user46521
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inviato il 16 Ottobre 2015 ore 17:03
Salve a tutti, ho preso da qualche mese la canon pro100 e fino ad ora ho usato con soddisfazione le carte canon lustre e matte. Volevo un consiglio per qualche carta un po' più pregiata da usare specialmente per il formato A3. Le varie barytate e photo rag tipo Canson o hannemule rendono bene con inchiostry dye? Mi interessa soprattutto il colore e poco bianco nero. E poi ultima cosa, per non avere i bordi sulle stampe devo usare i media type canon? Grazie per le risposte. |
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inviato il 16 Ottobre 2015 ore 19:14
ho la Pro 100 e utilizzo spesso senza problemi la carte Canson, sia la Baryta che la Photosatin. Sinceramente non mi piace moltissimo la Canon Lustre. Perchè hai i bordi con la Lustre? Non li ho mai avuti cliccando nella casella apposita |
user46521
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inviato il 16 Ottobre 2015 ore 19:45
Grazie Claudio per la risposta. No con la lustre non ho i bordi. Era per non averli con le altre carte non canon. Tu con la canson che media type usi? Grazie |
user46521
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inviato il 16 Ottobre 2015 ore 19:47
E la carte photo rag come resa con i dye possono andare? |
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inviato il 16 Ottobre 2015 ore 20:20
ho scaricato i profili dal sito Canson. Ma ti confesso (non si dovrebbe dire!) che non ottengo risultati molto diversi e migliori se affido la gestione colore a Photoshop con i profili o se la gestione colore è della stessa stampante e utilizzando come tipo di supporto "carta fotografica semilucida". Forse qualche altro ha esperienze diverse. E poi ti confesso che spesso, invece della più blasonata Baryta, utilizzo la Photosatin che ha un supporto un po' più bianco, mentre la Baryta appare alla luce un po' giallina, più calda, a mio parere un po' meno gradevole con una bella nuvola chiara. Però ci sarà qualcuno più esperto di me che ti potrà dare un ulteriore pare. Oggi i costi delle due carte sono praticamente identici (però Baryta più consistente, gr 310, contro Photosatin gr 270 /mq) Non utilizzo le Photo rag, ma ritengo che le carte con i dye diano sempre risultati buoni al pari dei pigmenti. Non ho motivi di pensare diversamente |
user46521
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inviato il 16 Ottobre 2015 ore 20:28
Grazie Claudio. Altri che hanno voglia di darmi pareri sulle carte che usano? |
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inviato il 16 Ottobre 2015 ore 21:38
Se cerchi nei siti dei produttori di carte fotografiche per ogni tipo di carta viene specificato il tipo di inchiostro più adatto. Uso solo inchiostri a pigmenti (Canon Pro 10) ma, da quel che so, gli inchiostri dye sono compatibili con quasi tutti i supporti. Non penso ci possano essere problemi neppure con le Photo Rag. Non ne sono certo, perciò verifica, ma credo che i bordi siano "obbligatori" solo se imposti la stampante su "carte fine art". Se imposti "altra carta lucida" o "semilucida" dovresti poter stampare senza bordi. Ma, ripeto, vado a memoria e non ne sono certo perché stampo solo fine art (quindi con i bordi). |
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inviato il 17 Ottobre 2015 ore 0:11
quando si parla di stampa compare sempre misteriosamente Franco (Jeronim). In genere sono sempre d'accordo con le sue opinioni che, a quel che so, derivano da esperienza diretta. Come ti ho già detto anche io penso che gli inchiostri dye possano essere utilizzati un po' con tutte le carte; almeno, su tutte le carte che io ho utilizzato nel tempo (Canson, Ilford, Canon, Epson) c'era sempre indicato che potevano essere usate senza limitazioni con entrambi gli inchiostri. A proposito, credo che chi stampa abbastanza seriamente utilizzi solo inchiostri originali. Jeronim ha anche ragione (almeno da quel che ho letto documentandomi in passato) sul fatto che se imposti la Canon, quando