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avatarsenior
inviato il 15 Dicembre 2015 ore 21:12    


avatarjunior
inviato il 16 Dicembre 2015 ore 9:46    

Ciao, senza troppe conoscenze ho iniziato anch'io cercando subito la postproduzione nell'intento di esasperare saturazione e nitidezza. Nel tempo mi sono ricreduto e, come te, ho iniziato ad apprezzare foto più equilibrate dai colori e controsto meno esasperati. Tutto questo sperimentare però mi ha creato un po' di confusione; vagando sui vai siti di fotografia si trovano spesso critiche a foto perchè poco contrastate o poco sature, altri siti invece contestano la postproduzione e così via. Nel corso del tempo ho quindi capito (non so se lo condividi), che al di là della tecnica (regola dei terzi ecc....), ma forse neanche quello, non esiste la foto perfetta, esiste la foto che piace a chi la scatta perchè rappresenta un proprio gusto personale frutto dell'estro del fotografo. Poi ci sarà sempre qualcuno che la critica o che l'apprezza.

avatarjunior
inviato il 16 Dicembre 2015 ore 11:24    

Per me la verità sta nel mezzo....dipende da che tipologia di foto o di resa vogliamo ottenere. Per fare un esempio ci sono dei bianco neri che rendono molto se maggiormente contrastati ed altri meno. Stessa cosa vale nel colore...non c'è una regola fissa...

avatarsenior
inviato il 16 Dicembre 2015 ore 11:49    

Voi che ne pensate?


Io ne penso due cose:

- Che se piace a te è ok
- Che se questo diventa il TUO stile, ancora meglio.


Il resto è un di cui.

avatarsenior
inviato il 16 Dicembre 2015 ore 15:45    

Ci sono foto beauty alle quali già in fase di ripresa si crea un effetto velato della luce, altre in cui si aggiunge in pp quell'effetto, diciamo che dipende dai gusti e da quello che vuoi ottenere.
C'è anche chi il suo stile l'ha basato sulle [negozio 24] alto contrasto ...

avatarsenior
inviato il 16 Dicembre 2015 ore 15:52    

E in effetti il distinguo sta tutto tra le righe del messaggio di Gr8wings:

Ci sono foto beauty alle quali già in fase di ripresa si crea un effetto velato della luce, altre in cui si aggiunge in pp quell'effetto


Viene richiesto qualcosa fatto in certo modo


C'è anche chi il suo stile l'ha basato sulle [negozio 24] alto contrasto ..


Si usa il proprio stile.


Quindi, Pironman, se nessuno ti ha chiesto qualcosa in particolare, il discorso rientra nello stile personale!

avatarsenior
inviato il 16 Dicembre 2015 ore 17:38    

Un giorno qualcuno chiederà su qualche forum "come si fa a fare l'effetto Pironman?" allo stesso modo in cui oggi si chiede di Orton o di Dragan....MrGreen

avatarsenior
inviato il 16 Dicembre 2015 ore 17:47    

uguale... io ho iniziato da poco... e le foto al naturale mi affascinano in maniera incredibile...non penso prenderò LR ne PS ... resto con il semplice DPP ...anche troppo...

avatarsenior
inviato il 16 Dicembre 2015 ore 18:01    

Ognuno ha i suo gusti indubbiamente, questo vale anche per lo stile.
Le foto a basso contrasto sono belle, morbide, pastose, ma ci vuole un limite altrimenti in stampa sono piatte. Il discorso vale anche per l'alto contrasto, sono belle ma senza esagerare altrimenti in stampa sono secche. Come dico sempre, a monitor è tutto bello. In realtà bisognerebbe fare una foto a basso o alto contrasto, ma in visione di una stampa cartacea.

