user465
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inviato il 14 Giugno 2012 ore 11:48
Ciao, qualcuno ne ha mai sofferto o ne soffre? Non per farmi i cazzi vostri, anche perchè son cose un po' riservate, ma se qualcuno avesse voglia di esprimersi o di raccontare la sua esperienza ne sarei felice. Poi vi racconterò la mia eh ;) Spero di non essere stato invadente, se qualcuno vuole mi scriva anche in privato ciaoooo! |
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inviato il 14 Giugno 2012 ore 12:24
Ciao, ne ho sofferto in passato. Era un momento della mia vita molto stressante, lavoravo tantissimo e avevo molte responsabilità sulle spalle. In momenti del tutto inaspettati arrivava nella mia mente la sensazione che sarei morto ( per infarto, aneurisma e altre patologie ) di li a pochi secondi. Questo mi procurava panico e iperventilazione che a sua volta mi portava ad un passo dalla svenimento. Mi accadeva un paio di volte a settimana, in momenti apparentemente insignificanti e tranquilli. Ho risolto, su consiglio di un noto psichiatra che andava in video nella produzione in cui lavoravo a quei tempi, cambiando completamente il mio approccio alla vita e tagliando su due piedi quello che non sopportavo più. La sua frase che ricordo fu: "non puoi badare a tutto il mondo". Lasciai la mia fidanzata del tempo (molto bella), diedi meno importanza al lavoro e mi concentrai sulla mia famiglia, che era la cosa di cui mi importava realmente. Ora è tutto un lontano ricordo...per fortuna In bocca al lupo Roberto |
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inviato il 14 Giugno 2012 ore 13:50
Ciao! Io personalmente non ne ho mai sofferto ma ho amici, amiche e famigliari che ne sono stati colpiti e che attualmente ne soffrono. Il perchè vengano, quasi sempre improvvisamente in età adulta, è una ricerca che si deve fare in compagnia di un valido psicologo. magari non "della mutua" ma valido, spendi un po' di soldini. Ti verranno date inizialmente delle medicine da prendere in piccole quantità che non ti risolveranno il problema ma ti aiuteranno a far passare la paura che si ripetano gli episodi. Perchè la iù grande paura è che possa ricapitare si sa. Intanto assieme ai farmaci è necessario il percorso dialettico con l'aiuto dello psicologo che deve ricercare la causa e grazie al dialogo portarti al suo riconoscimento e alla sua presa di coscienza. Sarà il lavoro più importante che farai in vita tua e potresti scoprire cose molto importanti di te. Poi ti passeranno come sono passati a tutti i miei amici. In bocca al lupo! |
user684
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inviato il 15 Giugno 2012 ore 12:01
in passato ho avuto qualcosa di molto simile e il parlarne cn la mia ragazza e con i miei famigliari mi ha permesso di sconfiggerla sin da subito. Ho messo a nudo le mie paure con loro ,le mie incertezze,e quando la paura mi assaliva ho cercato di esorcizzarla con le loro parole e con il loro affetto. A questo ho aggiunto una maggiore attenzione alle mie passioni per cercare di divagare quando era il momento di farlo.Risultato ora sono fin troppo felice che mi dimentico di essere stato triste... Un salutone cumpare mio   |
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inviato il 17 Giugno 2012 ore 18:08
Si,quando arrivano le cartelle dell'INPS. |
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inviato il 17 Giugno 2012 ore 21:56
Non sò se sia un attacco di panico vero e proprio,ma mi mette uno stato d'ansia e una scontrosità nei rapporti con altre persone che mi dura per tutta la giornata.In genere mi passa pensando ad altro,cioè lavorare lavorare lavorare. |
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inviato il 17 Giugno 2012 ore 22:33
dopo aver sentito le "vostre" scosse, qualche notte fa ne abbiamo avuta una nostrana... sono tornato a letto, ma mi è partito un tremore che è durato alcuni minuti...: non centra molto con gli attacchi di panico in senso stretto (generalmente sono improvvisi, senza connessione con una causa apparente), penso sia "semplicemente" ansia che si accumula e si scarica alla prima occasione... o forse solo paura... in ogni caso, sono compagnie antipatiche, ma sono anche occasioni per conoscersi meglio ed imparare a convivere coi propri limiti... |
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inviato il 17 Giugno 2012 ore 23:16
Ne ricordo uno particolarmente strano (finii in Pronto Soccorso a Riccione e alla fine la diagnosi me la feci da solo); un ingorgo pauroso in autostrada, al quale ne fece seguito uno peggiore sull'Adriatica nella quale mi ero portato pensando che la situazione fosse migliore, mi scatenò una crisi claustrofobica. |
