|
|
inviato il 17 Gennaio 2016 ore 2:53
Piccola introduzione per illustrarvi meglio il mio problema... Sono un ragazzo, abbastanza timido al contrario di quelle che possono essere le apparenze; mi sto appassionando di ritrattistica e cerco di migliorare sempre più, oltre a visionare scatti e foto di colleghi, ogni tanto mi fermo a pensare e annoto le idee che mi vengono, non una completa descrizione della foto che vorrei fare, ma dei dettagli da inserire, quelle 3 o 4 parole che secondo me la renderanno diversa dalle altre e credo che funzioni, quelle fatte con questo metodo, fanno un po meno schifo delle altre Ma venendo al problema... per una persona brava a ascoltare che si esprime poco e solo se ha veramente qualcosa da dire, mi torvo spesso in difficoltà nello spiegare cosa vorrei che facessero, in che posa si dovrebbero mettere ecc ecc; spesso ricorro a esempi con altre foto ma oltre alla ricerca infinita per trovare un dettaglio simile, mi sembra che le foto non siano più mie, pensate da me, ma tristi imitazioni di lavori altrui.... Quello che vi sto chiedendo è: c'è un manuale delle relazioni umane o la pratica e il continuare a provare finché non si impara è l'unica soluzione? Aggiungo che per scelta personale, non cerco/voglio modelle/modelli con esperienza e questo spesso complica un po le cose... |
|
|
inviato il 17 Gennaio 2016 ore 3:13
Tranquillità .- sia che fotografi in studio, sia che fotografi alla'aperto procurati uno stereo, dms.trevi.it/zidi/TREVI/0000007579_A_0057404.JPG e fai andare la musica. scegli qualche genere differente in modo che la musica possa essere sempre gradita. In questo modo ottieni un effetto rilassatezza, ambedue sarete meno impacciati. corpo .- disegna delle bozze, in modo che sia immediatamente intuibile la posa. volto .- procurati una serie di espressioni facciali, bastano anche piccole fotografie da inserire in alcune stampe 20x30, in ogni stampa puoi mettere 12 o più espressioni del volto. Puoi indicare quindi uno stato d'espressione di base, cui poi puoi dare delle correzioni specifiche a voce. occhi ed espressioni .- per fare girare gli occhi in alto a destra di solito è sufficiente chiedere alla modella di pensare a qualcosa. Se fai una domanda tipo "pensa all'ultima cosa che hai mangiato", puoi avere un'espressione neutra, se domandi "pensa all'ultima cosa divertente che hai fatto", di solito hai anche un sorriso d'accompagnamento, quindi puoi immediatamente dirottare gli occhi e farglieri aprire bene chiedendoglielo. Specifica prima che la parola " guarda " non significa guarda la fotocamera ma significa guarda l'obiettivo (o qualsiasi altro puntamento pre-stabilito). disatanze .- la distanza può essere molto importante, specie se non hai confidenza. per la distanza devi sempre considerare la prossemica it.wikipedia.org/wiki/Prossemica vedi immagine www.google.it/search?q=prossemica&source=lnms&tbm=isch&sa= di conseguenza anche se vorresti fare immagini avvicinandoti, specie usando lenti + wide, non sempre puoi aspettarti l'assenza di disagio. Le distanze la prossemica le ha studiate bene, considerale. metti scatti a raffica. il manuale non lo ho. |
|
|
inviato il 17 Gennaio 2016 ore 3:36
nota il fotografo dentro l'immagine, si nota dall'espressione del ragazzo blu. più ti avvicini, e più nello sguardo del modella/o c'è chi fotografa, è una cosa inevitabile, ricordatene e usa la cosa come espressione del tuo linguaggio. é sempre così, + sei vicino + inevitabilmente nella foto ci sei anche tu. La foto si crede che sia piana, ma non è così se fotografi una persona, la persona ti ritorna indietro con te stesso. |
|
|
