per Roiter. Peccato che quasi nessuno ne abbia parlato. |
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