stampi, per il tipo di supporto su "tipi di carta fotografica" e poi, nel sottomenu a tendina compaiono carta fotografica lucida o semilucida o luster ecc in questi casi non avrai il bordo a meno che tu non lo inserisca come voce specifica o non lo imposti dimensionando opportunamente la foto, mentre se imposti il media type "tipi di carte fine art" la stampante lascerà automaticamente un bordo superiore e inferiore sembra per proteggere il carrello. La cosa la trovi indicata anche nel manuale: che senso abbia non ne ho la più pallida idea. Ti ripeto, forse poco correttamente utilizzo, anche per carte di un certo livello come la Canson Baryta, il primo media type con carta fotografica semilucida e non ho bordi. Mi soddisfano i risultati e va bene così. Non so se sia , però, il massimo della correttezza. In ogni caso, ripeto, utilizzo ora prevalentemente carte Canson Baryta o Photosatin che mi sembrano dare, anche affidando la gestione colore alla stampante, risultati migliori rispetto alla Luster Canon con i suoi profili. Saluti |
user46521
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inviato il 17 Ottobre 2015 ore 10:02
Grazie a tutti, ora provo a prendere dei pacchetti prova di Canson e Hannemule e farò delle prove. Cmq per le barytate in generale è come se avessi una carta semilucida giusto? E invece le rag sono in genere opache? |
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inviato il 17 Ottobre 2015 ore 11:42
Sì anch'io concordo con Claudio, le nostre esperienze collimano in molti punti. Ne abbiamo parlato in numerose discussioni (le puoi trovare col tasto "cerca"). Le carte "barytate" hanno uno strato superiore al bario che imita le carte, appunto baritate, che si usavano per la stampa analogica tradizionale. Il risultato è una superficie semilucida. Le "Photo rag" hanno una superficie opaca e, in molti casi, leggermente materica. Per quello che ne so, l'obbligo dei bordi sulle carte fine art deriva dalla loro notevole grammatura che crea un alto spessore tra il bordo della carta (che va comunque caricata manualmente nel vassoio posteriore) ed il carrello della stampante. Ciò, alla lunga, potrebbe creare qualche problema alla testina di stampa. Non ho però sentito mai nessuno che sia incorso in questi problemi ed io, come ti dicevo, non ho esperienza diretta perché stampo sempre con i bordi. Altro non so. Per le prime esperienze ti consiglio anch'io di acquistare i kit di prova che molti produttori mettono a disposizione. |
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inviato il 17 Ottobre 2015 ore 14:50
esattamente, la Baryta Canson, che ha un aspetto semilucido, ha una grammatura maggiore, 310 gr /m2. Probabilmente questo potrebbe danneggiare il carrello: Io la uso con i profili Canson ma selezionando "carta fotografica semilucida" e non fine art e così non ho bordi. Jeronim che spesso stampa per galleristi segue alla lettera l'intera trafile. Non so quanta differenza quantitativa ci sia con il mio metodo. Io non vedo differenze. Facevo così anche con la carta Ilford Gelerie Prestige perla da 290 gr. che è una carta RC non baritata come la precedente (come ti ha spiegato Jeronim). Oggi non si trova facilmente e, a parte la Baryta, utilizzo spesso la Canson Photosatin Premium da 270 gr/m2 che non dovrebbe danneggiare nulla (ammesso che sia un pericolo reale). La carico sempre, come tutte le carte fotografiche, nel carrello posteriore per stampe singole, ed è anche questa una carta RC della quale Canson dice che assicura ugualmente lunga durata. Differenza tra le due Canson è che la Baryta, a mio modo di vedere, ha un supporto che ha una intonazione un po' più calda: in definitiva, è più giallina. Entrambe semilucide. Saluti a te e a Franco |
user46521
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inviato il 17 Ottobre 2015 ore 15:49
Grazie ragazzi, certo che quello della stampa è un mondo a parte... ma bellissimo! Ora comincio con qualche pacco test e vedo un po' come mi trovo. |
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