Personalmente per le mie foto cerco di fare il possibile in termini di interpretazione della scena, ma niente foto a basso contrasto e nemmeno ad alto, mi piacciono le foto con il contrasto giusto per quella luce, quindi in linea di massima il mio contrasto è sempre lo stesso, un contrasto medio, però in base alla luce che c'è questo cambia inevitabilmente. Il trucco sta nel valorizzare il contrasto di quella determinata luce, è ovvio che se un ritratto è velato il contrasto sarà più morbido. Semplicemente non bisogna cambiare il contrasto di un ritratto, ma bisogna fare il ritratto con la luce giusta, magari morbida per una ragazza e più dura per un uomo con le rughe.

Questo è il mio punto di vista e ci ho messo molto a capire questa cosa, non dico che sia giusta o sbagliata, dico che è la mia idea ed è quella in cui mi trovo meglio dopo diversi anni nel cercare di capire sto benedetto contrasto nella fotografia digitale. Questo purtroppo perché non ho avuto grandi possibilità di stampare su carta altrimenti probabilmente sarebbe stato più facile capire prima.
Mi ostinavo a dare contrasto senza interpretare troppo la luce della scena, invece è troppo importante basarsi su quella, quindi non ero mai pienamente soddisfatto delle mie interpretazioni. Invece adesso ritengo di aver trovato il mio stile.

avatarsenior
inviato il 16 Dicembre 2015 ore 18:18    

Immagini a basso contrasto si prestano a determinati scenari, così come quelle ad alto contrasto e un pochino sature si usano per altri contesti.. dipende da cosa si ritrae e dall'effetto che si vuole ottenere. Il resto rientra nel proprio stile e nei propri gusti soggettivi ;-)

avatarjunior
inviato il 16 Dicembre 2015 ore 18:23    

Già credo che la foto deve piacere a te prima di tutto, a patto di essere esigenti con sé stessi... Poi capita anche di cambiare stile,per sperimentare o progredire! Ho cominciato con una forte preferenza con il bianco e nero, ora sperimento un po' con i colori, poi dipende anche dall'interpretazione della scena..

avatarsenior
inviato il 16 Dicembre 2015 ore 23:04    

Ho capito bene?

Non esattamente, il contrasto è sempre lo stesso, cambio la densità dei grigi, ma il punto di bianco e il punto di nero è lo stesso, sai come funziona, per il punto di bianco fai l'immagine nera e aspetti che esca il puntino bianco, viceversa per il nero, fai l'immagine bianca e tiri fuori il punto nero, in questo modo usando lo strumento valori tonali o la curva stai già dando del contrasto, volendo lo incrementi con una S dello strumento curva. E' importante anche il cursore dei grigi perché senza il loro utilizzo, quando serve, si potrebbe percepire un contrasto eccessivo quando magari non è così. A volte vedo delle immagini che hanno una certa atmosfera, sono belle cariche, dense, ma anche troppo, vedo che si fanno venire delle zone nere che nere non sono, e se non sono nere sarebbe giusto lasciargli il loro grigio scuro, o nero con dettaglio, ma ovviamente è una questione di interpretazione, io parlo sempre per i miei gusti.

E' chiaro che poi uno vede le cose con il proprio occhio e quello che può essere gradevole per uno, magari non lo è per un altro.

Ma è anche una questione di abituare l'occhio al contrasto, se da una parte il forte contrasto piace, perché sembra che chissà quale effetto tiri fuori, forse per questo si tende a darne più del dovuto, dall'altra, sempre dal mio punto di vista, diventa sgradevole, questo perché il contrasto che vedo non mi sembra verosimile alla luce che vedo nella fotografia.

Per questo sostengo che bisogna imparare a valutare la luce prima di dare i contrasti, ma non solo nel momento dello scatto, che in qualche modo bisogna già previsualizzare un risultato finale, ma proprio durante la PP. E se lavori in bianco e nero come prevalentemente faccio io, è molto utile anche imparare a guardare in bianco e nero, capire che tipo di grigio fa il rosso o il blu, capire in quale zona si va a collocare quel determinato grigio.
Supponiamo un qualunque oggetto bianco illuminato dal sole, si andrà a collocare in una zona 9 del sistema zonale, sarà effettivamente bianco. Lo stesso oggetto sotto un cielo coperto o all'ombra non si collocherà più in zona 9, ma in zona 8, o meno, perché non sarà più puramente bianco, ma sarà di un grigio molto molto chiaro, è inutile allora aumentare il contrasto per portarlo al bianco. Questa ricerca del bianco su un oggetto bianco, che in quel momento non è bianco è da imputare alla nostra memoria visiva, che attraverso la sua esperienza lo ha memorizzato come bianco. Questa memoria con tutta probabilità ti fa vedere la neve sotto un cielo coperto come bianca, in realtà è cianotica, come sotto una zona d'ombra in realtà è blu. Ma il nostro cervello la ha memorizzata come bianca..

Penso che bisogna trovare il proprio flusso di lavoro con dei parametri verosimili tra loro, come del resto è verosimile il metodo di scatto di ognuno di noi. Non si capisce allora perché per evidenti motivi legati alle leggi della fotografia i parametri di scatto sono verosimili tra loro e poi non lo debba essere la PP.

Si deve imparare questo per avere una certa padronanza degli strumenti dopo di che si può anche sperimentare stravolgendo alcuni parametri.

Quindi questo è il mio metodo, cerco di dare sempre lo stesso contrasto, vario la densità degli intermedi con il cursore centrale e poi se la luce è più contrastata avrò una fotografia di maggiore contrasto, ma non sarò io a toglierlo, viceversa se è più morbida non sarò io a darne di più, perché è proprio in quel momento che la foto risulta artefatta, poco naturale e poco gradevole all'occhio, sempre al mio occhio.

In questo modo mi pare che il contrasto non sia mai troppo ne troppo poco, ma sia giusto. Per questo dico di partire da un contrasto medio, farsi bene l'occhio, e ci vuole parecchio tempo, e poi uno comincia a sperimentare se vuole.

Trovare il proprio flusso di lavoro ti permette di avere un portfolio in linea e non è cosa da poco, in questo modo si capisce che c'è metodo.

Ti mostro alcuni esempi di cosa è per me un contrasto medio, giusto e che valorizza la luce della scena























































avatarsenior
inviato il 17 Dicembre 2015 ore 0:18    

Io ho scoperto che le foto le sviluppo a seconda di come mi sveglio MrGreen
C' è la volta che apro le ombre e abbasso le luci per aumentare la gamma, a discapito del contrasto, e c' è il periodo in cui aumento sistematicamente sia il contrasto che la saturazione, per renderle più "croccanti".

Alla fin fine, le foto devono piacere soprattutto a chi fotografa (se è un fotoamatore) che giustamente se le sviluppa a suo gusto, altrimenti sai che banalità se ci "codificassero" anche questo passaggio.

Scatto sempre in Raw e sviluppo con Canon Dpp..... Photoshop (ho ancora la versione Element 2.0 del 2002) lo uso molto raramente e solo per raddrizzare le linee cadenti quando sono proprio stonate, o per eliminare qualche macchiolina di sporco sul sensore Eeeek!!!.

avatarsenior
inviato il 17 Dicembre 2015 ore 19:29    

Mi fa piacere Pironman, l'esempio più diretto che mi viene da riproporti è la fotografia dell'isola con quella nuvola particolare; apparentemente sembra molto morbida, evidentemente a causa della luce. In alto la luce è più forte rispetto alla zona bassa del primo promontorio che risulta già in ombra, quindi leggermente sottoesposto. La prima cosa che viene da pensare è di alzare il contrasto, cosa che peraltro ho fatto ma senza ottenere un risultato gradevole compromettendo la delicata luce di quella scena. Così invece trovo che il contrasto sia corretto per quella foto e guardandola attentamente si nota che le sfumature di tinta sono graduali e progressive.
Buon Lavoro.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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