inviato il 17 Gennaio 2016 ore 3:41
Vuoi dirmi che se non ti avessi detto a che distanza è stata scattata avresti ugualmente intuito? Comunque, lo terrò bene a mente... Dici, che sia pure possibile influenzare le espressioni o meglio, l "micro espressioni"(non so come definirla) facciali, quelle che esprimono pensieri e parole variando semplicemente il mio comportamento? Se si, secondo te, a cosa bisogna prestare più attenzione? |
|
|
inviato il 17 Gennaio 2016 ore 3:50
“ Vuoi dirmi che se non ti avessi detto a che distanza è stata scattata avresti ugualmente intuito? „ non è matematica, e le espressioni cambiano secondo il rapporto che hai con il soggetto, ma la cosa è palpabile. La prossemica conta moltissimo, mi spiace che in fotografia sia poco considerata. “ Dici, che sia pure possibile influenzare le espressioni o meglio, l "micro espressioni"(non so come definirla) facciali, quelle che esprimono pensieri e parole variando semplicemente il mio comportamento? „ caspita! eccome. Se tu sei teso la modella sarà tesa. non ci piove, è un fattore empatico. L'imbarazzo per la vicinanza invece può anche non dipendere dal tuo umore. molto vicino Alessandro Bergamini
 Ruben0076
 lontano Maxu
 Giuliano1955
 |
|
|
inviato il 17 Gennaio 2016 ore 3:52
Ok, direi che l'esempio è a dir poco molto chiaro Mercoledì è in programma la prossima sessione di scatti, con una ragazza che tra l'altra conosco solo di vista... Vedremo che ne verrà fuori, cercherò di mettere in pratica tutti i tuoi consiglio e di altri eventuali... Mi sa che siamo gli unici due svegli |
|
|
inviato il 17 Gennaio 2016 ore 4:09
“ Mi sa che siamo gli unici due svegli MrGreen „ Agostino1966, Alessandro Bergamini, Aletz, Carloguarrasi, Classie787 [en] , Cocacola86, Eugenio54, Fernandopol, FlowerPH, Franz69, Fw190d, Iuri.camilloni, Luca Ienci, Ludovico77, Ooo, Pepus, Samuele87, Sebasantos [en] , Shamano954, Silvio La Rosa, Tato, Thinner5, Timk2 [en] qualcuno ha lasciato il computer acceso e se la dorme? forse qulcun altro no. |
|
|
inviato il 17 Gennaio 2016 ore 4:13
Il primo bambino ha una brutta forma di rosacea, considerata l'età (sicuramente peggiorerà col tempo). Quando sarà più grande sarà quasi impossibile rifargli uno scatto del genere. Il mio consiglio è di valutare bene anche eventuali difetti fisici della persona e non essere "aggressivi" nella scelta della distanza e del profilo giusto. Ovviamente, se devi ritrarre una modella, il problema non esiste. |
|
|
inviato il 17 Gennaio 2016 ore 4:58
Io sono solito parlare con i soggetti, durante. Magari evocando, telegraficamente, fatti salienti della loro vita. O anche incuriosendoli con l'uso timbrico della voce. |
|
|
inviato il 17 Gennaio 2016 ore 5:09
Claudio Trezzani quoto. spesso accade che le foto migliori le fai parlando per 20 minuti, quasi cazzeggiando. poi in 3 minuti fai le foto. Anche l'età è da considerare, con un bambino sarà sufficiente dire "cipollino" in falsetto per farlo sorridere, con gli adulti per avere un'espressione interessante la questione diversa. parlare sicuramente aiuta. Poi si affina una specie di forma propria, ma è sempre meglio, credo, non farne troppo uno schema perchè la spontaneità dell'interlecutore è captata e incide. |
|
|
inviato il 17 Gennaio 2016 ore 10:57
Seguo, essendo una capra (senza offendere la capra...) nella ritrattistica.. |
|
|
inviato il 17 Gennaio 2016 ore 19:36
Ok, mi sembra di capire che la voce e il parlare sia la chiave di tutto... Grazie a tutti per i consigli, vedo di mettere in pratica e vi riporto come é andata  |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 260000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |