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inviato il 12 Novembre 2015 ore 16:52
“ "Se non stiamo attenti oggi in futuro ci chiederemo 'perché abbiamo permesso tutto questo?'". E annuncia l'apertura di uno store nel centro di Milano: "Avrà un design incredibile" „ sono d'accordo con lui: come è possibile permettere a questi × di aprire uno store al posto di un cinema storico in pieno centro? quando cominceremo a capire che stiamo buttando milano nella spazzatura? :) |
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inviato il 12 Novembre 2015 ore 17:05
Peccato per il cinema Apollo ma si sapeva da un po', anche l'odeon é stato venduto. Comunque mentre tim cook parla di privacy si vocifera l'apertura di una nuova sede in germania per i data center di Microsoft. |
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inviato il 12 Novembre 2015 ore 17:35
la differenza tra Apple a gli altri è che gli altri stanno svendendo i dati, che noi forniamo, a cani e porci, Apple invece impedisce di decidere come usare i dispositivi che vende per obbligare l'utenza a far passare i contenuti sotto il controllo di Apple e guadagnare su queste informazioni e sui contenuti stessi. Ecco come intende la privacy |
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inviato il 12 Novembre 2015 ore 17:50
La vostra privacy finisce nel momento in cui fate un qualsiasi account, microsoft, google o apple, consapevoli o meno in quel momento state mettendo la vostra vita digitale nelle loro mani. Promettono e spergiurano che non fanno certe cose, mentre le stanno facendo.. Adesso che apple riduce sempre più le memorie di massa sui device (o le fa pagare un prezzo assurdo...) spinge gli utenti a trasferire tutti i loro dati nel cloud, il che equivale a mettere i testicoli nelle loro mani... Vogliamo parlare delle varie app salute? Quando le assicurazioni americane metteranno le mani su tutti questi dati sensibili (e prima o poi succederà...) ne vedremo delle belle Troppo potere nelle mani di troppo pochi... |
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inviato il 12 Novembre 2015 ore 17:57
Ovvio che non siano dei santerelli, ma non dimentichiamoci che a differenza nostra le loro conferenze stampa o interviste sono prese sempre in grande considerazione dagli investitori e politici, e come si dice da noi "parlare a nuora perché suocera intenda" . Il tema è caldissimo e riguarda il CISA oltre che la crescente preoccupazione dei consumatori che, dal più fesso al più navigato, non restano indifferenti. Non vedo la possibilità concreta di disarmare questa bomba perché l'alternativa sarebbe tornare al vecchio citofono motorola e togliere del tutto internet e nemmeno basterebbe. |
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inviato il 12 Novembre 2015 ore 18:00
Ho da poco letto " Il Cerchio " di Dave Eggers, un romanzo che tratta proprio di questo, ovvero di un mondo totalmente dominato da una megaditta che ha inglobato tutti i Google/Facebook/Twitter/Instagram/Paypal... e che controlla la vita di chiunque. Senza che quasi nessuno senta la necessità di impedire l'invasione, anzi con la gioiosa e incosciente complicità di tutti gli utenti di quei servizi. A un certo punto la protagonista, che da neoassunta fa una rapida carriera all'interno del "Cerchio", arriva a dichiarare in un convegno che " la privacy è un crimine " e che TUTTO deve avvenire sotto il controllo di tutti. Per cui minitelecamere al collo che trasmettono ogni momento della vita a chiunque voglia connettersi, politici "trasparenti" la cui vita si svolge sotto il controllo di milioni di cittadini diventati guardoni/guardati 24 ore al giorno. E chi non si fa installare la telecamera viene visto con sospetto (avrà qualcosa da nascondere?). Mi è venuto in mente ovviamente "1984" di Orwell, ma anche lo streaming obbligatorio dei grillini Il tema è decisamente attuale, peccato che l'autore non abbia saputo rendere emozionante la storia. Forse i personaggi sono un po' deboli, poco caratterizzati, i dialoghi superficiali. Con un autore più capace di gestire una trama del genere ne sarebbe uscito un romanzo molto migliore, ma " Il Cerchio " è lo stesso consigliabile a chi si interessa di questi argomenti. seigradi.corriere.it/2014/11/26/perche-vale-la-pena-leggere-il-cerchio www.ibs.it/code/9788804643708/eggers-dave/cerchio.html www.anobii.com/books/Il_Cerchio/9788804643708/01e1808e7ac8e76d51 |
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inviato il 12 Novembre 2015 ore 18:46
Io sono sempre più felice di avere disattivato Facebook! È stato un processo lungo ma alla fine l'ho fatto e non sono per niente pentito! Mi ero davvero stufato di perdere tempo su quel social network, e mi rendevo conto che pian piano stavo diventando dipendente. A un certo punto mi sono imposto ciò: tutte le volte che ti viene la voglia di visitare la home di Facebook, non farlo e leggi una poesia. Questo metodo ha funzionato! Ho letto un sacco di poesie, e dopo un pò ho disattivato FB. FB non arricchisce in nessun modo la nostra anima, fa solo perdere tempo. Juzaphoto invece divulga cultura fotografica!!! |
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inviato il 12 Novembre 2015 ore 19:23
beh nel caso di facebook è veramente difficile perché personalmente mi ha permesso di conoscere e poi frequentare persone che altrimenti non avrei saputo come trovare |
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inviato il 12 Novembre 2015 ore 19:33
Leggetevi che cosa è la USA PATRIOT e poi riparleremo di privacy degli hosting provider Americani.... |
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inviato il 12 Novembre 2015 ore 22:02
Patriot Act ;) Facebook è uno strumento, dipende da come lo usi: esattamente come questo forum. Tim Cook fa un po' sorridere. Frasi del genere dette da chi fattura il 60% delle proprie enormi entrate grazie a dispositivi che servono, ne 90% dei casi, a passare il tempo su FB e Whatsapp... be', da che pulpito. “ A un certo punto mi sono imposto ciò: tutte le volte che ti viene la voglia di visitare la home di Facebook, non farlo e leggi una poesia. Questo metodo ha funzionato! „ grandissimo! respect, veramente. |
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