user465
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inviato il 18 Giugno 2012 ore 13:35
Eccomi :) grazie delle risposte, io ne soffro da quando ho 18 anni e ora ne ho 25. Il mio attacco di panico normale è una sensazione di non sentire più il mio corpo, di non essere io a fare ciò che sto facendo, di vedere le cose con gli occhi di un'altra persona, di toccare cose con mani che non sono mie. Ho già provato di tutto, ma non riesco ad abituarmi e/o superare la cosa. Ultimamente stavo benino e questo mio benessere mi aveva convinto anche ad accettare il lavoro da Decathlon (luogo affolatissimo che io ho sempre evitato per paura di stare male). Ora con il terremoto non dormo più, son sempre in ansia, son stressato e tac..l'altro giorno ero al pc nel mio giardino (situazione apparentemente tranquilla) e non credevo a ciò che vedevo. Toccavo i tasti e non capivo. Insomma, so che questo è un tipico sintomo di attacchi di panico e non ho timore di avere chissachè al cervello. Il mio timore ora è andare al lavoro, mi hanno rinnovato il contratto per altri due mesi e non so come cavolo fare. Speriamo di riuscire a reagire in fretta. |
user1802
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inviato il 18 Giugno 2012 ore 16:53
Ciao Bimbol, ho avuto attacchi di panico solo una volta, cioè si sono ripetuti due tre volte ma nell'arco di una notte e un giorno. Lavoravo in albergo in stage, situazione non piacevole e molto lavoro. Arrivavo la sera che avevo sudato 7 camicie e mi facevo ancora insultare dal mio superiore diretto. Vivevo in una camera collaboratori che cadeva letteralmente a pezzi, mi entrava l'acqua quando pioveva, i mobili si spaccavano in due al minimo movimento, il soffitto si screpolava e mi riempiva il pavimento. La notte avevo sempre piu problemi a dormire finche una sera mi sono attaccato alla bottiglia di Dissaronno per addormentarmi, la notte dopo idem... ma ad un certo punto la paranoia è schizzata alle stelle, iperventilazione e palpitazioni. Ho chiesto aiuto ad un collega in un'altra camera, avevo paura, non riuscivo a parlare, a fare una frase coerente, balbettavo, avevo il fiatone e si vedeva il cuore battere da sotto la maglietta. Il giorno dopo mi ha chiamato il responsabile perchè il mio collega gli ha detto qualcosa e BAM di nuovo... ero in colloquio con il responsabile F&B e il mio superiore e mi hanno spedito al pronto soccorso per analisi. Tornato dal pronto soccorso (non avevo nulla) mi hanno proposto di andare due settimane in vacanza. ...non ho mai piu lavorato per quel'albergo! Ho fatto 2 settimane da un amico con Xanax e appena tornato al lavoro ho dato le dimissioni e me ne sono tornato a casa dai miei. Ancora ora, dopo 5-6 anni, non riesco ad andare in quel albergo senza essere agitato. Non lo auguro a nessuno! L'esperienza piu brutta della mia vita! Quello che mi sento di consigliarti è di prenderti il tempo per capire da cosa deriva il tuo stato d'animo. Se solo pensando a qualcosa, senti l'ansia salire allora devi troncare netto. Che sia lavoro, relazione, famiglia, o qualsiasi altra cosa. Se pensando ad un possibile lavoro senti gia che la cosa potrebbe metterti ansia, lascia perdere. Poi magari l'attacco in se ti viene quando non ci pensi... ma il subconscio lavora in modo diverso al pensiero normale. Ti sconsiglio di impasticcarti per combattere la cosa. Le due settimane di xanax erano orribili, non facevo nulla e arrivavo alle 17 che ero stravolto a far nulla. Servono solo a stancarti al punto che non ragioni piu ma non risolvono il problema. Infatti piu arrivava il momento di tornare al lavoro in quel albergo e piu stavo male. Spero che la mia esperienza ti possa aiutare. Ciao Sam |
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inviato il 19 Giugno 2012 ore 10:22
@Bimbol ciao :) da quello che descrivi, i problemi sono iniziati durante l'adolescenza, gli attacchi si presentano con sensazione di depersonalizzazione, penso che, a differenza di altri che hanno scritto, il tuo disturbo non sia legato a una particolare situazione, ma sia di tipo cronico. Per risolvere devi fare terapia cognitivo-comportamentale, che con un po' di tempo ti insegnerà a gestire gli attacchi e - incredibilmente - a "disinnescarli" sul nascere. Se ti affidi ad un bravo specialista, puoi imparare ad essere tu a dominare questi disturbi e non viceversa. Parlo per esperienza personale ;) |
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